incentivi
maggio 2016

Incentivi ai carburanti a basso impatto

Monica Dall’Olio

In 674 Comuni italiani privati cittadini e aziende usufruiscono di incentivi alla trasformazione a gas di vetture e veicoli commerciali leggeri.
In primo piano anche la conversione dei diesel:
test e prove ne confermeranno performance ed emissioni
I metano, insieme al cugino Gpl, è un carburante a basso impatto ambientale. Qualifica ben meritata grazie alle ridotte emissioni, che consentono, pregio non da poco, la libera circolazione in caso di limitazioni al traffico dovute all’inquinamento atmosferico.

Per supportare la sua diffusione il Ministero dell’Ambiente ha dato il via nel 2000, nell’ambito delle prime attività legate alle domeniche ecologiche, a un’incisiva campagna di incentivazione, l’Iniziativa Icbi (ovvero iniziativa carburanti a basso impatto), volta a promuovere la trasformazione in aftermarket.

Gli ultimi fondi disponibili – residuo di precedenti rifinanziamenti –  sono in corso di utilizzo in questi mesi, a partire dal 22 marzo, quando hanno preso il via le prenotazioni  effettuate a cura delle officine di installazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili, che ammontano a circa 1 milione e 800 mila euro.

 

Contributi in 674 Comuni

Gli Icbi sono contributi statali dei quali possono usufruire cittadini e aziende residenti o aventi sede nei Comuni che si sono allo scopo riuniti in convenzione, con Parma capofila.

Negli anni i Comuni aderenti sono arrivati al bel numero di 674, comprendendo praticamente tutte le maggiori località per popolazione.

 

Parco-circolante-a-benzina-al-31-12-2014-per-classificazione-Euro

 

Tre diversi tipi di incentivi 

L’accesso ai contributi 2016 è stato riservato a tre tipologie di intervento. La prima, risorse disponibili 1 milione e 500 mila euro, per la trasformazione a gas di autoveicoli Euro 2 ed Euro 3 immatricolati dopo il 01/01/1997. Gli importi erogati:  500 € per il Gpl e 650 per il metano, di cui 150 a carico delle officine di installazione.

Le altre due sono invece dedicate alla conversione di veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5 t con un fondo di 300 mila euro; 750 euro di incentivo per il passaggio al Gpl e 1.000 per il metano.  Condizione necessaria: trovarsi nei limiti del regime comunitario de minimis. Sono escluse le imprese che esercitano attività di trasporto merci in conto terzi.

La prima tipologia è denominata “Incentivi Bi-Fuel” e riguarda le trasformazioni di mezzi da Euro 2 in poi immatricolati dopo il 01/01/1997. I mezzi ammessi, utilizzati per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio, sono: vetture M1 e veicoli commerciali N1 destinati al servizio di noleggio (con o senza autista) e alle attività commerciali ed artigianali; veicoli commerciali N1 per il trasporto merci urbano. 

La seconda, “Incentivi Dual-Fuel”, per conversioni  diesel/Gpl e diesel/metano con uso combinato dei due carburanti. Il progetto coinvolge aziende o enti pubblici con sede nei Comuni aderenti che abbiano nominato il Mobility Manager di Area o di Azienda. Ammessi i commerciali leggeri N1.

 

Incentivi Carburanti a Basso Impatto (Icbi)

importi e tipologie di veicoli

Attività

Contributo (euro)

Risorse destinate

Installazione impianti Gpl su automezzi

Euro 2 – 3 con alimentazione a benzina

500,00

1.507.669,05 euro

Installazione impianti metano su automezzi

Euro 2 – 3 con alimentazione a benzina

650,00

 

Installazione impianti Gpl su veicoli commerciali da Euro 2 in poi con alimentazione a benzina

750,00

300.000,00 euro

Installazione impianti metano su veicoli commerciali da Euro 2 in poi con alimentazione

a benzina

1.000,00

 

Installazione impianti Gpl su veicoli commerciali con alimentazione diesel

750,00

 

Installazione impianti metano su veicoli commerciali con alimentazione diesel

1.000,00

 

Dual fuel, la sperimentazione 

Anche i veicoli diesel possono beneficiare dei vantaggi ecologici offerti dai gas per auto. Grazie all’incentivazione, si potrà procedere a “misurare” nei fatti questa nuova via: le aziende che beneficiano dei fondi Icbi e trasformano il loro mezzo diesel,  infatti, si impegnano a compilare delle schede di monitoraggio. Inoltre, alcuni di questi veicoli verranno dotati di dispositivi portatili di misurazione delle emissioni (PEMS), gli stessi utilizzati per i nuovi test RDE (Real Driving Emissions) per verificare i valori reali di emissione nelle prove su strada. Il principale inquinante monitorato sarà il Particolato (PM), oltre alle altre sostanze inquinanti previste per le omologazioni. Obiettivo, consentire anche ai dual fuel la libera circolazione durante i provvedimenti di limitazione; nello specifico del contesto locale, una commissione tecnica verificherà la possibilità di derogare i veicoli Euro3 diesel così trasformati dal divieto di circolare introdotto dal  2017 nel Piano dell’Aria della Regione Emilia Romagna.

 

Per ottenere l’incentivo

Automobilisti e aziende interessati devono rivolgersi a  un’officina aderente all’iniziativa. Quest’ultima, dopo avere verificato  la disponibilità dei fondi e ottenuto il codice di prenotazione attribuito a ciascun intervento (che garantisce l’accantonamento del fondo), comunica al beneficiario quando potrà installare sul suo veicolo l’impianto a metano o a Gpl. Il contributo,  accantonato in ordine cronologico di ricevimento della domanda, viene detratto ed evidenziato in fattura sotto forma di sconto sul prezzo della trasformazione dall’officina. Non è cumulabile con altre agevolazione statali, se previsto può sommarsi a iniziative locali o private. Sul sito  www.ecogas.it (al link http://www.ecogas.it/public/ICBI2016/index.html) sono consultabili tutte le informazioni, gli elenchi dei Comuni e  delle officine di installazione che hanno aderito. A disposizione anche il sito dell’Ufficio ICBI: http://icbi.comune.parma.it.

 

 

Serve il rifinanziamento  

La Convenzione Icbi, che ha lavorato in questi anni attraverso la  Conferenza degli Assessori, ha assunto il ruolo di laboratorio di buone pratiche per la mobilità sostenibile. In occasione della presentazione alla stampa della partenza dell’iniziativa, il Presidente della Conferenza degli Assessori e Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli, oltre a caldeggiare il rifinanziamento degli incentivi a Gpl e metano, ha chiesto un futuro per questa grande compagine di Comuni orientati alla mobilità sostenibile,  anche in vista dello sviluppo di nuove tecnologie legate ai carburanti a basso impatto, dal biogas al Gnl, che aprono nuovi scenari.