editoriale
febbraio 2016

Metano non solo un carburante ecologico

Vincenzo Conte
vincenzo conte

Alla fine del 2015 ed all’inizio del 2016 un argomento di particolare importanza ha riguadagnato gli onori delle cronache: la qualità dell’aria delle nostre città. Purtroppo, come accade sempre più spesso, le notizie che ci vengono fornite dai mass media non sono positive. Si parla di un numero molto alto di sforamenti nelle emissioni di sostanze nocive registrati dalle centraline che monitorano la qualità dell’aria, e ciò provoca una situazione pericolosa per la salute di chi quell’aria la respira (e cioè noi). Nemmeno le condizioni meteorologiche ci danno una mano a risolvere questo problema. Questo inverno particolarmente mite (almeno fino al momento in cui abbiamo scritto questo articolo), infatti, non ha portato precipitazioni e venti sufficienti a “pulire” l’aria. Si tratta di una vera e propria  emergenza, ormai, e come tale viene trattata dalle amministrazioni comunali, che hanno previsto restrizioni pesanti al traffico cittadino e, addirittura, svariati giorni di blocco totale della circolazione. I risultati di questi provvedimenti, però, tardano a farsi apprezzare, in parte perché misure temporanee non sono per loro natura in grado di risolvere problemi strutturali ed in parte perché la quota di emissioni provenienti dal traffico cittadino è minoritaria rispetto a quella che proviene dalle attività produttive, dal riscaldamento, ecc. Come fare allora? La soluzione a livello teorico è semplice: bisogna adottare comportamenti più verdi, diminuendo i consumi e di conseguenza abbassando le emissioni. Facile a dirsi, ma nella pratica quotidiana cosa si può fare? Si può, ad esempio, passare a veicoli alimentati in maniera più ecologica. Possibile che quando si parla di veicoli ecologici gli unici costantemente menzionati siano i veicoli elettrici? Pochi si ricordano che anche i veicoli a metano possono apportare notevoli riduzioni alle emissioni delle sostanze più pericolose che escono dai tubi di scappamento?

Bisognerebbe dare maggiore attenzione al metano, per diversi motivi. Il primo è che è una soluzione efficace fuor di ogni dubbio e ci sono dati che lo dimostrano. Il secondo è che è una soluzione immediatamente disponibile, con una rete di distribuzione già operativa e diffusa su tutto il territorio nazionale, al contrario dei veicoli elettrici. Dei benefici ambientali ed economici dei veicoli a metano abbiamo parlato con Andrea Nobile, vice president clienti multisito, gare e metano per autotrazione di eni spa. Con Nobile abbiamo inoltre approfondito temi di grande interesse, quali le prospettive per l’uso di metano in Italia ed in Europa nei prossimi anni, cercando di capire quali sono gli strumenti su cui puntare per far crescere questo settore. Sui benefici ambientali del metano, poi, è centrato anche un articolo di approfondimento firmato dal nostro Flavio Mariani.

Ma siccome non si vive di sola ecologia, sono anche altri gli argomenti di cui Metauto Magazine si occupa. Le prove dei modelli nuovi immessi nel mercato, ad esempio. In questo numero parliamo di Fiat Doblò e Opel Zafira. E poi facciamo il punto sul biometano, una soluzione che potrebbe accrescere ulteriormente i benefici ecologici del metano. Ancora: il punto sulla rete di distribuzione, il report di un viaggio da Palermo e Milano fatto utilizzando solo metano, la classifica delle auto più “convertite” e di quelle a metano più vendute, le ultime iniziative di Iveco e Dhl per la diffusione dei veicoli a metano nelle flotte aziendali, il punto della situazione negli Usa e in Argentina, lo stato dell’arte sugli incentivi oggi disponibili, la nostra consueta rubrica sul metano al cinema ed il listino aggiornato. Buona lettura a tutti i metanisti d’Italia!