il metano nel mondo
dicembre 2014

Salone di Parigi: la Hyundai a metano

Francia

Hyundai-i30-CNGÈ stato presentato al Salone di Parigi il primo motore a metano sviluppato direttamente da Hyundai: il nuovo 1.4 T-GDI, montato sul prototipo i30 a metano, sviluppa 117 cv con una coppia massima di 206 Nm. Le emissioni di CO2 sono di soli 87 g/km, valore ottenuto anche grazie all’accoppiamento con il nuovo cambio 7DCT a doppia frizione a secco e sette rapporti.
Il metano è stoccato in un innovativo serbatoio rettangolare nel pianale. Tale serbatoio permette di mantenere lo stesso spazio interno della versione a benzina e può immagazzinare fino a 15 kg di metano a 200 bar di pressione.
Il motore bi-fuel può funzionare a benzina o a gas naturale compresso: quando termina quest’ultimo, si passa automaticamente alla benzina.

Inghilterra

INGHILTERRA---left-to-right-Ben-Sawford-Gasrec-Chief-Commercial-Officer-Bridgwater-Mayor-Somerset-MP-Rob-Wood-Gasrec-CEOIl membro del Parlamento inglese, Ian Liddell-Grainger, ha inaugurato formalmente il primo distributore Gasrec di biometano dell’area sud-occidentale dell’Inghilterra. Il distributore si trova a Bridgwater, Junction 24 sulla M5. Liddell-Grainger ha affermato che sebbene il biogas ora sia poco conosciuto ed utilizzato, presto diventerà un elemento importante per rendere i trasporti più sostenibili e meno cari.

USA

NovaBus-USANiagara Frontier Transportation Authority (NFTA) ha firmato un contratto da 11 milioni di dollari con Nova Bus (società del gruppo Volvo) per l’acquisto di 20 nuovi autobus alimentati a metano. Kimberley A. Minkel, Executive Director di NFTA, ha dichiarato: “Siamo in grande attesa dell’arrivo dei nuovi autobus Nova LFS Natural Gas che fanno parte del nostro progetto ‘Going Green’. Questi autobus saranno dotati della più recente tecnologia riguardante il metano, permetteranno di ridurre sostanzialmente le emissioni nocive e renderanno la nostra flotta molto più efficiente”.

Portogallo

A Lisbona all’apertura del seminario “Il gas naturale nei trasporti”, il segretario di stato per l’Energia, Artur Trindade, ha reso nota la disponibilità di finanziamenti europei per la conversione all’alimentazione a metano di veicoli appartenenti a flotte aziendali. Trindade ha inoltre sottolineato quanto il metano sia un carburante ecologico ed economico, fondamentale per accelerare il processo di decarbonizzazione.

Sudafrica

Durante il “Gas Mobility Summit” all’università di Johannesburg, il sindaco Mpho Parks Tau si è rivolto alle aziende locali per sollecitarle ad attuare piani concreti per la sostenibilità ambientale, così da ridurre le emissioni nocive nella città. Il sindaco ha dichiarato: “Il tempo per parlare è finito, è ora di agire. Dobbiamo trovare fonti di energia sostenibile, soprattutto per quanto riguarda i carburanti; per questo stiamo realizzando un progetto per ottenere biometano dalla lavorazione dei rifiuti. Uno studio ha verificato che è possibile avere biometano per sostituire approssimativamente 700.000 litri di gasolio all’anno.”
Il sindaco ha inoltre sottolineato che 800 minibus sono stati convertiti all’alimentazione a metano. A Johannesburg i minibus rappresentano circa il 70% del trasporto pubblico e attualmente le unità in circolazione sono 18.000.

USA/Connecticut

yaleNel campus dell’università di Yale, ogni giorno circolano autobus e navette che trasportano studenti e professori ai vari dipartimenti. Per ridurre l’impatto ambientale di questi veicoli, dieci navette verranno sostituite da altrettante alimentate a metano. Attualmente i veicoli a metano in circolazione nel campus sono sette.

Bolivia

Il governo boliviano ha consegnato alla città di Santa Cruz 200 motori alimentati a metano, 120 dei quali sono già stati montati su autobus Toyota Coaster. I motori sono stati realizzati dalla General Motors e hanno un’autonomia di 250 km. Secondo l’ “Executing Agency for Natural Gas Vehicles Conversion”, utilizzando un’auto diesel, per il rifornimento si spendono all’anno circa 54.000 boliviani (circa 6.200 euro), mentre con un’auto a metano la spesa scende a 26.000 boliviani (circa 3.000 euro) all’anno.