convegni / 1
dicembre 2015

Metano protagonista al St. Petersburg International Gas Forum

Gennaro Speranza

Promuovere lo scambio di opinioni sui temi più “caldi” del settore energetico e porre particolare attenzione verso le tecnologie legate all’uso del gas naturale nei trasporti. È stato questo il filo conduttore del St. Petersburg International Gas Forum (SPIGF), uno degli eventi più importanti nel settore del gas, dei carburanti e dell’energia, che si è tenuto a San Pietroburgo in ottobreSin dalla prima edizione del 2011, il “St. Petersburg International Gas Forum” si è posto l’obiettivo di fungere da piattaforma specializzata per la discussione di temi di attualità e di comunicazione aziendale tra i maggiori esperti mondiali del mercato del gas. Oggi è diventato un appuntamento irrinunciabile dell’agenda internazionale ed è il luogo ideale di incontro per chi vuole avere una visione aggiornata e completa dell’industria del gas in Russia e nel mondo.

L’edizione 2015 del Forum, che si è svolta dal 6 al 9 ottobre scorsi come di consuetudine a San Pietroburgo, ha superato la soglia record dei 7.000 visitatori professionali, compresi i rappresentanti dei mass-media. Nutrita è stata anche la partecipazione di espositori (circa 350) e delegati (1.500) provenienti da più di 20 Paesi. Molti sono stati gli argomenti toccati durante i quattro giorni di conferenze: dalle tendenze chiave che influiranno sul mercato globale Oil & Gas all’implementazione dei progetti per lo sviluppo della tecnologia del Gas Naturale Liquefatto (GNL), passando per una disamina tecnica e commerciale dei servizi infrastrutturali legati al settore del gas.

 

Gas naturale, risorsa strategica ancora per lungo tempo

Alcune riflessioni sono giunte già nella sessione d’apertura del Forum, quando Alexey Miller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Gazprom, ha evidenziato come il gas naturale oggi rivesta un ruolo sempre più strategico nelle politiche di efficienza e di diversificazione energetica. “Conosciamo tutti le valenze positive di questo combustibile – ha detto Miller – sia sul piano dei benefici ambientali che sotto l’aspetto economico. Metano protagonista al St. Petersburg International Gas Forum 2Ma ciò che mi preme sottolineare è che la crescita della domanda di gas sta rendendo questa risorsa naturale la fonte di energia più richiesta al mondo. Si stima infatti che la domanda globale di gas crescerà di circa 20 miliardi di metri cubi entro il 2025. Da questo punto di vista, Gazprom è e sarà in grado in grado di aumentare la produzione di gas e di soddisfare completamente i picchi di domanda sia all’interno della Federazione Russa, così come dai clienti stranieri, in modo da garantire continuità e affidabilità delle forniture”. Attualmente la Russia è il principale fornitore di gas dell’Unione Europea (con una quota del 30%) e il secondo maggiore produttore al mondo con un’estrazione annua di oltre 520 miliardi di metri cubi di gas naturale, a ridosso soltanto degli Stati Uniti (circa 600 miliardi di metri cubi, grazie allo shale gas). L’estrazione e la commercializzazione del gas naturale russo avviene in maniera prevalente proprio tramite il gruppo Gazprom, controllato dallo Stato.

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Russia a “tutto gas”

Nelle successive conferenze particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo del gas naturale, sia nella sua forma compressa sia in quella liquefatta, nel mondo dei trasporti. Metano protagonista al St. Petersburg International Gas Forum 4Evgeny Pronin, direttore generale dell’area dedicata ai motori a gas presso OJSC Kamaz (società russa leader nei veicoli commerciali e uno dei gruppi più importanti al mondo nella produzione di camion e autobus), ha sottolineato come nei prossimi cinque anni in Europa vi sarà una forte accelerazione della diffusione di autobus e veicoli commerciali a metano. “Al momento la nostra linea di prodotti comprende 80 modelli – ha detto Pronin – e operiamo costantemente per l’aggiornamento tecnologico e qualitativo dei nostri motori a gas che garantiscono una mobilità sicura, conveniente e soprattutto pulita”. Del resto, il progetto di crescita e diffusione del metano in Russia, voluto dal governo e dal colosso Gazprom, va avanti da diversi anni sia sul fronte della produzione di veicoli che su quello degli impianti di erogazione. 

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Metano e trasporti: Italia leader

Il grande progetto di “metanizzazione” russo, inoltre, può dare una spinta per vicinanza geostrategica all’industria europea, nel cui panorama emerge prepotentemente l’innovazione italiana. Non a caso al Forum era presente anche NGV Italy, il Consorzio dell’Industria Italiana del gas naturale per i trasporti. Mariarosa Baroni, presidente di NGV Italy, ha ricordato come l’Italia, oltre ad essere leader europea quanto al parco circolante di veicoli alimentati a metano, è all’avanguardia anche nello sviluppo di stazioni di rifornimento a metano. Con circa 1.050 distributori, il nostro Paese infatti è primo in Europa per densità della rete distributiva. La Baroni ha poi anche confermato la vivacità della filiera italiana del gas naturale liquefatto per i trasporti, settore in cui il nostro Paese detiene tecnologie ed esperienze industriali di primo livello. A dimostrarlo è l’impegno di molte compagnie energetiche che stanno sviluppando strategie per favorire la diffusione e l’utilizzo del GNL nei trasporti, a partire da eni con l’avvio a Piacenza della prima stazione di servizio in Italia in grado di erogare GNL ai camion e con l’ampliamento, sul medio termine, di altre stazioni di rifornimento lungo le principali arterie autostradali italiane percorse dai truck. Per quanto riguarda invece l’utilizzo del metano liquido nei mezzi pesanti, Iveco (leader mondiale nei veicoli industriali e parte del Gruppo Fiat Industrial) è stato il primo gruppo ad inaugurare in Italia questo tipo di alimentazione.

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Iveco, Smet e l’innovazione italiana del GNL

Proprio recentemente Iveco si è resa protagonista insieme a Smet (realtà logistica europea che progetta soluzioni innovative per i trasporti) di un interessante progetto di valorizzazione del GNL e, più in generale, di mobilità sostenibile: le due società hanno infatti sperimentato una soluzione logistica a basso impatto ambientale che prevede l’integrazione della tecnologia GNL su auto articolati con lunghezza fino a 18 metri. In particolare, Smet ha deciso di agganciare gli innovativi Iveco Stralis alimentati a GNL ai propri semirimorchi che utilizza fin dall’adesione al Progetto Diciotto – proposto dall’Anfia e autorizzato dal Ministero dei Trasporti nel 2008 al fine di sperimentare in Italia l’effetto, in termini di migliore efficienza del trasporto, che deriva dall’allungamento a 18 metri degli autoarticolati, dall’attuale valore standard di 16,50 metri. La sperimentazione di questo innovativo binomio ha permesso non solo di valutare l’effettiva compatibilità dei lunghi mezzi con le infrastrutture stradali, ma anche di evidenziare la riduzione dei consumi di carburante per unità di merce trasportata, e di conseguenza l’emissione di CO2. Analoghe sperimentazioni sono in corso anche in altri Paesi europei: in Germania con 300 mezzi in circolazione, nel Regno Unito con 1.800 autocarri in servizio e in Repubblica Ceca.

Metano protagonista al St. Petersburg International Gas Forum 7In sostanza, appare evidente come il tema del GNL stia destando una grande attenzione fra gli addetti ai lavori e per questo motivo è stato giustamente posto al centro del dibattito del Forum di San Pietroburgo. L’impressione generale ricavata è che il gas naturale liquefatto potrà diventare con buone probabilità uno dei carburanti alternativi del futuro, purché si investa sulle stazioni di rifornimento e anche sulla trasformazione dei veicoli esistenti. I vantaggi del GNL, hanno concordato in molti, non sono solo economici e ambientali, ma riguardano anche la facilità di stoccaggio, l’elevata densità energetica e una maggiore stabilità del prodotto sul mercato internazionale.