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settembre 2017

Vettori: “Metano, un carburante da difendere”

Gennaro Speranza

Costituita nel 2008, Assogasmetano associa molte delle più importanti aziende che operano in Italia nell’erogazione del metano per i trasporti. Abbiamo intervistato Paolo Vettori, da poco rieletto presidente di Assogasmetano, per capire gli obiettivi dell’Associazione, ma anche l’attuale situazione del settore del metano per autotrazione nel nostro PaeseDottor Vettori, da pochi mesi è stato rieletto presidente di Assogasmetano. Quali saranno le caratteristiche che darà al suo mandato e in cosa lo renderà diverso rispetto a quello precedente? Quali sono, in particolare, i prossimi obiettivi di Assogasmetano?

“Avrei voluto rispondere che nei prossimi anni della rinnovata presidenza mi sarei impegnato a consolidare e dare maggiore enfasi e ruolo al nostro comparto. Non è così. Opero nel settore del metano per autotrazione dal 1973. In quarantaquattro anni, ne ho viste di tutti i colori. Ho vissuto i momenti difficili degli anni ’70 e ‘80, ma le impreviste  difficoltà che stiamo vivendo ora hanno connotati tali che, invece di impegnarci per un ulteriore sviluppo, dovremo lavorare per ‘difenderci’ da una politica energetica che, per i trasporti, intende privilegiare la mobilità elettrica, di là da venire e tutta da inventare, con il rischio di disperdere il capitale tecnologico, imprenditoriale e occupazionale che  contraddistingue la filiera del metano”.      

 

Potrebbe delinearci una breve analisi sull’attuale situazione del settore del metano per autotrazione in Italia e sulle previsioni sulla diffusione della rete di distribuzione?

“Lasciando da parte il realismo con il quale ho spiegato il momento critico, la risposta degli operatori è ancora positiva, anche perché, gioco forza, sono convinto che alla lunga le carte del metano ritorneranno. La rete CNG continua a crescere ormai da 10 anni senza soluzione di continuità, ad una media di 6/7 impianti al mese. A questa rete si aggiungeranno anche gli impianti GNL che stanno avendo ed avranno un significativo sviluppo a vantaggio del trasporto pesante”.

 

Il recepimento della Direttiva europea (la cosiddetta DAFI) per lo sviluppo delle infrastrutture dei carburanti alternativi riserva grande spazio al metano per autotrazione. Cosa pensa di questo decreto?

“Qui sta la contraddizione. Mentre l’Europa, con la direttiva DAFI, e l’Italia, e con il decreto attuativo dell’ottobre 2016, hanno sviluppato un piano di implementazione del metano per i trasporti, improvvisamente una parte della politica italiana, che fino a poco temo fa parlava del gas metano come un elemento determinante per le questioni energetiche ed ambientali dell’Italia, ha cambiato parere ed ora lavora apertamente contro. Sentire dichiarazioni del tipo ‘fra gas ed elettrico non c’è più partita’ o ‘il metano non può avere un grande futuro’ è irresponsabile e preoccupante”.

 

 

Biometano nei trasporti: quali prospettive?

“L’Italia ha un potenziale di 8 miliardi di metri cubi di biometano che potrebbero alimentare altri 8 milioni di veicoli con gli stessi benefici ambientali della mobilità elettrica. Anzi, considerando le emissioni dal pozzo alle ruote, i benefici sono anche superiori, perché per produrre il biometano non si fa ricorso al carbone e poi non si devono smaltire le batterie!”.

 

Le immatricolazioni di auto a metano sono in calo rispetto al 2016. Qual è il messaggio da lanciare?

“La crisi delle immatricolazioni di auto a metano trova ragione in alcune cause. Mi riferisco in particolare al mancato arrivo sul mercato di nuovi modelli a metano (che avevano creato aspettative negli utenti e che poi sono andate deluse) e alla responsabilità delle case automobilistiche estere, che hanno voluto imporre nel nostro Paese il loro approccio sui veicoli a metano in materia di sicurezza di esercizio, crendo così diffidenza verso il metano. A ciò si aggiunge la politica a favore dei veicoli ibridi, non certo scelti dagli automobilisti per pregi ambientali ma per il solo vantaggio di poter accedere ai centri urbani o di fruire di agevolazioni nei parcheggi. Il messaggio? Che le case automobilistiche che hanno modelli in effetti interessanti, entrino nella logica del mercato italiano con riferimento alla sicurezza di esercizio. Che la casa automobilitica regina del metano (FCA) si decida ad uscire con nuovi modelli a metano, annunciati per anni, ma che ancora non si sono visti. Continuiamo ad auspicare che ciò avvenga, sperando che non sia troppo tardi”.

 

Assogasmetano

Assogasmetano si propone come associazione che svolge un ruolo esclusivamente politico di tutela e promozione del settore distributivo del metano per autotrazione per esaltare e salvaguardare la potenzialità di questo carburante nel contesto energetico e ambientale. L’associazione dedica particolare attenzione alle problematiche legate alla rete distributiva per una sua diffusione omogenea sul territorio e alle sue caratteristiche tecniche e strutturali per offrire un servizio adeguato. Aderente ad ANIGAS, Assogasmetano è membro di “NGVAeu”, l’Associazione Europea del gas naturale per i trasporti, CUNA (Commissione Tecnica Unificazione Autoveicolo), ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto), AIEE (Associazione Italiana Economisti Energia) e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Collabora inoltre con CIG (Comitato Italiano Gas), CIB (Consorzio Italiano Biogas) e Consorzio NGV System Italia.