prova: Seat Ibiza TGI
dicembre 2017

Seat Ibiza TGI, piacere di guida risparmiando

Piero Evangelisti

La quinta generazione della compatta spagnola segna un’importante evoluzione. Il nuovo pianale fa la differenza. Fra i motori spicca il TGI bifuel benzina/metano da 90 CV. Sicurezza e connettività al top del segmentoNon sono molte le automobili che riescono a far diventare il loro nome un punto di riferimento che attraversa i decenni della storia delle quattro ruote e, soprattutto, nelle preferenze dei clienti che hanno continuato a identificarsi in questo modello. Una di queste è Seat Ibiza, l’icona del brand spagnolo, che è da poco sul mercato con la quinta serie, a suo modo rivoluzionaria pur conservando, saggiamente, dimensioni contenute, perfette per il segmento dove, secondo il presidente di Seat Luca De Meo, “segnerà un punto di svolta”. Per la prima volta Ibiza sfrutta la formidabile piattaforma Mqb del Gruppo Volkswagen che ha consentito di accedere a tecnologie appartenenti a vetture di categoria superiore. A fronte di una lunghezza che rimane invariata (4,06 metri), il nuovo pianale ha permesso di allargare la carreggiata di 6 centimetri (la vettura cresce in larghezza di 8,7 cm esternamente e di 5,5 cm all’interno) e di aumentare il passo di 9,5 (oggi 2,56 m), e intorno a queste nuove dimensioni i designer hanno realizzato un’auto assolutamente nuova che non tradisce però i valori fondamentali del brand ispirandosi al nuovo linguaggio stilistico degli ultimi modelli Seat. Il look è sempre fresco e giovane ma dalla linea traspare una nuova maturità fatta di proporzioni ben equilibrate che trasmettono un carattere forte e scattante, quello che ci si aspetta di trovare su una Ibiza e, più in generale, su tutte le auto del brand spagnolo. Nel frontale i fari full LED a forma triangolare e le luci diurne rendono la nuova Seat Ibiza immediatamente riconoscibile, mentre il grande logo Seat è sfoggiato con orgoglio (sottolineano a Barcellona) sulla griglia e valorizzato dal raccordo con le due caratteristiche rastremature che scolpiscono il cofano con una breve interruzione nella cornice cromata.
Il design a “X” – due trapezi sovrapposti – crea un look molto dinamico e un effetto visivo di grande stabilità, favorito anche dalla carreggiata allargata. E’ inconfondibile il “tratto” delle più recenti Seat anche nella parte posteriore contraddistinto dai gruppi ottici avvolgenti che, insieme alle linee decise del bagagliaio e dei paraurti, fanno apparire l’auto più larga e soprattutto ben assettata e saldamente attaccata alla strada.

Cambiamento deciso
Si sale sulla vettura, ci si accomoda dietro al volante senza difficoltà nel trovare la giusta posizione di guida, e si comincia ad ammirare i nuovi interni che, oltre a essere idealmente collegati alle forme della carrozzeria, trasmettono un’immediata sensazione di qualità. E non si tratta, come si usa spesso dire, di “percezione”, ma di qualità concreta che si tocca con mano. Resta comunque un’impostazione che non tradisce il Dna del brand, con tutti i comandi e la strumentazione orientati verso il guidatore per favorire la sua attenzione alla strada. La modanatura decorativa è la chiave di volta che assicura un perfetto equilibro tra il design dell’abitacolo e lo schermo touch da 8 pollici con pannello in colore nero. Per il cambio è stata scelta la posizione più elevata possibile, per rendere il suo utilizzo più facile, decisamente ergonomico. Osservando la qualità superiore di ogni singolo dettaglio della nuova Seat Ibiza, è inevitabile pensare a modelli di categoria superiore, viste anche le innumerevoli opportunità di personalizzazione fra le quali c’è anche la possibilità di selezionare il colore dell’illuminazione a LED dell’abitacolo, senza trascurare la tecnologia di bordo, come per esempio lo schermo touch da 8” e il sistema Full Link per la connettività. Nell’insieme cresce, rispetto alla versione precedente, la sensazione di viaggiare a bordo di un’auto più spaziosa e più confortevole.  Ma, ciò che più conta, sempre su una Seat.

Fiera di essere spagnola
Quando si fa parte di un gruppo come Volkswagen per un marchio è molto forte il rischio di perdere la propria identità. Seat, entrata nella galassia di Wolfsburg oltre 30 anni fa, conserva invece ancora oggi una sua ben precisa identità, e con successo, come dichiara il Presidente Luca De Meo: “La Seat è in una fase di consolidamento e crescita, e stiamo lavorando per diventare l’organizzazione più dinamica nel nostro settore industriale”. Nel corso degli anni Seat ha utilizzato diversi “motti” nei quali si è andata via via identificando, ma a noi piace ancora ricordare “auto emociòn”,

 immediato e ancora oggi valido, guardando alla bella gamma di motori dei quali Ibiza può essere equipaggiata: benzina, diesel e anche benzina/metano con potenze che vanno da 75 a 115 CV. Noi ci siamo ovviamente concentrati sulla versione TGI, quella bifuel che utilizza benzina e gas naturale, una soluzione perfetta per un uso misto della vettura fra città (il metano consente quasi sempre l’accesso alle Ztl) e percorsi extraurbani. Seat Ibiza TGI monta l’affidabile propulsore 1.0 da 90 CV abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti che non richiede un uso frequente grazie all’eccellente elasticità del propulsore, sia viaggiando a benzina sia viaggiando usando il gas naturale. Non si avverte nessuna differenza utilizzando i due carburanti, una prerogativa di questo motore che avevamo già sperimentato. Il piacere di guida è costante, in ogni situazione e a tutte le velocità, e spesso la sua agilità, unita alla silenziosità, spinge ad andare oltre i limiti fissati.

 

Efficiente e sicura
Seat Ibiza TGI abbina l’efficienza del suo motore a una dotazione molto ricca per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida che non sono frequenti su vetture di questa taglia e comprendono dotazioni già presenti su Leon e Ateca. La nuova Ibiza offre infatti Front Assist, Cruise Control adattivo ACC, sistema di avviamento senza chiave con pulsante di accensione, sensori di parcheggio anteriori e posteriori di ultima generazione e telecamera posteriore che permette di visualizzare immagini precise e di alta qualità sul touchscreen integrato da 8” con pannello in vetro che, presente per la prima volta sulla Ibiza, garantisce la migliore tecnologia, senza rinunciare all’armonia degli interni. Il fiore all’occhiello della nuova Seat Ibiza è la possibilità di configurare la risposta della vettura grazie al Drive Profile, con tre modalità preimpostate (Eco, Normal e Sport) più un’ulteriore impostazione, Individual, che consente al conducente di scegliere in base alle sue preferenze la modalità di risposta del motore, oltre che di sterzo, sospensioni, ACC, climatizzatore e cambio (solo nelle versioni con DSG).

 

 

E sempre connessa
Una delle dotazioni più interessanti nell’abitacolo del nuovo modello è il caricabatteria wireless per smartphone con booster e antenna GSM. In termini di connettività, la nuova SEAT Ibiza è l’unica auto connessa al 100% grazie alle tre opzioni: Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink. La Seat ha l’obiettivo di affermarsi come leader nel settore delle vetture connesse e di sviluppare nuove soluzioni di mobilità in cui la vettura connessa deve migliorare l’esperienza dell’utente, semplificandola e rendendola più flessibile. In un settore in rapida evoluzione, la Casa di Martorell è impaziente di affrontare le sfide poste dalle infrastrutture urbane, dai sistemi di gestione del traffico e dalle vetture, offrendo queste tecnologie nella maggior parte delle proprie auto.