viaggi a metano
dicembre 2016

Madrid: il metano per la mobilità verde

Silvia De Santis

La capitale spagnola è sempre più attenta alla riduzione delle emissioni nocive. Come? Anche attraverso un nuovo piano di mobilità, attento a valorizzare le qualità dei mezzi a metanoA novembre 2015, a Madrid, i livelli di concentrazione di biossodo d’azoto nell’aria sforarono del doppio i limiti fissati dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Comune dovette arginare l’emergenza varando misure eccezionali, in vigore ancora oggi. Così, sulla scia di altre capitali europee – come Parigi e Bruxelles – anche la Spagna ha promosso un nuovo piano di mobilità per ridurre l’inquinamento, responsabile, ogni anno, di oltre tremila morti premature.

Se nella Ville Lumière la lady di ferro Anne Hidalgo, vincendo una battaglia con il governo, ha ottenuto la circolazione a targhe alterne durante i picchi di smog in città e la messa al bando dei veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì, a Madrid è la sindaca di sinistra Manuela Carmena ad aver dato attuazione alle restrizioni al traffico.

 

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Traffico al 50% e tre soglie di allerta

La zona pedonale del centro storico si è allargata, in attesa di restituire completamente il cuore della città ai pedoni nei prossimi cinque anni, e sono state istituite tre soglie di attenzione: preallerta, avvertimento e emergenza. Durante la prima fase, che scatta quando i sensori di inquinamento registrano valori di biossido superiori a 180 mg per metro cubo per due ore consecutive, la velocità dei veicoli sulla tangenziale M-30 e le principali autostrade di Madrid viene limitata a 70 km/h.
Se entro due giorni i livelli delle polveri non accennano a calare, scatta il divieto di parcheggio per le automobili non appartenenti a residenti (eccezion fatta per automezzi che devono effettuare consegne, taxi e ambulanze).

 

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Le misure diventano più stringenti nella fase di “avvertimento”, ovvero quando i livelli di biossido di azoto superano i 200 microgrammi per metro cubo per due ore consecutive. Se, anche in questo caso, entro due giorni non si riscontrano miglioramenti, potrà circolare solo il 50% delle automobili – a seconda che abbiano targa pari o dispari – e i taxi, se vuoti, non potranno più attraversare il centro. In extremis, in caso di allerta, i provvedimenti restrittivi si estendono anche all’autostrada M30.  n ogni caso, ad essere pesantemente penalizzati, sono i veicoli a gasolio o alimentati a combustibili tradizionali, a vantaggio, invece, della mobilità green, tra cui quella a metano, che gode di diversi tipi di agevolazioni.

 

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Taxi a metano e parcheggi gratuiti

Un’ordinanza del Consiglio Comunale di Madrid prevede dal 1° giugno 2017 l’applicazione di riduzioni significative sui costi del parcheggio per i veicoli meno inquinanti. La sosta sarà completamente gratuita per le auto a zero emissioni, mentre potranno beneficiare di uno sconto del 50% i veicoli ECO, che comprendono autovetture ibride con autonomia superiore a 40 km, alimentate a gas naturale, gas compresso o Gpl, o appartenenti alla classe Euro4, Euro 5, Euro 6 o diesel Euro 6. Deduzioni di imposta e tariffe più convenienti riguarderanno anche parcheggi regolati da parchimetro.

A conferma dell’orientamento green di Madrid, il Comune ha previsto degli incentivi per stimolare l’acquisto di taxi a metano: fino a 1.000 euro per un taxi tradizionale, fino a 3000 per gli eurotaxi (attrezzati per il trasporto di disabili) con emissioni inferiori o uguali a 160g/km di CO2, soglia entro cui rientrano anche i veicoli elettrici ibridi e alimentati a gas naturale. Si tratta di un’iniziativa votla a ridurre l’impatto ambientale dei taxi, e adottatta anche in Catalogna, che ha messo a disposizione 150.000 euro per incentivare l’acquisto di mezzi elettrici a basse emissioni, e 70.000 per automobili alimentate con combustibili alternativi, tra cui quelli a gas.

Autobus a metano: verdi e silenziosi 

madrid-il-metano-per-la-mobilita-verde-3Madrid punta sul metano anche per gli autobus. L’azienda di trasporto municipale, EMT Madrid, vanta una flotta di 1920 autobus che trasportano 425 milioni di passeggeri e coprono quasi un milione di chilometri l’anno. E siccome la rivoluzione verde passa anche dal trasporto pubblico, da lungo tempo la capitale ha scelto, per i propri mezzi, carburanti alternativi riducendo le emissioni inquinanti di oltre l’80%. Il 2016 si è aperto con l’acquisto di 170 autobus a gas naturale che entreranno gradualmente in funzione nel corso dell’anno, di cui 82 sono bus Mercedes-Benz Citaro NGT (Natural Gas Technology): 40 autobus snodati Citaro Mercedes-Benz alimentati a gas naturale con una lunghezza di 18 metri, 42 autotelai Mercedes-Benz a gas naturale con una lunghezza di 12 metri. Mezzi nuovi che garantiscono un miglioramento tangibile non solo a livello della qualità dell’aria, ma anche acustico, in quanto il livello di rumore del motore a gas naturale è notevolmente inferiore a quello di un motore diesel comparabile. A seconda della condizione di guida, le emissioni acustiche sono fino a 4 dB(A) inferiori, ovvero il rumore percepito viene quasi dimezzato.
Attualmente i veicoli pesanti alimentati a metano nel trasporto municipale sono complessivamente 1.271: 793 autobus, 459 camion per il ritiro dei rifiuti urbani e 19 vetture per il servizio di rimozione. Ma Madrid promette di fare di più e ha già in programma l’espansione della la rete di distribuzione del gas naturale: al momento i distributori attivi sono sei, e altri sei, ad accesso pubblico, saranno finanziati nell’ambito degli interventi del governo per tagliare il tasso di inquinamento atmosferico e tutelare la salute pubblica.