prova: Skoda Octavia Wagon
maggio 2017

Skoda Octavia Wagon: regina di vendite

Roberto Mazzanti

Nella gamma spicca la versione  G-TEC (benzina-metano) spinta dall’1.4 litri turbo TSI con 110 cv: veloce (195 km/h) e brillante (da 0 a 100 in 11”). Grazie a due bombole con 15 kg di gas e al serbatoio per la benzina con 50 litri l’autonomia raggiunge i 1.330 km. Ricca dotazione di apparati di aiuto alla guida e di sicurezza. Costi di gestione ridotti e materiali di pregio per l’abitacoloSkoda Octavia entra nel terzo decennio della sua storia ricca di successi con un fiore all’occhiello: nel 2016 la versione Wagon è risultata essere la più venduta in Europa nel segmento delle familiari ed ha contribuito, con più di cinque milioni di unità prodotte, alla crescita della Casa automobilistica boema. Octavia berlina e Wagon, oggi alla terza generazione, si presentano sul mercato dopo avere subìto un profondo restyling che ne ha rivisitato il design ora più personale e particolarmente espressivo soprattutto nel frontale impreziosito da gruppi ottici supplementari e linee più definite. Alla nuova originale immagine, la famiglia Octavia aggiunge dimensioni esterne incrementate che regalano ulteriore spazio ai passeggeri nell’abitacolo, caratterizzato quest’ultimo da materiali di pregio e da un’atmosfera ancor più esclusiva.

 

Le ragioni del successo

Le carte vincenti di Octavia berlina e Wagon post-restyling non si limitano naturalmente al design e alla migliorata abitabilità, alla ricca gamma dei motori e al cambio automatico DSG, ai nuovi sistemi elettronici di assistenza alla guida che migliorano comfort e sicurezza e a quelli di infotainment con avanzati display: su tutti vincono l’eccellente rapporto tra qualità e prezzi nonché i ridotti costi di gestione.

Su quest’ultimo fronte incide in maniera decisiva la versione bi-fuel, benzina e metano, da sempre inserita nell’offerta Skoda, particolarmente interessante ora che sul futuro del diesel si addensano nubi nere. La versione G-TEC (così in Skoda viene etichettata l’alimentazione bivalente)  si avvale del quattro cilindri di 1.4 TSI turbocompresso che sviluppa 110 cv. L’impianto per l’utilizzo come carburante sia di benzina che di metano nasce direttamente in fabbrica a Mlada Boleslav: dispone di due bombole in acciaio posizionate sotto il pianale nella zona del baule che contengono 15 kg di gas. Considerando un consumo medio di 3,5 kg di metano per 100 km (secondo i dati ufficiali forniti dalla Casa) l’autonomia, viaggiando solo a metano, supera i 400 km (410 per l’esattezza). È presente naturalmente anche il serbatoio per la benzina della capacità di 50 litri che, a una media di 18,5 km/l, aggiunge altri 920 km di percorrenza per un’autonomia complessiva di 1.330 km. Caratteristica particolarmente interessante per chi giornalmente percorre molti chilometri per lavoro.

 

Su strada

Le due bombole sotto il pianale comportano un piccolo sacrificio per la capacità del bagagliaio: anziché 610 litri dei modelli non bi-fuel (che raggiungono i 1.740 con i sedili dietro ripiegati) ci si deve accontentare di 480 litri che possono arrivare a 1.610 litri. Altre differenze con le versioni a benzina o gasolio non si riscontrano: inavvertibile il passaggio in corsa dall’alimentazione a metano a quella a benzina che avviene in maniera automatica; elevata la velocità massima (195 km/h) e brillante l’accelerazione (11” da 0 a 100). Nelle vetture bi-fuel equipaggiate con il cambio automatico DSG a 7 marce si registra il livello più basso di emissioni di CO2 a tutto vantaggio della pulizia dell’aria: 98 g/km per Octavia berlina e 99 per la Wagon. Si tratta, è bene sottolinearlo, di un impianto bivalente ampiamente collaudato che troviamo anche su Audi A3, Golf e Seat Leon, marchi che come Skoda fanno parte del Gruppo Volkswagen e che utilizzano la medesima piattaforma MQB (acronimo di Modularer Querbaukasten).

Su strada Octavia bi-fuel, sia berlina che wagon, si comporta come le altre versioni: nessuna penalizzazione in tema di velocità e accelerazione quando si viaggia a metano. La brillantezza di marcia, rispetto al passato, si spiega anche con il fatto che grazie all’utilizzo di acciai ad altissima resistenza il peso della vettura in ordine di marcia è diminuito di ben 102 kg. Questa cura dimagrante consente al piccolo motore di 1.4 litri, vivacizzato da turbo e iniezione diretta di benzina, di spingere fin da un basso numero di giri senza manifestare buchi di potenza. La trazione anteriore, unita alle sospensioni tipo Mac Pherson all’anteriore e multi-link al posteriore, offre una tenuta di strada affidabile grazie anche allo sterzo abbastanza diretto. In alternativa al cambio automatico DSG a 7 marce c’è di serie il manuale a 6 rapporti. I cerchi da 16” e gli pneumatici 205/55 R16 completano le dotazioni.

 

Sicurezza al top

La gamma di motori della famiglia Octavia per i mercati internazionali comprende quattro propulsori a benzina TSI, altrettanti diesel TDI (oltre al bi-fuel benzina-metano) con potenze che vanno da 86 cv a 184. In Italia vengono importati per i benzina solo l’1.0 TSI 115 cv e l’1.4 G-TEC 110 cv; per i diesel due 1.6 TDI da 90 e 115 cv rispettivamente e il potente 2.0 TDI da 150 cv. I prezzi di listino partono da 20.100 euro per arrivare a 26.620. L’Octavia 1.4 G-TEC 110 cv Ambition costa 24.260 euro e la Wagon 24.390. Quest’ultima in promozione, sempre nella versione Ambition, viene proposta a 18.900 euro.

La quarta generazione di Octavia berlina e wagon (la prima risale al 1996), oltre al restyling della linea e l’aumento delle dimensioni, ha ricevuto in dote numerosi dispositivi elettronici di aiuto alla guida e di sicurezza. Tra i principali ricordiamo il Front Assist che fino alla velocità di 30 km/h frena in maniera automatica se si presenta il rischio di tamponare l’auto che precede: è un dispositivo molto utile nel traffico urbano dove le code e il procedere a passo d’uomo sono all’ordine del giorno. Non poteva mancare il Driver Activity Assistant che riconosce il calo di attenzione e i momenti di stanchezza del pilota e lo avverte con allarmi acustici e luminosi sul cruscotto. Di ultima generazione il Crew Protect Assistant che prepara la vettura a reagire nelle migliori condizioni al rischio di un impatto imminente. Sulla stessa linea il sistema di Anticollisione Multipla che rallenta la vettura dopo un primo impatto anche se il pilota non riesce a frenare. Infine il Lane Assistant che in caso di distrazione e uscita dalla corsia di marcia mantiene la carreggiata agendo sullo sterzo.

 

 

Sempre connessi

 

Per quel che riguarda la navigazione la scelta è tra quattro moduli hardware: i sistemi audio Swing (di serie) e i sistemi di “navi” e infotainment Admundsen e Columbus con display touch in vetro di alta qualità e dimensioni da 6,5 a 9,2 pollici. A integrazione dell’infotainment ci sono i servizi online di Skoda Connect che offrono informazioni sul traffico ed in particolare notizie in tempo reale del flusso di auto in transito sul percorso selezionato proponendo percorsi alternativi in caso di code. E’ disponibile anche la chiamata d’emergenza automatica e quella per un guasto. Tramite Skoda Connect App dallo Smartphone il proprietario può interrogare a distanza la vettura per conoscere la posizione dov’è parcheggiata, lo stato di chiusura di porte e finestrini, il livello del carburante.

Per concludere alcune pratiche soluzioni ispirate dal motto Skoda “Simply Clever” (semplicemente intelligente) per migliorare il comfort e l’adattabilità all’uso quotidiano.  Vediamole: corona del volante riscaldabile; vano portabottiglietta di plastica che blocca il fondo e permette di svitare il tappo con una sola mano; due porte USB per i sedili posteriori; tavolini ribaltabili sugli schienali dei sedili anteriori, chiave personalizzabile; torcia a Led estraibile nel bagagliaio la cui batteria si ricarica automaticamente a vettura in moto.