convegni
febbraio 2017

LC3: il futuro dell’autotrasporto è a metano liquido

Gennaro Speranza

LC3, azienda umbra leader nel settore della logistica, ha presentato a Gubbio lo scorso novembre il rivoluzionario progetto “InBlue”. L’obiettivo? Puntare sulla sostenibilità del trasporto merci attraverso la tecnologia del metano liquido (GNL)_Parte da Gubbio la strada per un traporto merci del futuro all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale. In occasione del convegno “L’utilizzo del metano e biometano nel trasporto merci su gomma”, che si è svolto il 17 e il 18 novembre 2016 presso la suggestiva cornice del Park Hotel ai Cappuccini, l’azienda umbra di traporto LC3 ha presentato, insieme ai partner Iveco e Michelin, il programma di logistica sostenibile “InBlue”. Si tratta di un progetto volto ad incrementare nel medio termine il parco di veicoli alimentati a metano liquido della società umbra e a contribuire attivamente alla drastica riduzione degli inquinanti (soprattutto le polveri sottili) e al contenimento dei valori di CO2 immessi in atmosfera rispetto al trasporto tradizionale.

 

La scelta “green” di LC3

Nata nel 2009, LC3 si è contraddistinta negli anni per essere la prima azienda di autotrasporto italiana ad adottare il metano liquido come carburante per i propri mezzi. Al 2016 la sua flotta era composta da 156 mezzi pesanti, di cui il 26% alimentati a metano liquido. L’obiettivo dell’azienda è ora quello di arrivare al 2018 con 190 truck, circa il 70% dei quali a GNL. Per dare ancora qualche numero: grazie all’impiego di questi mezzi, LC3 ha ridotto le emissioni di CO2 di oltre 1 milione di kg nel solo 2016. Questa cifra, secondo le stime della società, salirà a 10,4 milioni di kg nell’arco di due anni, anche grazie all’adozione di nuovi veicoli a biometano liquido, e in parallelo vi sarà anche una diminuzione nell’emissione di polveri sottili (PM) che passerà da -31 milioni di mg a -103 milioni in due anni.

 

Contro le emissioni inquinanti

“Fin dall’inizio l’azienda ha prestato grande attenzione alle problematiche ambientali connesse all’attività dell’autotrasporto – ha spiegato in apertura del convegno Mario Ambrogi, fondatore di LC3 – un settore il cui impatto ambientale è ancora oggi altissimo.

LC3, da sempre amica dell’ambiente 

LC3 ha sede a Gubbio, in Umbria, e nasce nel 2009 su impulso dell’attuale general manager Mario Ambrogi, operando nel settore dell’autotrasporto. Dal 2015 LC3 è partner del progetto europeo Blue Corridors, che intende promuovere la realizzazione di ricerche, progetti e infrastrutture che favoriscano il ricorso all’uso del gas naturale liquido nel trasporto pesante. Nel 2016 l’azienda umbra è stata invitata al primo workshop fleet operators (tenutosi a Parigi lo scorso 16 marzo) a rappresentare l’Italia in qualità di prima azienda di trasporto su gomma con veicoli a metano liquido. Inoltre, negli ultimi dodici mesi, l’azienda ha partecipato in qualità di relatrice a una serie di convegni e seminari in Italia e all’estero. La grande sfida dei prossimi anni sarà poter alimentare i veicoli dell’azienda a biometano liquido, in modo da proseguire sulla strada della riduzione dell’impatto ambientale del trasporto arrivando ad abbattere le emissioni di CO2 del 95% rispetto ad oggi, dando seguito a una serie di collaborazioni già avviate con i primari produttori di biometano liquido.

Basti pensare che solo in Italia lo spostamento di merci su gomma è riconosciuto come il massimo responsabile per ciò che concerne le emissioni inquinanti. Dati alla mano, nel 2013 le emissioni complessive del trasporto su strada sono state di quasi 100 milioni di tonnellate di CO2: di queste il 35% sono attribuibili al trasporto merci stradale, di cui circa la metà al trasporto pesante”.

Logistica sostenibile, grazie a Iveco

La sostenibilità ambientale è dunque al centro della vision di LC3. Decisivo, in questo contesto, è stato l’incontro con Iveco nel 2011, grazie al quale il progetto metano liquido ha potuto prendere forma. Iveco ha infatti fornito all’azienda umbra oltre 40 trattori stradali Stralis alimentati a GNL da 330 CV. Pierre Lahutte, Presidente di Iveco, nel corso del suo intervento al convegno si è detto “pienamente convinto della partnership commerciale con aziende virtuose come LC3. È nostro interesse promuovere le tecnologie innovative in quanto siamo persuasi che, a lungo raggio, i combustibili puliti s’imporranno come i carburanti del trasporto camion del futuro”.

 

La mission di “InBlue”: non solo GNL

All’interno del programma “InBlue” di LC3 rientra anche la partnership con Michelin Solutions: dal 2016, infatti, le due società collaborano insieme per testare pneumatici specifici in base alla tipologia di trasporto. Questi test permettono di rilevare pressione e temperatura di ogni singolo pneumatico in tempo reale. Inoltre, “InBlue” prevede anche un percorso formativo dedicato agli autisti finalizzato a migliorare lo stile di guida in ottica ecologica. “La mission di InBlue – ha spiegato Michele Ambrogi, presidente di LC3 – è pertanto quella di promuovere e di diffondere a 360° la cultura della sostenibilità, portando alla luce sfide e soluzioni innovative.
In che modo? Coniugando sempre più l’utilizzo della migliore tecnologia disponibile e in progress, come il metano liquido, con l’approccio innovativo al mercato del trasporto, dove il valore del servizio non è legato solo al trasferimento delle merci da un luogo ad un altro, ma anche all’impatto che tale attività può avere sull’ambiente e la qualità della vita della comunità e del consumatore. In tale contesto, continueremo a investire in ricerca e sviluppo: non è un caso che stiamo già lavorando al fianco di istituzioni autorevoli nell’ambito dello sviluppo sostenibile, così come in futuro lo faremo con i più importanti centri universitari italiani”.

A Gubbio la presentazione del nuovo Stralis NP

Al convegno “L’utilizzo del metano e biometano nel trasporto merci su gomma” sono intervenuti, oltre a LC3, Iveco e Michelin, anche importanti interlocutori istituzionali tra cui il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini e Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, organizzazione che promuove lo sviluppo della green economy in Italia. L’evento è stato inoltre occasione per parlare del Nuovo Stralis NP AS440S40T/P GLN, il primo veicolo a gas naturale progettato per missioni di lunga distanza, dotato di motore Iveco Cursor 9 da 400 CV, cambio Eurotronic e doppio serbatoio di GLN, con capacità di 540 litri ciascuno, in grado di garantire fino a 1.500 km di autonomia. Questi veicoli permettono di ridurre le emissioni di CO2 dal 15% fino al 95% in caso di impiego di bio-metano.