prova: Skoda Octavia G-TEC
dicembre 2014

Skoda Octavia, ora anche a metano

Piero Evangelisti

Una mobilità ecosostenibile non è sempre accessibile: basta guardare i listini delle auto plug-in, le ibride tecnologicamente più raffinate, per capirlo.

Pur riconoscendo la validità di questa soluzione, va sottolineato che un reale impatto positivo sulla riduzione dei gas a effetto serra derivanti dall’uso dell’auto si può ottenere soltanto con la diffusione di veicoli a motore termico sempre più efficienti, puntando, per abbattere drasticamente le emissioni non solo di CO2, ma anche di vere sostanze nocive (come gli ossidi di azoto), sulla tecnologia della doppia alimentazione benzina/metano.

Dopo la Citigo, Skoda allarga la sua gamma di auto a metano con la nuova Octavia, sia berlina sia wagon. Di base c’è la piattaforma MQB, progettata per inserire i serbatoi del gas senza togliere spazio al bagagliaio.Il risultato è molto interessante e dà grandi soddisfazioni a chi la guida_Skoda, che nell’accessibilità delle sue auto ha una pietra angolare della sua filosofia, ha lanciato nel 2012 la piccola Citigo anche a gas naturale e prosegue ora nell’ampliamento della sua flotta bifuel con le versioni G-TEC di Octavia Berlina e Wagon che sono state da poco profondamente rinnovate.

Il design
Il design, per il marchio boemo del Gruppo Volkswagen che sta dando un solido contributo a far diventare il colosso di Wolfsburg il primo costruttore al mondo, è sempre più protagonista al punto che oggi è impossibile non riconoscere una vettura Skoda al primo colpo d’occhio. Punti di forza dello stile sono la grande calandra, da auto di classe superiore, la coda firmata dalle grandi luci a “C” e le linee spezzate che solcano cofano e fiancate. Octavia, insomma, come tutte le più recenti vetture del brand, prima fra tutte la nuovissima Fabia, si è definitivamente scrollata di dosso gli ultimi brandelli di quell’immagine da Paese del Patto di Varsavia che ha per lungo tempo accompagnato ogni Skoda nell’immaginario collettivo. Del passato rimangono la storica competenza degli ingegneri cechi, la qualità costruttiva e la dinamicità tipica di un Marchio che ha sempre avuto un cuore sportivo.

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Alla base della Skoda Octavia G-TEC c’è la rivoluzionaria piattaforma MQB

MQB: una sigla magica
Le nuove Octavia sono le prime Škoda ad essere realizzate sulla nuova piattaforma trasversale MQB che ha richiesto investimenti colossali al Gruppo VW che, su di essa, ha già lanciato tante nuove vetture come Audi A3, Golf, Seat Leon, Passat. Una delle peculiarità di questa piattaforma, oltre alla straordinaria modularità (confermata dal fatto che è adottata sia per la compatta Golf sia per la più generosa Passat), è la predisposizione, fissata in fase progettuale, all’alloggiamento dei serbatoi per il gas metano che non rubano spazio né ai passeggeri né al vano bagagli delle nuove Octavia. Berlina e Station Wagon hanno praticamente le stesse dimensioni – 4,66 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,46  di altezza – e possono contare su un passo di 2,68 m che lascia intuire abbondanza di spazio a bordo. Anche qui non ci sono grosse differenze fra la quattro porte (la Berlina conserva il cofano posteriore incernierato nel tetto che diventa praticamente un portellone) e la SW: sulla prima il volume di carico va da 460 a 1.450 litri, sulla seconda da 480 a 1.610. La scelta del cliente fra l’una e l’atra è dunque una pura questione di gusto personale e di funzionalità, e la Station Wagon sarà quindi preferita da chi dell’auto fa un uso prevalentemente business, e il mare di  taxi Octavia Wagon che attendono i viaggiatori all’arrivo in quasi tutti gli aeroporti europei ne è la conferma.

Il motore si dimostra equilibrato e privo  di qualsiasi incertezza,  indipendentemente dal carburante utilizzato
Il motore si dimostra equilibrato e privo di qualsiasi incertezza, indipendentemente dal carburante utilizzato

Eleganza ed efficienza
L’eleganza sobria, al passo coi tempi, adatta a chi ama l’understatement, è felicemente abbinata a una serie di dinamici propulsori fra i quali spicca il bifuel benzina/metano. La  Škoda Octavia Wagon G-TEC della nostra prova è equipaggiata di un motore a benzina 1.4 TSI turbo da 110 CV (81 kW) a doppia alimentazione, gas metano e benzina. Il pacchetto G-TEC comprende una serie di caratteristiche tecnologiche, come il sistema Start/Stop e il dispositivo di recupero dell’energia in frenata. Il motore può funzionare sia a gas metano, sia a benzina. L’elettronica della vettura valuta costantemente determinati parametri (temperatura del liquido di raffreddamento, qualità del gas metano nei serbatoi), determinando la modalità di alimentazione da utilizzare. Skoda-Octavia-G-TECSe la temperatura del liquido di raffreddamento è inferiore a -10° C (avviamento a freddo), alla partenza viene dapprima iniettata benzina; la vettura passa quindi alla modalità di alimentazione a metano dopo 90–120 secondi circa. Negli altri casi, anche all’avviamento, vale la regola: “precedenza al metano”. Soltanto quando i serbatoi del metano sono vuoti, la vettura passa automaticamente all’alimentazione a benzina. Il serbatoio della benzina ha una capacità di 50 litri, mentre quella dei due serbatoi del gas naturale, alloggiati sotto il pavimento della vettura, hanno una capacità complessiva di 97 l (15 kg). I valori di autonomia della nuova Octavia Wagon G-TEC sono davvero interessanti perché può percorrere fino a 1.330 km, sfruttando la doppia alimentazione (metano: 410 km; benzina: 920 km). I consumi si attestano sui 5,4 m3 di gas metano per 100 km, a fronte di emissioni di CO2 di soli 97 g/km. Non è la prima volta che ci troviamo al volante di una vettura del Gruppo VW equipaggiata di questo motore (abbinato alla piattaforma MQB) ma rimaniamo ugualmente stupiti dalla grande vivacità e dalla risposta che lo caratterizzano, e l’1.4 Tsi che, sulla carta, risulta depotenziato rispetto alla versione monocarburante, si dimostra assolutamente equilibrato, privo di qualsiasi incertezza indipendentemente dal carburante utilizzato. Il telaio è tarato per combinare comfort e sportività in un mix studiato per soddisfare le esigenze delle famiglie e del lavoro, ma anche per essere sempre pronto a supportare una guida dinamica e divertente nella quale il piacere di guida è esaltato dai bassi costi del metano.

1330-km-la-percorrenza-totale-410-a-metano-e-920-a-benzina
1330 km è la percorrenza totale: 410 a metano e 920 a benzina

Simply clever
“Simply clever” è il claim che accompagna da tempo la comunicazione di Škoda, un costruttore di auto furbe, intelligenti, passionali e razionali allo stesso tempo, un po’ come il cliente che le sceglie, un automobilista attento al value for money dell’auto che acquista. Anche Octavia Wagon G-TEC possiede questi requisiti espressi dalla gamma in cui viene proposta, composta da quattro livelli di allestimento: Active, Ambition, Executive e Elegance. L’entry level è già completo dal punto di vista della sicurezza, ma è negli allestimenti Ambition ed Executive che la nuova Octavia si dimostra autenticamente clever. Sul primo troviamo di serie, fra l’atro, il Climatronic automatico bizona, mentre aggiungendo 700 euro, quelli necessari per passare al livello superiore  Executive (ideale per una company car), vengono proposti di serie il navigatore infotainment Amundsen, il Bluetooth, il volante multifunzione in pelle e la vernice metallizzata in uno dei tanti nuovi colori offerti per la prima volta su Octavia. In tutti i livelli di allestimento non c’è spazio per ciò che è superfluo, ma non manca assolutamente nulla per quanto riguarda la sicurezza, il comfort e la connessione con il mondo esterno:  la vettura è assolutamente allineata con il meglio della concorrenza, rispetto alla quale è in grado di offrire in più l’elevata efficienza del suo propulsore.