saloni automobilistici
dicembre 2014

Saloni auto sempre più green

Piero Evangelisti

In tutto il mondo i saloni automobilistici presentano un numero crescente di nuovi modelli. Oggi si punta molto sull’ecocompatibilità e anche per questo l’attenzione sulle auto a metano è in costante crescita

Anche i saloni internazionali dell’automobile hanno una loro stagionalità che varia da continente a continente. Chiusa la stagione europea con il Mondial di Parigi, agli inizi di ottobre, il testimone è passato, in novembre, all’Auto Show di Los Angeles, il primo di quelli americani, dopo il quale arriverà il NAIAS di Detroit, a metà gennaio, il momento clou di una stagione che si concluderà con il salone di New York all’inizio di aprile. Qualche settimana dopo sarà la volta del gigantesco salone di Shanghai, che negli anni dispari si alterna a quello di Pechino, biennale come il motor show di Tokyo di ottobre. Queste sono le rassegne che, insieme al salone di Ginevra, a marzo, e di Francoforte, biennale (in alternanza con Parigi), hanno superato brillantemente la crisi dell’auto.Impressiona, come al recente Mondial, il numero in costante crescita delle prime che debuttano ad ogni salone,  perchè ogni costruttore vuole essere ormai presente in tutte le nicchie di mercato e, fatta eccezione per i brand del lusso estremo – da Ferrari a Lamborghini, da Aston Martin a Rolls Royce e Bentley – di “specialisti” ormai non c’è più traccia e anche i brand premium portano avanti da tempo una certa democratizzazione della loro offerta.

Novità per Volkswagen Golf Alltrack
Novità per Volkswagen Golf Alltrack

Imperativo green
Il design, l’emozione che un nuovo modello, di serie oppure concept, vuole suscitare nel pubblico è sempre un fattore importante, ma decisivo, oggi, è poter vantare consumi sempre più contenuti, riducendo continuamente il valore relativo ai grammi di anidride carbonica emessi da un propulsore, un dato che fino a qualche anno fa era rilevante soltanto ai fini dell’omologazione di una nuova vettura e che oggi, invece, sembra essere diventato più importante dell’accelerazione o della velocità massima. Esibire un modello Euro 6 è diventato quasi più gratificante che sbandierare la potenza della propria vettura, anche quando si tratta di auto sportive.

La nuova Classe B in esposizione al Salone di Parigi
La nuova Classe B in esposizione al Salone di Parigi

Difficile pesare quanto di questo comportamento sia legato a una coscienza ecologica e quanto dipenda dal fatto che una Euro 6, per esempio, può avere dei vantaggi per quanto riguarda la libertà di circolazione, riduce la spesa per il carburante e mantiene un valore più elevato nel tempo rispetto a una Euro 5.  Sotto il profilo tecnologico sono diverse le strategie delle Case per ridurre sensibilmente i consumi e le emissioni, dall’elettrico puro all’ibrido e all’ibrido plug-in, dalle motorizzazioni bifuel (benzina/metano e benzina/gpl) all’ottimizzazione dei classici motori termici a benzina e diesel (come le nuovissime famiglie Drive-E di Volvo e Ingenium di Jaguar Land Rover presentate al Mondial parigino). In molti casi scegliere una tecnologia non ne esclude un’altra, perché di fronte ai costruttori, in un’epoca di modelli globali, c’è l’incognita delle scelte di mobilità che la Cina è ormai vicina a dover adottare a causa dell’aria irrespirabile delle sue metropoli, ed è vitale avere pronta una risposta. 

Nel 2014 torna anche il Motorshow di Bologna
Nel 2014 torna anche il Motorshow di Bologna

Soluzioni a portata di mano
La soluzione elettrica, a emissioni zero, rimane frenata dal problema delle infrastrutture che, a sua volta, è legato a scelte di investimenti che, in certi casi, prendiamo ancora una volta la Cina come esempio, possono diventare colossali, insostenibili. La riduzione dei gas a effetto serra non può aspettare e molto di più si dovrà puntare su soluzioni per il breve e medio termine che alcuni costruttori hanno individuato nel metano. Il gruppo Fiat, oggi Fiat Chrysler Automobiles Group, ha presentato a Parigi la nuova Fiat 500 X, il crossover compatto che va ad ingrandire una famiglia dove le versioni Natural Power non sono mai mancate, una tradizione solida che dovrebbe portare anche a una versione NP per la “X” e, perché no, anche del Suv compatto Jeep Renegade che viene costruito a Melfi sulla stessa linea della nuova Fiat. 1103-animationGrandi gruppi che scelgono il metano possono influenzare il mercato e anche altri costruttori, ne sono convinti anche gli analisti, come nel caso del gruppo Volkwagen che continua a moltiplicare i modelli dei suoi brand, realizzati sulla nuova piattaforma Mqb, che dispongono anche  di versioni a gas naturale, come la nuova  Skoda Octavia G-Tec o la Seat Leon TGI alla quale potrebbe aggiungersi una bifuel anche per la versione a trazione integrale X-perience che ha debuttato a Parigi, il salone dove è stata svelata anche l’ottava generazione di VW Passat berlina e station wagon. Fino ad oggi Passat poteva contare su una versione bifuel ma per la nuova serie non è ancora stato deciso nulla; molto dipenderà dalla domanda delle filiali dei Paesi, prima fra tutti l’Italia, dove il metano è più diffuso. Per la nuova Mercedes-Benz Classe B, anche lei in prima mondiale a Parigi, sarà invece disponibile da subito anche la versione NGD a benzina/metano alla quale è dedicata una presentazione alle pagine14-17. Mercedes-Benz Classe B, insieme alla Audi A3 Sportback g-tron, sono due vetture che dimostrano che il metano può essere utilizzato con successo anche su auto premium. 

Grande protagonista il Gruppo Fiat che punta forte sui suoi modelli a metano
Grande protagonista il Gruppo Fiat che punta forte sui suoi modelli a metano

Italia e Usa: gli antipodi del metano
È tornato, dopo la cancellazione dello scorso anno, il Motor Show di Bologna e anche qui le vetture a metano non sono mai mancate. Siamo del resto nella capitale del gas naturale per autoveicoli, l’area a più alta densità di stazioni di rifornimento del metano. Dopo la kermesse felsinea sarà la volta del salone di Detroit, la più importante vetrina di quello che fino a qualche anno fa era il più grande mercato delle quattro ruote. Qui di automobili a gas naturale parlano tutti perché il prezzo del metano continua a diminuire (grazie alla grande disponibilità di shale gas), sono ammesse piccole ed economiche pompe per fare il pieno dall’impianto domestico e le auto a gas sono incentivate oltre ad essere avvantaggiate nella circolazione nelle pool lane. Però i modelli bifuel si contano sulle dita di una mano: alla solita Honda Civic si è aggiunta di recente la versione a gas naturale della popolare Chevrolet Impala, per il resto si tratta di pick-up Ram. Stanno crescendo le trasformazioni di auto circolanti ma il problema rimane la rete di distribuzione in un Paese così grande nel quale c’è un’unica grossa concentrazione di pompe (175 impianti) nell’area di Los Angeles. All’imminente salone di Detroit  potrebbe forse fare il suo timido debutto qualche nuovo modello a doppia alimentazione nel settore dei light-truck, forse un Ford Serie F150, che continua a trainare il mercato Usa.