paesi del metano
dicembre 2015

L’Iran sceglie il metano contro l’inquinamento

Leonardo Tancredi

In uno dei paesi più inquinati del pianeta, il metano gioca un ruolo fondamentale sia per il mercato interno sia per le esportazioni. Ancora una volta, però, il nodo cruciale per un’ulteriore espansione è rappresentato dalle infrastrutture Una lunga coda di automobili in attesa di fare rifornimento a una pompa di gas metano. Potrebbe essere una buona fotografia della situazione relativa al gas naturale per autotrazione nel Paese che dal 2011  primeggia nelle statistiche del metano, l’Iran. Quattro milioni di veicoli a metano circolanti sul territorio, quasi la totalità autovetture o veicoli commerciali leggeri, poco meno del 18% del parco circolanti mondiale, a fronte di 2220 stazioni di rifornimento (dati pubblicati da Gas Vehicle Report ad agosto del 2015, aggiornati, per quanto riguarda l’Iran, a luglio 2014). Un dato, quello delle infrastrutture, non negativo in termini assoluti poiché rappresenta comunque l’8% del totale mondiale delle pompe a metano, ma decisamente insoddisfacente se messo in relazione ai 4 milioni di potenziali clienti. Mantenendo lo sguardo sui dati si ha l’impressione che lo squilibrio tra la flotta e gli impianti di rifornimento sia imputabile a una crescita fulminea del numero di veicoli a metano, con una fortissima accelerazione dal 2007-2008 in poi, non assecondata nel settore infrastrutturale. L’ultimo dato annuale, 2013-2014, registra un aumento di 500 mila unità di mezzi e di 146 stazioni, anche in questo caso un dato non negativo (ha fatto meglio solo la Cina tra i primi 10 Paesi) ma comunque insufficiente.L’Iran sceglie il metano contro l’inquinamento 3

Inquinamento

Negli ultimi giorni del 2014 a Teheran, metropoli di 12 milioni di abitanti, è scattata un’allerta inquinamento che ha costretto le autorità a invitare i soggetti più deboli a non esporsi all’aria aperta. L’Iran è al dodicesimo posto nella classifica dei paesi più inquinati del pianeta, ben quattro città iraniane figurano tra le 10 più inquinate nel 2014. Secondo il Comitato Salute e Ambiente del Consiglio Comunale di Teheran nella capitale sono morte 4600 persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Una situazione paradossale per il Paese che vanta il maggior numero di veicoli alimentati con un carburante a basso impatto ambientale come il metano. Oltre alla deficienza di impianti per il rifornimento, che indubbiamente disincentiva la scelta a metano, a incidere negativamente sul bilancio ambientale è soprattutto il ricorso al petrolio per il funzionamento delle centrali emergetiche, e in misura minore la diffusione di veicoli con motori a benzina o diesel non regolari (circa un milione di esemplari) le cui emissioni sono altamente inquinanti, con l’aggravante dell’utilizzo di carburanti tradizionali di scarsa qualità prodotti negli impianti petrolchimici nazionali.

Infrastrutture

Le misure del governo iraniano per contrastare l’emergenza ambientale hanno riguardato anche le infrastrutture del metano. Nel 2012 il presidente iraniano  Mahmoud Ahmadinejad dichiarava che l’industria nazionale era impegnata nello sforzo di conseguire la tecnologia necessaria a produrre in casa l’impiantistica legata all’uso del metano. Già nel biennio 2008-2009 erano stati investiti 3 miliardi di dollari in infrastrutture con l’obbiettivo di favorire al meglio la transizione dai carburanti tradizionali al metano.

Uno sviluppo importante nella diffusione del metano è da registrare nella regione dell’Azarbaijan Orientale, dove la rete del gas si è estesa per 702 chilometri tra marzo e dicembre del 2014. Questo intervento, rivolto soprattutto all’uso domestico, ha fatto crescere il numero degli utenti di 57.974 unità raggiungendo 86 località della regione. Secondo quanto dichiarato da  Valiollah Dini, direttore di EACG, la società regionale del gas, questa infrastruttura permetterà di rifornire quattro pompe per veicoli a metano che si aggiungeranno alle 152 già connesse alla rete nazionale. Inoltre, per sostenere la produzione locale di gas è previsto un aumento del volume di metano impiegato nei trasporti allo scopo di ridurre progressivamente la domanda di petrolio. Il governo centrale ha condiviso questa strategia energetica impegnandosi ad abbassare il costo del metano riducendo la domanda di benzina del Paese. Il Ministro del  Petrolio ha annunciato un calo dei prezzi del 10% e e ha previsto che la diffusione del metano consentirà un risparmio di 23 miliardi di dollari.L’Iran sceglie il metano contro l’inquinamento 2

Esportazioni

L’interesse del governo iraniano per il metano non è focalizzato solo sul mercato interno. Negli ultimi mesi, si sono susseguiti contatti con il gigante russo Gazprom per la fornitura di impiantistica necessaria allo sviluppo dell’industria del gas naturale. L’obbiettivo dei prossimi anni è l’espansione nella produzione di veicoli e infrastrutture sia per il mercato esterno sia per le esportazioni; oltre al mercato russo, si punta ai vicini dell’Iraq: secondo un report dell’IRNA, agenzia di stampa della Repubblica Islamica, l’Iran è pronto a costruire cinque stazioni di rifornimento a metano sul territorio iracheno. Il superamento delle tensioni della comunità internazionale relative alla figura dell’Iran come potenza nucleare hanno senz’altro favorito il ruolo della Repubblica Islamica come attore globale nello scenario dello sviluppo del metano nel mondo.