convegni
dicembre 2016

Oil&nonoil, metano protagonista

Monica Dall’Olio

A Oil&nonoil largo al gas naturale, compresso e liquefatto. Complice la DAFI, l’utilizzo in autotrazione e lo sviluppo della rete di distribuzione sono sotto i riflettori. Federmetano fa i conti: il parco circolante a metano in Italia sta raggiungendo il milione di unitàSi è svolta alla fiera di Verona dall’11 al 13 ottobre l’11° edizione di Oil&nonoil-S&TC, manifestazione fieristica professionale su energie, carburanti e servizi per la mobilità che tradizionalmente dedica largo spazio all’approfondimento e al confronto, con un fitto calendario di incontri e convegni. Durante la tre giorni molto si è parlato di gas naturale, che per le sue caratteristiche energetiche e di sostenibilità ambientale è al centro di tavoli e provvedimenti che tracceranno le linee della mobilità del futuro.

A partire dal convegno “Cng per autotrazione: note sulla DAFI e variazione di pressione sui metanodotti – opportunità e soluzioni” promosso da Federmetano, la Federazione nazionale dei distributori e dei trasportatori di metano, che ha fotografato lo stato dell’arte del settore.

 

Quasi 1 milione di veicoli sulle strade italiane 

Sono oltre 970.000 i veicoli a metano in Italia (dati ACI 2015), serviti da 1.141 impianti di rifornimento, di cui 42 autostradali (dati settembre 2016). I consumi 2015 ammontano a 1.105 mln/mc, circa 547 nel 1° semestre 2016, in leggero calo (0,3%) rispetto al 1° semestre 2015. Un dato più preoccupante arriva dall’immatricolato: circa 63.000 veicoli a metano nel 2015 e 34.500 da gennaio a settembre 2016, facendo registrare una contrazione, rispetto ai primi nove mesi del 2015, del 30%. oilnonoil-metano-protagonista-2Cifre commentate così da Licia Balboni, presidente di Federmetano: “Il metano per autotrazione rappresenta un settore di eccellenza italiana noto in tutto il mondo. Negli ultimi tempi però sono emersi alcuni fattori che rischiano di rallentarne il processo di crescita, come suggerisce il campanello di allarme rappresentato dalla diminuzione delle immatricolazioni di auto a metano registrata negli ultimi mesi. L’intero settore chiede quindi una maggiore attenzione e l’attuazione di politiche legislative che possano favorire la crescita, anche in virtù delle importanti qualità ecologiche del metano, che è il carburante con le minori emissioni di sostanze nocive tra quelli oggi maggiormente diffusi”.

 

Direttiva DAFI, le opportunità per il metano 

Il convegno ha analizzato anche la DAFI (deployment of alternative fuels infrastructure), ovvero la direttiva 2014/94/EU sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, in fase di recepimento in Italia, che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione armonica della rete e definisce i criteri di sviluppo e localizzazione dei punti di rifornimento di Gnl e Gnc.

I numeri di Oil&nonoil

Più di 4.300 visitatori in tre giorni, in aumento del 7% sul 2014, provenienti da tutta Italia: bene Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ma anche Sicilia, Campania, Lazio e Toscana. Delegazioni di buyer esteri da Iran, Egitto, Polonia, Marocco, Serbia e Bosnia Erzegovina. Oltre 1.000 presenze (+10%) ai 32 convegni in programma e 140 aziende espositrici.

Il provvedimento, che sancisce il carattere di urgenza e indifferibilità degli allacciamenti a metanodotto, tanto che le reti esistenti del gas naturale sono dichiarate di pubblica utilità, contiene importanti misure che riguardano il metano auto sotto diversi aspetti: infrastrutture, completamento della rete distributiva, fiscalità, penali di esubero, semplificazione amministrativa, aggiornamenti normativi.

Tra le misure per sostenere la diffusione, segnaliamo l’obbligo d’acquisto del 25% di mezzi a Gnc e Gnl (ma anche elettrici) nella sostituzione delle flotte pubbliche degli enti situati nelle province ad alto inquinamento di PM10.

Una conferma di ciò che in pratica già avviene: le amministrazioni locali possono consentire la circolazione dei veicoli a metano (a gas in genere, monofuel e bifuel) nelle ZTL, escludendoli dai blocchi anche solo temporanei della circolazione.

 

Pressione di esercizio metanodotti  

Il convegno ha affrontato anche i problemi tecnici relativi alla variazione di pressione di esercizio sui metanodotti, che ha costretto alcuni operatori ad intervenire sui distributori con un costoso ricambio dei compressori. Di questo hanno parlato in una tavola rotonda, moderata da Alfredo Zaino, oltre alla presidente di Federmetano, Simona D’Angelosante di Snam Rete Gas e Giovanni Baroni, amministratore delegato di X3Energy.

Cosa sono Gnc e Gnl

Gnc, gas naturale compresso (o Cng) – Ottenuto comprimendo il gas naturale fino a meno dell’1% del volume che occupa alla pressione atmosferica normale. E’ il cosiddetto metano, che utilizziamo per le automobili, in cucina e per riscaldarci.
Gnl, gas naturale liquefatto (o Lng) – Gas naturale che, attraverso una serie di processi di raffreddamento e condensazione, viene liquefatto. Durante il processo di liquefazione il suo volume si riduce di ben 600 volte e ciò permette di immagazzinare una grande quantità di energia in poco spazio. Ha grandi potenzialità sia per usi industriali e domestici, sia come carburante per i trasporti marittimi e terrestri.
Entrambi sono combustibili alternativi e come tali inseriti nella Direttiva Dafi per lo sviluppo della rete.

A seguire, la presentazione di possibili soluzioni tecnico-commerciali per adattare gli impianti alle nuove pressioni, con Giovanni Papagni di Gas Natural Vendita Italia, Paolo Albellonio, direttore tecnico di Cubogas MTM CNG, Gianni Baroni, direttore vendite di Aspro Italy srl e Lorenzo Serafini, compressor engineer di Safe spa. “La nostra offerta – ha dichiarato Papagni – prevede la concessione in uso di un nuovo compressore adeguato alle esigenze della stazione nel caso in cui debba essere sostituto quello in uso e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature, oltre a una remunerazione tramite royalty per ogni kg di gas venduto”.

 

Tanta attenzione per il gas naturale

Di gas naturale si è parlato molto a Verona, a partire dall’annuncio del direttore generale per la sicurezza degli approvvigionamenti e le infrastrutture energetiche del ministero dello Sviluppo economico, Gilberto Dialuce, collegato in teleconferenza da Roma: “Stiamo per lanciare nuove misure per facilitare l’arrivo di Gnl nei rigassificatori italiani. Presenteremo a breve un servizio di rigassificazione e bilanciamento assegnato tramite asta, in modo da abbassare le tariffe di rigassificazione e far conoscere e riconoscere l’Italia come hub del Gnl”. Citiamo in particolare altri due convegni: “Contributo ambientale ed economico del Gnl nel trasporto merci e persone”, a cura di Assogasliquidi e “Cng e biometano – una sinergia efficace per la decarbonizzazione dei trasporti” di Assogasmetano e Consorzio Italiano Biogas.

 

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