normativa
dicembre 2017

Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017, firmato il decreto

Monica Dall’Olio

Con D.M. dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente è stata adottata la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico. Previsti 175 miliardi di investimenti per la crescita sostenibile: 30 per reti e infrastrutture di gas ed elettrico, 35 per fonti rinnovabili e 110 per l’efficienza energeticaDopo un anno di lavoro, che ha visto incontri, audizioni parlamentari e consultazione pubblica – oltre 250 soggetti hanno formulato osservazioni e proposte, per un totale di 838 contributi tematici – la nuova Strategia Energetica Nazionale (Sen) è definitiva. Il 10 novembre i ministri Calenda e Galletti hanno firmato il decreto.

Ora si prevede l’istituzione di una cabina di regia, costituita dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, con la partecipazione di quelli di Economia, Trasporti e Beni culturali, una rappresentanza delle Regioni e con periodico coinvolgimento di enti locali, stakeholders e parti sociali.

Per garantire trasparenza al processo di attuazione, il Governo sarà tenuto a riferire annualmente al Parlamento sullo stato dell’arte e sulle iniziative adottate per il raggiungimento degli obiettivi, nonché ad avviare ogni tre anni un processo partecipato e condiviso di revisione.

Presentazione della Sen. Da sinistra il ministro Gian Luca Galletti (Ambiente), il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro Carlo Calenda (Sviluppo economico)

Il punto di partenza

Biometano: biocarburante avanzato

Prodotto principalmente da residui e scarti, nella Sen si conferma che il biometano “rappresenta una soluzione percorribile per la produzione nazionale di biocarburanti avanzati. Il biometano immesso in rete ed utilizzato per i trasporti verrà incentivato tramite il rilascio al produttore di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 10 ottobre 2014 e alla bozza del DM biometano per la cui emanazione si attende l’esito della notifica alla Commissione Europea”.

Quello che viene sottolineato è il fatto che l’Italia ha raggiunto in anticipo gli obiettivi europei, con una penetrazione di rinnovabili del 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto al target al 2020 del 17% e che sono stati compiuti importanti progressi tecnologici che offrono nuove possibilità di conciliare contenimento dei prezzi dell’energia e sostenibilità.

 

Gli obiettivi

Alcuni degli obiettivi della Sen riguardano in particolare il mondo della mobilità. Per quanto concerne le fonti rinnovabili, per i trasporti si parla di una quota sul consumo del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015. Si punta a un uso crescente di biocarburanti sostenibili e di Gnl nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei derivati dal petrolio, alla promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa.

La Sen e la Dafi prevedono il
raddoppio delle stazioni di rifornimento di metano entro il 2030

 

Un punto di partenza

Questa Strategia non va considerata un punto di arrivo, si sottolinea, ma di partenza. Con la sua approvazione parte il lavoro per la presentazione alla Commissione europea entro il 2018 della proposta di Piano integrato per l’energia e il clima (Cep) previsto dall’UE, che dovrà indicare obiettivi al 2030, politiche e misure per le cinque “dimensioni dell’energia”: decarbonizzazione e rinnovabili, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno, innovazione e competitività.

 

Rinnovabili nei trasporti

Di metano si parla in riferimento alle energie rinnovabili nei trasporti e alla Dafi, la direttiva europea dedicata alle reti dei carburanti alternativi sono previste crescite dei punti di ricarica per veicoli elettrici dagli attuali 2.900 circa fino ad almeno 6.500 nel 2020, dei punti vendita eroganti Gnc (gas naturale compresso) dagli attuali 1.100 circa a 2.400 circa nel 2030; di quelli eroganti Gnl (gas naturale liquido) dalle poche unità di oggi a circa 800 nel 2030. Si cita anche il biometano in merito all’evoluzione dell’immissione al consumo di biocarburanti, così come si fa riferimento a strumenti di sostegno alla sua produzione per l’utilizzo nei trasporti.

Il biometano immesso in rete ed utilizzato per i trasporti verrà incentivato

Già oggi, si sottolinea, il biometano può contare su un potenziale, valutato sulla base della produzione elettrica da biogas, di circa 2,5 miliardi di metri cubi (mc), con un potenziale massimo teorico di crescita stimato al 2030 pari a 8 miliardi di mc.

 

Efficienza energetica

Nella sezione dedicata all’efficienza energetica vengono individuate alcune iniziative di regolamentazione locale, come limitazioni alla circolazione dei veicoli inquinanti nelle aree urbane, con accesso libero dei veicoli a combustibili alternativi (in particolare elettrici) alle zone a traffico limitato. Sembrerebbe una conferma delle attuali esenzioni da limitazione alla circolazione per i veicoli a trazioni alternative come quelli a metano.

Incentivi in vista?

Prodotto principalmente da residui e scarti, nella Sen si conferma che il biometano “rappresenta una soluzione percorribile per la produzione nazionale di biocarburanti avanzati. Il biometano immesso in rete ed utilizzato per i trasporti verrà incentivato tramite il rilascio al produttore di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 10 ottobre 2014 e alla bozza del DM biometano per la cui emanazione si attende l’esito della notifica alla Commissione Europea”.