speciale Autopromotec
maggio 2017

L’autotrasporto fa rotta sul metano

Gennaro Speranza

Il metano si sta sempre più affermando come carburante alternativo al diesel anche nel settore dell’autotrasporto. Una realtà testimoniata non solo dai numeri (in cinque anni boom del 30% degli autocarri a metano) ma anche dalle esperienze positive di aziende di trasporto italiane che hanno in uso mezzi pesanti a metano, come Havi e LC3 (presenti ad Autopromotec 2017)Continua, e con un dato eccezionale se si considera il periodo 2012-2016, la crescita del parco circolante di autocarri a metano nel nostro Paese. I più recenti dati diffusi dall’Osservatorio Federmetano parlano infatti di un +29,2% registrato negli ultimi quattro anni, con il parco circolante di mezzi pesanti a metano che è passato dalle 66.088 unità del 2012 alle 85.381 unità del 2016. Una crescita, tra l’altro, che è stata di gran lunga superiore rispetto a quella fatta registrare dall’intero comparto dei mezzi pesanti (sempre nel periodo 2012-2016 il parco circolante di autocarri per il trasporto merci in generale è aumentato solo dello 0,74%). Si tratta di dati che testimoniano come nel corso degli ultimi anni l’interesse degli utenti nei confronti dei camion a metano sia molto cresciuto, andando a occupare una fetta di mercato che finora era stata appannaggio delle alimentazioni tradizionali.

 

 

Il metano sui camion conviene

Ma a cosa è dovuto questo rinnovato interesse nei confronti dei mezzi pesanti a metano? I motivi sono senza dubbio da ricercare negli innumerevoli benefici che il metano è in grado di garantire alle società autotrasportatrici. Prendiamo ad esempio il metano in forma compressa (CNG). Una recente elaborazione dell’Osservatorio Federmetano ha quantificato in ben 5.000 euro all’anno il risparmio che è possibile ottenere grazie all’uso di un autocarro pesante a CNG (invece di uno diesel).

Metano e mezzi pesanti:
il punto in un convegno ad Autopromotec 2017

Proprio ai vantaggi e alle interessanti prospettive del metano nelle sue differenti forme di utilizzo sarà dedicato il convegno “Metano e trasporto pesante: risparmio e logistica dei rifornimenti” che si terrà venerdì 26 maggio ad Autopromotec. Il convegno, organizzato da Federmetano ed Autopromotec, rappresenta l’occasione per tutti i protagonisti del settore di ritrovarsi e discutere quali siano le condizioni e i provvedimenti da mettere in atto perché la crescita riscontrata negli ultimi anni possa continuare in maniera ancora più vigorosa apportando benefici concreti all’intero settore dell’autotrasporto. Il convegno vedrà la partecipazione di Istituzioni, associazioni di categoria, costruttori di componenti per alimentazione LNG/Dual Fuel, case produttrici di autocarri e aziende di autotrasporto. Protagonisti del convegno, tra gli altri, i case history aziendali di Havi e LC3 Logistics.

Anche il metano liquido (LNG) permette un significativo risparmio economico sui costi del carburante, anche grazie all’aumento dell’autonomia del veicolo (il metano liquido è 600 volte più denso del metano gassoso, il che consente notevoli benefici in termini di volume trasportabile). Al risparmio economico, il metano (sia in forma gassosa che liquida) abbina un altro importante vantaggio, e cioè la diminuzione delle emissioni di sostanze nocive nell’ambiente: una qualità particolarmente apprezzata dalle imprese di autotrasporto, che ora stanno puntando sempre di più su questo combustibile alternativo per rinnovare sostenibilmente le proprie flotte di mezzi pesanti.

 

 

L’esperienza di Havi…

A questo proposito sono da citare alcuni interessanti dati emersi dalle esperienze di aziende di trasporto italiane che utilizzano autocarri pesanti a metano, come ad esempio Havi (società attiva nell’industria della logistica e dei trasporti con sedi a Modena, Roma, Lodi e Catania). La società ha acquistato i primi mezzi a metano nel 2014. Ad oggi, rispetto ai 53 mezzi di proprietà, 10 sono alimentati a CNG.La scelta tecnica è ricaduta sui mezzi Scania P, CNG, euro 6 da 340 HP, comparabile con le performance di un motore diesel da 360 HP, avente un’autonomia di 520 km che permette una riduzione di CO2 del 16% rispetto a un motore diesel convenzionale. Il tempo medio di rifornimento si aggira intorno ai 15 minuti (e quindi perfettamente comparabile al tempo necessario per fare rifornimento agli autocarri diesel).

LC3, partner dei corridoi blu europei

LC3 è uno dei partner-chiave del progetto promosso dalla Commissione Europea “LNG Blue Corridors” finalizzato a migliorare la conoscenza e la consapevolezza del metano liquido quale carburante alternativo per il trasporto stradale a medio-lungo raggio. LC3, con 40 veicoli, possiede la flotta a LNG più grande in Italia e tra le più grandi in Europa. Nell’ambito del progetto è prevista la realizzazione di stazioni di rifornimento di gas naturale liquido e compresso, nonché lo sviluppo di flotte con trattori alimentati a metano liquido per consentire lo spostamento routinario di veicoli pesanti lungo i corridoi europei. Alla fine del 2014 l’ENI ha inaugurato a Piacenza la prima stazione di servizio che fornisce metano liquido. Per il futuro, in un’ottica di investimento, anche LC3 prevede di costruire due distributori LNG.

“Questi mezzi alimentati a CNG – dice Daniele Celere, National Transport Manager di Havi – rappresentano un ulteriore progresso per la nostra azienda. Siamo molto soddisfatti dell’economia operativa e dei consumi, che ci consentono di contenere in maniera davvero importante i costi legati al carburante, senza penalizzare l’operatività dei mezzi”.

 

 

…e di LC3 Trasporti

I dati già positivi emersi dall’esperienza di Havi possono essere ancora migliorati nel caso in cui si usi un autocarro alimentato a metano liquido (LNG), soprattutto per ciò che riguarda la percorrenza chilometrica. In Italia ci sono già aziende di trasporto che usano autocarri alimentati a metano liquido, come LC3 Trasporti (azienda con sede a Gubbio, in Umbria, che è stata la prima nel nostro Paese ad aver utilizzato questi mezzi). La società dispone ad oggi di 70 camion alimentati a LNG e si è posta l’obbiettivo di arrivare entro il 2018 a quota 70% di mezzi a LNG sul totale della flotta.Grazie all’impiego di questi veicoli, LC3 ha ridotto le emissioni di CO2 di oltre un milione di kg nel solo 2016. Questa cifra, secondo le stime della società, salirà a 10,4 milioni di kg nell’arco di due anni. Per Dario Cingolani, responsabile commerciale di LC3 Logistics, “l’innovazione e la sostenibilità ambientale costituiscono la visione imprenditoriale e culturale di LC3. L’utilizzo della tecnologia più avanzata associata a un approccio innovativo al mercato del trasporto deve essere il nostro principio guida per il futuro”.

 

 

Havi, logistica a tutto gas

Havi, società di logistica e trasporti che appartiene al gruppo americano Havi Group, è il partner logistico dei maggiori protagonisti dell’industria alimentare, in particolare con il brand McDonald’s da circa trent’anni. La scelta di ricorrere a veicoli pesanti a metano (nello specifico Scania P Euro 6 alimentati a gas naturale compresso) è stata dettata dalla volontà di ridurre drasticamente i costi di esercizio e l’impatto ambientale del trasporto. Già nel recente passato Havi aveva prediletto i veicoli Scania alimentati a biodiesel per via del loro basso impatto ambientale. “Havi fa parte di un gruppo multinazionale che è perfettamente consapevole dell’impatto del proprio business sull’ambiente – afferma Celere – e proprio per questo cerchiamo costantemente soluzioni che ci aiutino a preservare il mondo nel quale viviamo e lavoriamo”.