prova: Fiat Fiorino Natural Power
settembre 2016

Nuova vita per il Fiorino: unico minivan a metano

Roberto Mazzanti

Leggero restyling nel frontale, ma grandi novità per l’abitacolo e sotto il cofano. Migliora il comfort a bordo con materiali di qualità. Autonomia di 960 km per la versione Natural Power con l’1.4 litri aspirato da 70 cv. La dimensione compatta (3,96 metri di lunghezza) è ideale per il traffico cittadinoPicolo fuori, grande dentro. E’ sfruttando fondamentalmente queste doti che il Fiorino, veicolo commerciale di Fiat Professional, si è imposto negli anni tra i “furgoncini” di maggior successo al punto da poter vantare più di un milione e 500 mila unità vendute in tutto il mondo dal 1977 a oggi. Ora si ripresenta sul mercato internazionale con una nuova veste, frutto di un leggero restyling nella carrozzeria e di interventi più sostanziosi nell’abitacolo, comodo e ricco di apparati elettronici per rendere sempre più confortevole la vita di chi tutti i giorni con questo mezzo ci lavora.

Il Fiorino si vanta di essere il veicolo che ha inventato il segmento degli “small van”, i mezzi più utilizzati nel trasporto di pacchi poco ingombranti nelle moderne città dove una lunghezza al di sotto dei 4 metri, un diametro di sterzata di appena 9,95 metri e una capacità di carico di 2,8 metri cubi con una portata di 660 chili sono risultate qualità vincenti unite ai consumi contenuti e alla possibilità di viaggiare a metano e quindi a ridotto inquinamento ambientale.

 

Dal 1977

La storia del Fiorino parte da lontano, precisamente dal 1977, con il varo di un veicolo commerciale da città, sfruttando la base della Fiat 127 seconda serie spinta da un piccolo motore di 903 cc, presto sostituito con il più potente 1.050 cc. Si trattava in pratica dell’anteriore della 127 con posto guida e passeggero e nella parte posteriore un cubo-cassone chiuso e alto con capacità di carico di 3,2 metri cubi. Nell’80 il primo restyling con l’utilizzo sotto il cofano del motore della 127 D; dopo otto anni una nuova versione basata sulla Fiat Uno che ha avuto successo tanto da durare per 15 anni fino al 2003: motore a benzina di 1.4 litri e in alternativa l’1.7 diesel.

Il taglio netto con il passato avviene nel 2007 quando nasce il nuovo Fiorino, frutto della collaborazione e delle sinergie progettuali con Citroen e Peugeot che commercializzano i “cugini” del Fiorino chiamati rispettivamente Nemo e Bipper, tre modelli che vengono costruiti nella fabbrica della Tofas a Bursa in Turchia. Pianale, linea e componenti sono del tutto nuovi per il Fiorino che in seguito ha nel Qubo la versione riservata al trasporto persone con diffusione presso una clientela interessata ad un mezzo anche per il tempo libero. Complessivamente il Fiorino nella prima (e più lunga) parte della sua carriera fa registrare 1,2 milioni di unità vendute; nella seconda parte si aggiungono altre 370 mila unità per un bilancio più che lusinghiero per un commerciale di 1,5 milioni di city van venduti.

 

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Tre configurazioni

Il Fiorino approda così alla terza fase della sua lunga vita nella versione commercializzata da pochi mesi, disponibile in tre configurazioni (Cargo, Combi e Panorama) e in tre allestimenti (Base, SX e Adventure) con a disposizione tre diverse motorizzazioni (Benzina, Natural Power e Diesel).

A prima vista si fa fatica a distinguere la nuova versione dalla vecchia perché il frontale è molto simile con i fari in posizione rialzata, il paraurti anteriore rinnovato con un’estensione maggiore fino a raggiungere sui lati una parte dei passaruota. Inedite le coppe ruota da 15” e i cerchi in lega leggera sempre da 15”. Ciò che conta sono le dimensioni compatte (3,96×1,72×1,74), il raggio di sterzata di 9,95 metri, la portata di 660 chili e la possibilità di alloggiare colli lunghi fino a 2,5 metri ripiegando il sedile del passeggero. Con queste caratteristiche vengono garantite grande agilità nel traffico urbano, facilità di manovra e buona capacità di carico (2,8 metri cubi).

Per i motori ci sono interessanti novità, ma riguardano soprattutto i due turbodiesel 1.3 MultiJet2 da 80 e 95 cv, scattanti e poco assetati. Più tranquilli il benzina di 1.4 litri, il collaudato Fire aspirato da 77 cv, e quello destinato all’alimentazione Natural Power, sempre di 1.4 litri a 4 cilindri in linea, aspirato con 70 cv. C’è un perché in questa scelta dei vertici di Fiat Professional: la vocazione da “furgoncino” da città, quindi alle prese prevalentemente con il traffico urbano, non richiede punte di velocità per bruciare il verde ai semafori. Convince l’autonomia di 960 km (300 dai 13,2 kg di metano, gli altri dal serbatoio di 45 litri di benzina) e il fatto che la bombola sotto il vano bagagli non riduca troppo lo spazio a disposizione per le merci.

 

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Abitacolo e dotazioni

Per il resto annotiamo la trazione anteriore, il cambio manuale a 5 marce, il clima manuale, i 4 airbag, i freni a disco davanti e a tamburo dietro, il touchscreen di 5” a colori per audio e infotainment al vertice della consolle centrale, disponibile anche con sistema di navigazione satellitare, bluetooth, ingresso USB e AUX, lettore mp3, volante attrezzato con sezioni in pelle, cruscotto con quattro indicatori circolari e retroilluminazione, buona qualità dei rivestimenti dei sedili. Un abitacolo che si avvicina per comfort a quello di una berlina con l’aggiunta di un’insonorizzazione che isola dai rumori esterni, compresi fruscii aerodinamici e rotolamento delle gomme.

Senza dimenticare la dotazione di sistemi elettronici di sicurezza e di aiuto alla guida quali ABS (evita il bloccaggio delle ruote in frenata) con EDB, il ripartitore elettronico della frenata, ESC (controllo elettronico di stabilità) con ASR (controllo della trazione), HBA (assistenza idraulica alla frenata), Hill Holder per le ripartenze in salita; sensori di parcheggio e airbag anteriori e laterali.

Da segnalare per chi abitualmente deve affrontare percorsi accidentati, la possibilità di scegliere il Fiorino nell’allestimento Adventure, che comprende il sistema elettronico Traction+ che blocca il differenziale in presenza di scarsa aderenza trasferendo la forza motrice alla ruota che dispone di maggior trazione. Con ruote da 15” e con pneumatici specifici M+S (fango e neve), nonché con sospensioni rialzate, protezioni laterali maggiorate e paraurti anteriore con piastra paramotore il Fiorino Adventure può affrontare percorsi con fondi a scarsa aderenza senza temere le condizioni meteorologiche invernali.

Infine a disposizione di chi è interessato soprattutto a contenere i consumi c’è la versione EcoJet che grazie al sistema Start&Stop, all’alternatore “intelligente” e alla pompa dell’olio a cilindrata variabile, promette di percorrere più di 26 km con un litro di benzina con emissione di 100 grammi di CO2 per km sfruttando il cambio robotizzato Comfort-Matic.

 

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