incentivi
maggio 2017

Trasformazioni a metano, incentivi anche nel 2017

Monica Dall’Olio

Sono quasi 700 i Comuni che in tutta Italia hanno scelto di incentivare la trasformazione a metano. Tra loro anche Milano, che ha però ingiustamente “condannato” le auto a gas a pagare l’accesso in Area CGli incentivi che promuovono la trasformazione degli autoveicoli a metano e Gpl sono disponibili anche per il 2017, almeno fino ad esaurimento del fondo stanziato di 1.807.500 euro. Si tratta dell’Iniziativa Carburanti a Basso Impatto (ICBI), una delle misure messe in atto dal Ministero dell’Ambiente per ridurre l’inquinamento atmosferico partita nell’ormai lontano 2001, che opera attraverso lo strumento della Convenzione fra Comuni, con Parma capofila e altre 673 amministrazioni comunali aderenti.

 

Le tipologie di contributo erogate

Gli incentivi vengono erogati per diverse tipologie di autoveicoli, ma riguardano in ogni caso la trasformazione in aftermarket.  500   euro per l’installazione di impianti Gpl su automezzi privati Euro 2 e 3 alimentati a benzina, che diventano 650 per chi sceglie il metano.

Il contro-incentivo

Nonostante le proteste di associazioni, operatori, ambientalisti, automobilisti e mondo della politica, il Comune di Milano ha messo in atto una grave ingiustizia nei confronti delle alimentazioni a gas, imponendo a metano e Gpl il pagamento del pedaggio per l’accesso all’area C della città. Una decisione incomprensibile, anche in considerazione delle ripetute iniziative di incentivazione messe in atto dall’amministrazione meneghina nel corso degli anni, e in verità anche ora, visto che Milano aderisce alla Convenzione ICBI. Le vetture ibride continueranno invece ad entrare gratis. Ma perché, visto che l’ibrido nel traffico urbano spesso utilizza il motore termico? E quando questo è al lavoro, il veicolo diventa un normale mezzo a benzina, quindi spesso più inquinante di quello a gas.

Per questa tipologia i contributi dovrebbero essere estesi anche alla conversione dei veicoli Euro 4. Al momento di andare in stampa il passaggio formale di autorizzazione è alla firma del Ministero dell’Ambiente. Coinvolti anche i mezzi commerciali: 750 euro per l’installazione impianti Gpl su Euro 2-3-4-5, 1.000 euro nel caso del metano.

Terza e ultima categoria incentivata, i commerciali dual fuel:  750 euro per installazione impianti Gpl su veicoli commerciali con alimentazione diesel, che salgono a 1.000 per il metano.

 

 

Istruzioni per l’uso  

Per usufruire dell’incentivo  il cittadino  residente in un Comune aderente ad ICBI – o l’azienda che ha sede in uno di questi territori –  deve recarsi presso uno degli installatori aderenti all’iniziativa e richiedere l’intervento. L’officina, dopo aver verificato che veicolo ed intestatario della Carta di circolazione siano in possesso dei requisiti necessari, prenota via internet il contributo tramite la procedura messa a disposizione sul sito www.ecogas.it.  Il beneficiario fruisce dell’incentivo tramite uno sconto riportato in fattura e il Comune capofila provvede a rimborsare le autofficine degli ecoincentivi erogati. Per informazioni sono disponibili i siti: http://www.ecogas.it/ICBI2016/index.html e http://icbi.comune.parma.it/project/default.asp

Impianto a metano su Alfa Mito Foto Officina Cibiemme, Cento (Bo)

Sperimentazione dual fuel  

Un approfondimento merita l’iniziativa a favore dei veicoli dual fuel, che prevede un contributo per le trasformazioni diesel/Gpl e diesel/metano con uso combinato dei due carburanti.

Gabriele Folli, assessore ambiente e mobilità Comune di Parma e presidente Convenzione ICBI

Il progetto, diretto ad aziende o enti pubblici con sede nei Comuni aderenti, permetterà di sperimentare questo nuovo tipo di alimentazione e di eseguire prove di emissioni in regime di real driving emissions chepotranno essere utilizzate dagli amministratori per i blocchi della circolazione.

Il futuro della Convenzione ICBI

Nel corso di una recente Conferenza degli Assessori, organo di indirizzo della Convenzione, il presidente nonché  assessore mobilità e ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli e il vice presidente e assessore ambiente di Brescia Gianluigi Fronda, hanno espresso la volontà di continuare a lavorare per una mobilità più sostenibile: “Le amministrazioni aderenti negli anni hanno avuto modo di confrontarsi su numerosi aspetti della tutela della qualità dell’aria, evolvendosi in un laboratorio di buone pratiche.” Per questa ragione, in risposta alle comunicazioni della Commissione europea su biossido di azoto e particolato, “ci prepariamo ad elaborare una proposta concreta che presenteremo al Ministero dell’Ambiente”.