paesi del metano
settembre 2015

In Colombia: non solo caffè, cresce anche il metano

Leonardo Tancredi

Veicoli e infrastrutture hanno conosciuto una grande crescita grazie agli accordi di governi locali e nazionali con le grandi compagnie del metano operanti nel Paese. A ottobre a Cartagena l’assemblea annuale dell’Igu, l’ente mondiale dell’industria del gasNel 2001 i veicoli a metano circolanti sulle strade della Colombia si potevano contare sulle dita delle mani, erano soltanto nove. In 15 anni, seguendo i dati forniti da Gas Vechicle Report, i veicoli sono diventati 500.000, con una crescita percentuale a quattro zeri; meglio hanno saputo fare solo i giganti del metano come Iran e Cina, mentre la crescita colombiana nel settore è paragonabile, in termini percentuali, a quella di uno dei Paesi che negli ultimi anni hanno registrato una fase di grande sviluppo economico, come l’India (da 25.000 a 1.800.000 unità). Oggi la Colombia è tra i dieci paesi con il più alto numero di mezzi a gas naturale, all’ottavo posto, subito dopo l’Italia, e terza nel continente latino americano dopo Argentina e Brasile. Stringendo il campo sulla composizione della flotta nazionale a metano, si rileva la grande preminenza di automobili e mezzi commerciali leggeri, anche se il numero di bus, 27.469, e quello degli autotreni, 9.660, non è trascurabile soprattutto se confrontato con quello degli altri paesi inclusi nella speciale top ten. Guardando invece alle stazioni di rifornimento, il dato è ancora più interessante perché le 800 pompe pubbliche colombiane, ben diffuse sul territorio (presenti in 78 città), assottigliano lo stacco con molti dei maggiori paesi nella graduatoria.

Proprio scendendo sul territorio si incontrano i segni dell’interesse crescente per l’alimentazione eco-sostenibile ed economica fornita dal metano.Metauto22-Settembre2015-bogota-colombia2

A Cartagena e Santa Marta

La città di Cartagena, sulla costa nord del Paese sesta per numero di abitanti, ha siglato un accordo con gli svedesi di Scania lo scorso giugno per la fornitura di 147 autobus Euro 6 a metano. L’amministrazione della città colombiana ha scelto gli svedesi per sviluppare con due nuove linee il “Transcaribe”, il sistema di trasporto urbano su gomma. La flotta sarà operativa nella seconda metà del 2015 e darà alla città costiera il primato nazionale nel trasporto pubblico ecologico. La tecnologia dei 147 Scania, infatti, è avanzata al livello di poter soddisfare i severi standard di riduzione di emissioni richiesti dall’Europa. In una nota della compagnia scandinava il direttore della sede colombiana Benoit Tanguy ha lasciato intendere la volontà di penetrare il mercato del paese dei Cafeteros, così come sta avvenendo nel resto del Sud America: “Scania Euro 6 è una realtà del trasporto urbano nelle città europee grazie alla sua tecnologia a bassissimo impatto ambientale, è ora che se ne avvantaggi anche la Colombia. Siamo pronti a stabilire nuovi standard di trasporto sostenibile nel Paese”. La svolta a metano di Cartagena è stata preceduta da un progetto della grande città portuale di Santa Marta che alla fine del 2014 ha annunciato la messa su strada di tre autobus a gas naturale, nell’ambito di un rinnovo del trasporto pubblico che dovrebbe raggiungere l’obbiettivo dei 20 mezzi nel 2015. Secondo le dichiarazioni di Santiago Meja, manager della compagnia nazionale dell’energia Terpel, riportate dal giornale locale El Informardor “la sostituzione di bus diesel con mezzi dotati di motori originali a metano garantirà un risparmio del 40% nel consumo di carburante.”Metauto22-Settembre2015-bogota-colombia-3

Le conversioni

Risalendo la costa del Mar dei Caraibi verso nord si incontra Riohacha, altra importante città portuale e turistica, dove si produce il 70% del metano colombiano; ragione per cui l’apertura della prima stazione di rifornimento di gas naturale diventa ancora più significativa. L’impianto è tarato per servire 1.000 clienti al giorno ed è stato realizzato grazie a un accordo tra tutte le compagnie attive nella filiera dal gas come Chevron, Ecopetrol, Promigas, Terpel e Gases de La Guajira; fondamentale inoltre il sostegno della Camera di Commercio locale per garantire un prezzo concorrenziale rispetto alla benzina.  Il progetto ha visto l’impegno anche delle istituzioni locali, comune e dipartimento provinciale, e potrà godere della programmata conversione a metano di 500 mezzi pubblici, a partire dalla flotta dei taxi cittadini.

La conversione è la pratica privilegiata degli automobilisti colombiani che viaggiano a metano. In un comunicato della compagnia energetica Gas Natural Fenosa relativo alla situazione di mercato del 2014, si legge che solo nei primi 6 mesi dello scorso anno sono stati convertiti poco meno di 10.000 veicoli, il 17% in più rispetto alla prima metà del 2013. La stessa Fenosa, in collaborazione con i partner di Ecopetrol, ha stimolato il mercato con incentivi di 2.200.000 pesos, oltre la metà della somma necessaria, per convertire un motore a carburante tradizionale con un impianto a metano di quinta generazione. La quota spettante al cliente può essere pagata nella bolletta per la fornitura del gas domestico.

Buone opportunità di crescita

Dal cuore del Paese, il cosiddetto Triangolo del caffè, provengono l’8% dei 500.000 veicoli a metano colombiani. Nel 2014 sono state registrate circa 2.000 conversioni nei dipartimenti di Risaralda, Caldas e Quindio che compongono il triangolo. Anche in questo caso hanno avuto un peso le agevolazioni e la buona disponibilità di infrastrutture: 49 pompe a metano e 14 centri per la conversione.

Le opportunità di crescita del metano in Colombia non si fanno attendere. Naturgas, l’associazione colombiana degli imprenditori, è entrata a far parte del Comitato esecutivo dell’International Gas Union (Igu), l’ente mondiale che riunisce gli industriali del gas di Cina, Brasile, Italia, Norvegia, Qatar e Colombia. Il prossimo ottobre, dal 20 a 23, sarà proprio Cartagena a ospitare l’assemblea annuale dell’Igu: 110 membri, il 95% del mercato mondiale, discuteranno di progresso tecnologico, economico e politico dell’industria del metano.