paesi del metano / 1
febbraio 2016

Metano per auto: segnali di svolta negli Usa

Gennaro Speranza

Un nuovo provvedimento del governo americano, mirato ad agevolare economicamente i veicoli a metano, e la scommessa di alcuni fra i più importanti costruttori automotive (FCA, Honda, Toyota) di puntare in Usa sul metano nei trasporti pesanti. Sono questi alcuni dei segnali che potrebbero schiudere orizzonti di crescita per il comparto americano del metano per autotrazione Buone notizie per il mercato statunitense del metano per autotrazione. Il Governo USA sta mettendo a punto un provvedimento di legge con l’obiettivo di equiparare i veicoli alimentati con gas naturale a quelli con propulsione elettrica, prevedendo l’estensione degli attuali incentivi fiscali in vigore per auto elettriche e ibride plug-in anche ai mezzi a metano. Novità interessanti giungono poi dal settore dei veicoli pesanti, dove alcuni costruttori presenti sul mercato (come Honda, Toyota e FCA) hanno annunciato la scelta di trasportare a metano. Si tratta di piccoli ma significativi segnali di una possibile svolta per un mercato, quello americano del metano nei trasporti, che negli ultimi anni sta crescendo sensibilmente. Crescita dovuta sicuramente a una spinta alla diversificazione, alle incertezze sui prezzi del petrolio, alla tecnologia che avanza, ma anche ai recenti sviluppi dell’industria del cosiddetto “shale gas”, che sta cambiando la prospettiva energetica degli Stati Uniti in maniera determinante.

 

Equiparazione veicoli a metano ed elettrici

La proposta di legge “Six year transportation funding”, già firmata dalla Casa Bianca lo scorso novembre, dovrebbe portare dunque entro il dicembre di quest’anno alla decisione definitiva del Congresso di equiparare fisca lmente i veicoli a metano a quelli elettrici. Metano per auto segnali di svolta negli Usa 3Nel momento in cui la legge verrà definitivamente approvata, i motori alimentati a metano potranno ottenere un riconoscimento ufficiale da parte dell’EPA (Environmental Protection Agency) come soluzione ecologica assimilabile alla propulsione elettrica e, di conseguenza, una “detassazione” compresa tra 2.500 e 7.500 dollari sulle imposte federali. Si tratta quindi di una novità legislativa che potrebbe dare un maggiore impulso e competitività al settore del metano per auto statunitense, storicamente rimasto una piccola nicchia di mercato. Tra le novità legate al provvedimento, inoltre, ci dovrebbero essere anche la possibilità per i singoli Stati di destinare i fondi destinati al programma Congestion Mitigation and Air Quality (CMAQ) anche ai mezzi a metano e, nel caso dei veicoli industriali pesanti, di accrescere la tara di oltre 900 kg per compensare il peso dei serbatoi nella configurazione legale per circolare sulle autostrade federali. Questo cambiamento nell’atteggiamento del Governo Usa nei confronti del metano potrebbe favorire enormemente gruppi che hanno già grande esperienza nel settore dei motori a metano e in generale tutte quelle aziende che si occupano di componentistica e che operano con successo in tale ambito, potendo approfittare di questi nuovi aiuti federali e svilupparsi ancora di più sul mercato. Il metano, insomma, piace all’amministrazione Obama, sempre più decisa a rimuovere i freni alla sua diffusione.

 

Svolta a metano nei trasporti pesanti

Nel frattempo, una stagione di maggior utilizzo di veicoli a metano sembra però già essere cominciata negli Stati Uniti, in particolare nel comparto dei trasporti pesanti. Alcuni colossi del settore come FCA, Toyota e Honda hanno infatti annunciato di recente la scelta di “trasportare” a metano suo suolo americano.Metano per auto segnali di svolta negli Usa 2 Ha iniziato Honda facendo trasportare macchinari, ricambi e altri componenti automotive su camion a metano, seguita da Toyota che ha prodotto la sua prima bisarca a metano. Poi è arrivata FCA Transport che, nel dicembre scorso, ha annunciato la trasformazione a metano di 179 motrici che trasportano parti per l’assemblaggio di auto negli stabilimenti nordamericani del gruppo. Tra l’altro, già nel 2014 la controllata statunitense di Fiat-Chrysler aveva avviato una fase sperimentale mettendo in servizio cinque trattori a gas naturale compresso (CNG) sia nel trasporto su lunghe distanze, sia nella distribuzione. Questa sperimentazione ha fornito risultati positivi ed è così che FCA Transport ha deciso di investire nei trattori alimentati a metano e di costruire il più grande distributore privato di questo combustibile, con un investimento complessivo di 40 milioni di dollari. L’operazione si concluderà in due anni, portando FCA Transport a diventare la più grande flotta di veicoli pesanti CNG del Michigan. Secondo Fiat Chrysler Automobiles, l’immissione dei 179 trattori a gas naturale compresso offrirà una riduzione dei costi di carburante della flotta del 35% (ossia di 2,5 milioni di dollari l’anno) e permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di oltre 16mila tonnellate l’anno.

La popolarità degli automezzi a metano rappresenta senza dubbio una novità per il mercato statunitense, ma si sta già gradualmente affermando anzitutto nei grandi veicoli commerciali, camion e furgoni utilizzati dalle aziende. I grandi costruttori, con FCA in testa, se ne sono accorti ed è per questo motivo che stanno incrementando l’offerta di veicoli bifuel. Forse è ancora presto per parlare di una vera e propria rivoluzione made in Usa del metano, ma è indubbio che questo carburante sta prendendo una posizione di rilievo nel settore dei trasporti americano.