convegno
settembre 2017

Un premio per l’uso del metano a Emilia Romagna, Lombardia e Puglia

Emilia Romagna, Lombardia e Puglia sono le regioni che primeggiano nel nostro Paese, per l’impegno nell’uso di metano per autotrazione. A certificarlo tre importanti riconoscimenti, consegnati ai rappresentanti regionali da Alfredo Altavilla (Chief Operating Officer per l’area EMEA di Fiat Chrysler Automobiles), Marco Alverà (Chief Executive Officer di Snam) e Pierre Lahutte (Brand President di IVECO)Emilia Romagna, Lombardia e Puglia sono state premiate per essersi distinte, nel corso del 2016, nel campo del metano per autotrazione.

L’Emilia Romagna è stata premiata come regione più virtuosa nel 2016 per l’uso di metano per autotrazione. Infatti l’Emilia Romagna, come emerge da uno studio realizzato dal Centro Studi Promotor, è al primo posto delle regioni italiane nella graduatoria in base ai risparmi economici e alle minori emissioni di CO2 ottenute nel 2016 grazie all’uso di metano per autotrazione.

Alla Lombardia è stato consegnato un riconoscimento quale regione che tra il 2010 e il 2016 ha visto la maggior crescita di distributori di gas naturale compresso e liquefatto. La  Lombardia, inoltre, si è dotata di una legislazione all’avanguardia che ha consentito l’entrata in funzione di distributori di metano liquido, in alcuni casi ricavato in parte anche da biometano.

Alla Puglia è stato consegnato un riconoscimento quale regione con la maggiore produzione d’Italia di energia da fonti alternative, per il suo piano di utilizzo del gas naturale per la decarbonizzazione delle sue industrie e per l’effettivo uso di tale combustibile per i trasporti, tra le regioni del sud.

 

L’intervento dell’On. Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente

 

I riconoscimenti sono stati assegnati da FCA, IVECO (brand di CNH Industrial) e Snam, le aziende che ad ottobre 2016 – alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del gas naturale come carburante per autotrazione, nel più ampio scenario della mobilità sostenibile e delle iniziative per la sua promozione. Tale accordo sta diventando un asset fondamentale della strategia nazionale per la decarbonizzazione e la sostenibilità. Secondo i termini del memorandum, FCA, IVECO e Snam stanno collaborando attivamente per accelerare l’ulteriore sviluppo del metano per autotrazione (CNG – Compressed Natural Gas), alternativa immediatamente disponibile e più sostenibile rispetto ai carburanti tradizionali, in grado di generare importanti benefici ambientali ed economici per i consumatori, le imprese e la pubblica amministrazione.

Emilia Romagna

I premi alle tre regioni sono stati consegnati ai rappresentanti regionali nel corso del convegno “Gas naturale e biometano, eccellenze nazionali per la sostenibilità”, che ha avuto luogo lo scorso 8 giugno a Bologna. Dopo gli interventi dei presidenti di ANFIA (Aurelio Nervo), CIB (Piero Gattoni) e Confagricoltura (Massimiliano Giansanti) che hanno analizzato a fondo le prospettive di sviluppo delle filiere per i carburanti alternativi, la giornata è entrata nel vivo con la tavola rotonda condotta da Gian Primo Quagliano che ha rivolto un vero e proprio fuoco di fila di domande ad Alfredo Altavilla

(Chief Operating Officer per l’area EMEA di Fiat Chrysler Automobiles), Marco Alverà (Chief Executive Officer di Snam) e Pierre Lahutte (Brand President di IVECO).

Lombardia

Nel suo intervento, Altavilla ha tra l’altro affermato che “il metano è la soluzione che oggi offre il miglior rapporto tra costo e rispetto dell’ambiente. Grazie al maggiore contenuto di energia, con un chilogrammo di metano si percorre in media il 50 per cento in più di strada che con un litro di benzina.

Dal punto di vista ambientale, il gas naturale è il combustibile con il rapporto più elevato tra energia sviluppata e CO2 emesso: contribuisce quindi in modo importante alla riduzione dei ‘gas serra’ e per quanto riguarda le emissioni inquinanti, il metano azzera il particolato e riduce gli inquinanti più nocivi, come gli ossidi di azoto e gli idrocarburi non metanici”. “Senza dimenticare  – ha proseguito il Chief Operating Officer di FCA  –  che il gas naturale può diventare una vera e propria fonte rinnovabile grazie al biometano, che è ricavato dai rifiuti di origine domestica, industriale o agricola. L’analisi ‘well to wheel’ (che considera l’intero ciclo di produzione e utilizzo dell’energia) dimostra che il vantaggio ecologico delle vetture a biometano può essere paragonato a quello dell’elettrico da fonti rinnovabili”.

Puglia

Nel corso del suo intervento, Pierre Lahutte, IVECO Brand President, ha sottolineato il ruolo di IVECO come precursore nel settore del gas naturale: “Abbiamo iniziato a investire nella tecnologia a gas naturale quando ancora nessuno credeva che potesse essere applicabile con successo ai veicoli commerciali e agli autobus, anticipando così un trend oggi europeo”. “La strategia di prodotto di IVECO – ha proseguito Lahutte – mira a fornire ai propri clienti veicoli che consentano loro di essere sempre più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico. IVECO è l’unico costruttore a offrire una gamma completa di modelli alimentati a gas naturale sia compresso (CNG) sia liquefatto (LNG), dai veicoli commerciali leggeri ai veicoli pesanti a lunga distanza, agli autobus. Il nostro costante impegno nello sviluppo di nuove tecnologie sostenibili ha posto IVECO in testa al mercato europeo dei veicoli a trazione alternativa: attualmente esiste un parco circolante di oltre 21.000 veicoli IVECO a gas naturale, che include oltre 7.500 mezzi dedicati al trasporto pubblico”.

Il Chief Executive Officer di Snam, Marco Alverà, ha ricordato che “sempre più capitali europee e mondiali stanno adottando misure più stringenti per contrastare l’inquinamento da polveri sottili e anche le nostre città devono pensare ad agire subito e con misure concrete. In questo senso – ha spiegato Alverà – il metano ha grandi vantaggi. Innanzitutto, è immediatamente attuabile. Le auto a gas naturale hanno sostanzialmente le stesse performance, e potenzialmente superiori, rispetto a quelle a diesel e benzina. Consentono, inoltre, di eliminare le polveri sottili che inquinano le nostre città. In termini di CO2 emettono circa il 40 per cento in meno rispetto ai combustibili tradizionali, ma il biometano ha addirittura un impatto simile all’elettrico derivato al 100 per cento da fonti rinnovabili. “Il metano per auto, e tra poco il biometano, non rappresentano quindi una soluzione di transito, ma una soluzione definitiva di mobilità a zero emissioni”.

Ha concluso il convegno il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che – in continuità con l’impegno già manifestato dai Ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in occasione della firma del memorandum a ottobre – ha affermato: “L’investimento nella filiera italiana del gas metano rientra tra le scelte che il governo ha definito con chiarezza nella Strategia Energetica Nazionale. Il percorso necessario di decarbonizzazione, che dovrà consentirci nel tempo di superare fonti tradizionali come il petrolio e il carbone, trova in questa eccellenza un punto fermo”. “Per migliorare la qualità dell’aria delle nostre città – ha spiegato Galletti – bisogna puntare su una nuova mobilità sostenibile, sull’efficienza del nostro parco dei mezzi pubblici che oggi è vecchio e inquinante, su un grande lavoro comune orientato all’innovazione con i principali player del settore trasporti. Accordi come questo – ha concluso il ministro – ci danno una forte spinta in questa direzione”.

Alfredo Altavilla (Chief Operating Officer per l’area EMEA di FCA): “Metano soluzione vincente”

“Il metano è una realtà che già oggi gioca un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni generate dal trasporto. Può diventare sempre di più una carta vincente nell’impegno per migliorare la qualità dell’aria. La prospettiva offerta dal biometano consente già ora di fare un importante salto di qualità nella direzione dell’economia circolare, grazie a un riutilizzo intelligente dei rifiuti organici. In Italia si stima che il potenziale di produzione di biometano sia pari a circa 8 miliardi di metri cubi all’anno. Come vedete, il metano rappresenta il futuro e FCA è pronta”.

 

Pierre Lahutte (Brand President di IVECO):
“Impegno comune per il biometano”

“Il biometano è una tecnologia vincente, parte integrante di un’economia circolare in cui gli scarti urbani e agricoli convertiti in biogas, possono essere utilizzati per alimentare i nostri veicoli. L’attuazione delle politiche per la mobilità sostenibile richiede, tuttavia, un impegno importante anche per lo sviluppo della rete delle infrastrutture di distribuzione ed erogazione del metano e del biometano, sia per l’utilizzo in forma compressa sia per quello in forma liquefatta. Pertanto auspichiamo un impegno comune che veda coinvolte istituzioni, costruttori di veicoli e della filiera del gas al fine di migliorare ulteriormente la capillarità della rete distributiva”.

 

Marco Alverà (Chief Executive Officer di Snam):
“Soluzione definitiva per la mobilità a zero emissioni”

“Il metano per auto, e tra poco il biometano, non rappresentano una soluzione di transito ma una soluzione definitiva di mobilità a zero emissioni. Noi di Snam ci impegniamo a fare tutto quello che è in nostro potere per aumentare in modo significativo l’offerta di metano nelle città e nelle reti stradali e autostradali italiane, conservando il nostro ruolo di puro operatore infrastrutturale, mettendo a disposizione di chiunque voglia commercializzare il metano per i trasporti la nostra capacità realizzativa e le nostre infrastrutture”.