prova: Seat Leon ST TGI DSG
settembre 2016

Leon ST TGI con cambio Dsg esalta la guida a metano

Piero Evangelisti

Design originale, tanto spazio a bordo, consumi da utilitaria: Seat Leon ST fissa nuovi standard fra le station wagon di taglia media. La versione bifuel TGI può adesso montare anche l’eccellente trasmissione automatica a sette rapportiIl modello che ha cambiato la vita di Seat – oggi saldamente ancorata a conti tornati in nero e a una gamma di modelli che assicura una crescita delle vendite su tutti i mercati – è Leon, la media che, oltre a perfezionare la nuova immagine stilistica della Marca spagnola, ha conquistato un pubblico che non aveva mai preso in considerazione il modello precedente. Grazie a Leon, nelle versioni berlina e, soprattutto, ST station wagon, Seat ha cominciato un’offensiva massiccia nel comparto delle flotte che è sempre più interessante per tutte le Case.

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La magica MQB

MultiQuerBaukasten è una di quelle parole che possono far desistere dallo studio della lingua tedesca, ma per il Gruppo Volkswagen che l’ha messa a punto con investimenti miliardari, la piattaforma che porta quel nome, abbreviato nel più noto MQB, sta dimostrando di saper trasformare ogni modello per il quale viene utilizzata, a cominciare dalla Volkswagen Golf. Una delle peculiarità della MQB è l’essere stata originariamente progettata in modo da poter ospitare anche i serbatoi del gas metano, uno spazio versatile dove, in alternativa, vengono collocati i pacchetti delle batterie per le versioni elettriche dei numerosi modelli elettrici o ibridi plug-in del Gruppo VW. Con l’ultima generazione Leon è riuscita a scalzare addirittura la Ibiza dal primo posto che questa ha sempre occupato nelle vendite del brand iberico anche grazie all’ottima accoglienza che ha ricevuto da parte delle aziende e degli enti pubblici, arrivando, in Italia, a essere scelta come la nuova volante di Carabinieri e Polizia di Stato.

 

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Un design inconfondibile

Vettura dalla forte personalità in entrambe le versioni di carrozzeria, nuova Leon incarna il nuovo linguaggio stilistico de brand spagnolo fatto di tagli netti, grandi superfici piane e gruppi ottici, anteriori e posteriori, immediatamente distinguibili grazie alla tecnologia LED. La ST, quella che vi presentiamo in queste pagine nella versione TGI (Turbo Gas Injection), non è una versione allungata della berlina, ma un’auto con una personalità distinta, disegnata per abbinare il temperamento alla versatilità e alla funzionalità, doti indispensabili di ogni familiare che punti ad arginare la carica di Suv e crossover che coinvolge anche il segmento C.

 

Forte di carattere

Alle auto che escono dalla fabbrica di Martorell, a una ventina di chilometri da Barcellona, il temperamento non è mai mancato, anche dopo che lo storico claim di Seat “auto emociòn” è stato mandato in pensione. Merito di propulsori esemplari per l’equilibrio che riescono a offrire fra prestazioni e consumi. Come l’1.4 l, 110 CV, alimentato a benzina/metano, che viene montato sulla Seat Leon che, così equipaggiata, aggiunge al nome la sigla TGI: turbo a iniezione diretta di gas metano. Silenzioso, fluido nell’erogazione della potenza con il turbo che spinge non appena la pressione sul pedale del gas si fa più decisa, elastico grazie a una coppia massima di 200 Nm disponibile già da 1.500 giri/min, il motore della TGI risulta ancora più vivace e pronto rispetto al propulsore da cui è derivato che, nella versione solo benzina, ha pure qualche cavallo in più. I pregi della motorizzazione TGI possono adesso essere esaltati scegliendo la trasmissione automatica DSG a sette rapporti, un cambio a doppia frizione ben conosciuto da fleet manager e driver per la sua rapidità nel passaggio fra le marce e per la sua silenziosità che viene per la prima volta abbinato al motore bifuel benzina/metano. Passare dal manuale all’automatico non penalizza le prestazioni che restano di tutto rispetto: 194 km/ di velocità massima e passaggio da 0 a 100 km/h in 11 secondi, a fronte di consumi ed emissioni molto vantaggiose: 3,5 kg/100 km di metano (a benzina 5,4 litri) e 96 g/km di CO2 emessi (126 g/km a benzina).

 

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Tanti chilometri in sicurezza

Con i 15 kg di metano che possono essere stivati nei due serbatoi collocati sotto il pavimento dell’auto, la Leon ST TGI può arrivare a percorrere, secondo Seat, circa 400 km. All’accensione l’auto parte a metano e continua ad utilizzare il gas fino a quando questo non è esaurito, momento in cui l’alimentazione passa a benzina in modo impercettibile. Con i 50 litri di benzina la TGI può percorrere quasi 900 km portando l’autonomia totale a 1.300 km. La nuova piattaforma Mqb è stata pensata fin dall’inizio per ospitare anche i serbatoi del gas naturale e quindi la sicurezza sulla loro collocazione è fuori discussione.

 

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Versatilità hi-tech

Lunga 4,53 m, larga 1,82 e alta 1,45, la station wagon spagnola offre un volume di carico che va da 587 a 1.470 litri senza  penalizzare in alcun modo lo spazio riservato ai passeggeri, decisamente abbondante per un’auto di questa categoria. La qualità costruttiva che si percepisce all’esterno la si ritrova nell’abitacolo, nei materiali utilizzati e nel design elegante e sportivo, con la plancia dominata dal Touchscreen del sistema di navigazione. Anche per Leon è disponibile il pacchetto di connettività Full Link in precedenza riservato alle versioni Connect che non sono più a listino. La perfetta integrazione degli smartphone  e le numerose App Seat permettono al driver di Leon di essere sempre in contatto con il mondo esterno.

 

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Per privati e aziende

prova Seat Leon ST TGI DSG 7Storicamente legata ai clienti privati, Leon, soprattutto con la versione ST, sta crescendo nel settore delle flotte e dei noleggi a lungo termine dove un importante contributo può arrivare dalla TGI che con 15 euro fa il pieno di metano, un bell’aiuto nella ricerca di ridurre il TCO (Total Cost of Ownership, costo totale di possesso), difficile compito quotidiano di ogni fleet manager. Ad assicurare il mantenimento del valore nel tempo (e a ridurre, di conseguenza, i canoni di noleggio) provvedono le versioni specifiche Business e Business High, evoluzioni del livello Style al quale aggiungono, a un costo vantaggioso, numerosi optional fra quelli più richiesti per un’auto aziendale, primo fra tutti il sistema di navigazione. Seat Leon ST TGI, con cambio automatico DSG, Business costa 26.750 euro, la Business High 27.500.