tecnologia
maggio 2016

Metano in Valtellina per una logistica sostenibile

Beatrice Selleri

Sono dodici i mezzi pesanti alimentati a metano liquido che viaggeranno sulle strade della Lombardia grazie all’impegno di Sanpellegrino e del Gruppo Maganetti con l’obiettivo di creare un servizio di trasporto su gomma sostenibileSi chiama “Valtellina logistica sostenibile” il progetto presentato lo scorso marzo  a Tirano e Sondrio e che prevede l’introduzione sul territorio di dodici nuovi mezzi di trasporto pesante alimentati a metano liquido  (GNL – Gas Naturale Liquido). Si tratta di un’iniziativa innovativa nata grazie alla collaborazione tra due importanti aziende presenti sul territorio della Valtellina: Sanpellegrino, con il suo stabilimento Levissima, e il Gruppo Maganetti, leader logistico in provincia di Sondrio. L’iniziativa è stata subito supportata anche da Ghelfi Ondulati spa, un’altra realtà importante della provincia.

 

I protagonisti

Gli attori principali di questo progetto già in passato hanno dimostrato una grande attenzione per il territorio e  per i temi di responsabilità sociale e ambientale utilizzando il “Marchio Valtellina” che caratterizza i prodotti di qualità e le imprese socialmente responsabili di quel territorio. Proprio la condivisione di questi valori ha portato alla nascita del progetto GNL che prevede l’utilizzo di veicoli innovativi alimentati a metano liquido destinati al trasporto dell’acqua minerale Levissima sulle strade della Lombardia e, successivamente, su quelle del Veneto.

Sanpellegrino è stato il motore principale di questo progetto, mentre il Gruppo Maganetti si è occupato e si occuperà della realizzazione delle infrastrutture e dello sviluppo delle competenze necessarie per trasformare quello che inizialmente era nato come un progetto aziendale in un progetto del territorio. L’obiettivo è dunque quello di porre i presupposti affinché tutta l’industria e tutto il trasporto provinciale possano poi accedere a questa tecnologia in maniera diretta ed economica.

 

Metano in Valtellina per una logistica sostenibile 2

 

I veicoli

La nascita di questo progetto, unico in Italia, è stata possibile non solo grazie all’indispensabile supporto logistico del Gruppo Maganetti, ma anche grazie alla tecnologia dei veicoli Iveco, ed in particolare di Iveco Stralis LNG che è il primo veicolo stradale nato per essere alimentato a metano liquido. L’utilizzo di questi mezzi di trasporto pesanti alimentati a gas naturale liquefatto porterà, rispetto all’uso tradizionale gasolio, all’abbattimento dell’inquinamento ambientale. Secondo i dati resi disponibili dai promotori del progetto, infatti, i mezzi utilizzati avranno una capacità inquinante 11 volte inferiore rispetto ai più moderni veicoli per il trasporto merci, un minore impatto ambientale dal punto di vista acustico ed anche un vantaggioso risparmio sui consumi in confronto al gasolio.

 

Le difficoltà economiche e logistiche

Nonostante questo minor impatto sull’ambiente, l’utilizzo di questi veicoli presenta anche notevoli complessità logistiche legate a diversi fattori quali la potenza del motore, la disponibilità di carburante oppure l’autonomia del mezzo. Per questi motivi sono stati necessari alcuni investimenti per migliorare ulteriormente l’impatto ambientale della flotta. In particolare, sono stati introdotti semirimorchi ultraleggeri, per poter trasportare l’8,4% in più di prodotto, ed appositi pneumatici che garantiscono una vita prolungata sia del pneumatico che della sua carcassa, limitando così considerevolmente la quantità di rifiuti prodotti.

Iveco Stralis LNG

Il veicolo scelto per il progetto “Valtellina Logistica sostenibile” è l’Iveco Stralis LNG. Il mezzo ha un unico allestimento: motore da 330 cavalli, cambio manuale, cabina standard, serbatoio principale per metano liquido (lato destro) e serbatoio di riserva a metano gassoso compresso (lato sinistro). Si tratta di un veicolo che certamente presenta non pochi svantaggi rispetto ai veicoli alimentati a gasolio a partire dal costo d’acquisto che è superiore di circa il 20%. Un altro fattore di svantaggio rispetto ai tradizionali mezzi pesanti è anche l’autonomia estremamente ridotta:  circa 650 km contro i 1500 km di un veicolo a gasolio con serbatoio medio. Nonostante ciò, questi mezzi hanno un costo di circolazione inferiore, grazie alla bassa fiscalità del metano, rispetto al gasolio e, soprattutto, un impatto ambientale e acustico drasticamente ridotto.

Inoltre, è prevista anche l’installazione di alcuni dispositivi tecnici facoltativi come il sistema  TPMS per il controllo della pressione dei pneumatici in tempo reale, sistema molto diffuso sulle vetture ma non sui veicoli industriali e del terzo asse sterzante, al fine di limitare l’usura delle gomme nelle curve impegnative e nelle rotonde strette che caratterizzano le strade della Valtellina.

 

Il distributore

Una delle difficoltà principali per la realizzazione di questo progetto, inoltre, è  creare l’infrastruttura necessaria al suo sviluppo. Ad oggi, infatti, in Italia esistono solo due distributori per il metano liquido ad uso pubblico. Si tratta della stazione Ratti di Novi Ligure e la stazione Eni di Piacenza. Un terzo è in apertura in provincia di Lecco (vedi articolo dedicato). Attualmente esistono altri distributori  in fase di studio o in fase di realizzazione come quello per l’iniziativa “Valtellina logistica sostenibile”. Il progetto per la realizzazione di un distributore per il metano liquido, infatti, è stato ufficialmente presentato lo scorso marzo al Comune di Gera Lario. Il Gruppo Maganetti, quindi, aspetta solo l’approvazione definitiva del progetto per poter poi realizzare il primo distributore espressamente dedicato alla distribuzione di GNL ed il primo ad essere interamente studiato per i veicoli pesanti.