normativa
maggio 2016

Il self service di CNG, risorsa da sfruttare meglio

Flavio Mariani

L’evoluzione normativa che ha caratterizzato il settore del metano per autotrazione nel nostro Paese negli ultimi anni è giunta, sotto le pressioni degli operatori di questo settore, a prevedere anche la possibilità di fare rifornimento in modalità self service. Vi sono però ancora importanti limitazioni che ne frenano la diffusioneI distributori di CNG (metano gassoso) in Italia esistono da più di 80 anni. In tutto questo tempo hanno visto un processo di ammodernamento normativo continuo, seguendo gli sviluppi del mercato e della tecnologia italiana, che è ancora un riferimento a livello mondiale.

I primi distributori, con gli erogatori senza misura disposti tra muri in cemento armato, erano spesso realizzati lontano dalle grandi vie di comunicazione, per potersi giovare della rete di metanodotti, in un’epoca pionieristica del gas naturale. C’è stato un periodo in cui il rifornimento veniva assicurato anche mediante l’intercambio delle bombole di bordo; una cosa oggi impensabile.

Adesso i distributori di CNG non si distinguono più nell’aspetto dagli altri. Quelli realizzati negli ultimi anni sono anzi nella maggior parte integrati nei punti vendita esistenti di benzina e gasolio, di cui possono quindi sfruttare parte delle strutture e dell’area disponibile.

Distributori di metano liquido (CNG) in Italia negli ultimi 10 anni<br />  (stima su base dati di Ecomotori)

Distributori di metano gassoso (CNG) in Italia negli ultimi 10 anni
(stima su base dati di Ecomotori)

 

Il gas erogato è misurato con sistemi elettronici precisi. I bunker non esistono più; le distanze di sicurezza sono in alcuni casi diminuite. La rete dei metanodotti è cresciuta molto, offrendo maggiori opportunità d’installazione anche nelle aree a traffico più intenso. È comunque possibile realizzare punti vendita di CNG anche lontani dai metanodotti, sfruttando la crescente e conveniente disponibilità del GNL, che riduce fortemente anche i costi di compressione.

 

Distributori di metano gassoso (CNG) in Europa a fine 2015

(stime su base dati di NGVA Europe)

PAESE

DISTRIBUTORI CNG

(pubblici + privati)

Austria

180

Belgio

26

Bulgaria

112

Danimarca

9

Finlandia

27

Francia

280

Germania

921

Italia

1.150

Olanda

157

Polonia

24

Repubblica Ceca

113

Repubbliche Baltiche

15

Slovacchia

14

Spagna

42

Svezia

224

Ungheria

20

Altri paesi, con meno di 10 distributori di CNG

33

Totale

3.347

Evoluzione normativa

L’evoluzione normativa, partita dal DM 24/11/1984 All. III “Impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione”, è proseguita col DM 08/06/1993, “Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione”, che ha eliminato per esempio i muri in cemento armato. Il self service di CNG, risorsa da sfruttare  meglio 2In seguito, i DM 24/05/2002 e DM 28/06/2002, facevano cenno alla possibilità del rifornimento in self-service di CNG, subordinandone però la realizzazione concreta all’emissione di specifiche norme armonizzate. Il DM 11/09/2008, “Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell’interno 24 maggio 2002, recante norme di prevenzione degli incendi e di progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione”, confermò la possibilità del self-service, ma solo in un punto vendita dotato di personale di presidio. Esso introdusse anche la possibilità di inserire la pistola erogatrice del CNG negli erogatori multi-prodotto, accanto a benzina e gasolio, col limite però di erogare un solo prodotto per volta su entrambi i lati dell’erogatore multi-prodotto.

La parificazione del self-service di CNG col self-service degli altri carburanti, cioè senza nessun presidio, e con erogazione contemporanea di carburanti diversi sui due lati dell’erogatore, si è raggiunta col DM 31/03/2014, “Modifiche ed integrazioni al decreto 24 maggio 2002, recante norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione”.

Esso consente ai proprietari di mezzi a metano (se omologati secondo il regolamento UNECE R 110), di fare rifornimento da soli, senza la presenza nell’area del punto vendita di personale della Compagnia di gestione. Si tratta di un bel passo avanti; e consente la disponibilità del punto vendita H24, e in tutti i periodi festivi. Alla luce degli effetti pratici potenziali, questo equivale in qualche modo ad un ulteriore aumento virtuale dei punti vendita, nelle zone in cui viene adottato il self-service H24.

Requisiti operativi del sistema del self-service senza presidio in Italia

Soggetto

Sistema

Cliente

Tessera elettronica, o sistema equivalente di riconoscimento

Distributore

Lettore, installato nel distributore e collegato agli erogatori, in grado di attivarsi solo se il sistema di riconoscimento del cliente dà esito positivo

Comparto

Sistema di emissione e convalida del dispositivo, la cui durata deve essere in linea con gli intervalli di ricollaudo periodico dei serbatoi CNG (2 anni, oppure 4 o 5 anni, secondo il tipo di serbatoio, e la scelta del costruttore dell’auto)

La rete

Anche sotto l’aspetto della rete distributiva la situazione è notevolmente migliorata. Il numero totale di distributori di CNG è molto cresciuto, e la rete è raddoppiata negli ultimi 10 anni. L’Italia può oggi contare su un totale di circa 1.100 punti vendita di CNG aperti al pubblico, più circa 50 privati per flotte.

In questo l’Italia vanta il primato europeo, seguita da presso solo dalla Germania, con circa 1.000 punti vendita, però generalmente di dimensioni più contenute. Negli altri paesi europei che stanno sviluppando più attivamente il mercato NGV, il numero di punti vendita è generalmente inferiore di un ordine di grandezza, o due.

Abbiamo quindi assistito negli ultimi anni ad un progresso significativo. Tuttavia la rete di vendita italiana del CNG si potrà considerare adeguata al mercato potenziale che è possibile raggiungere, solo quando i punti vendita saranno almeno raddoppiati rispetto al totale di oggi. Il self service di CNG, risorsa da sfruttare  meglio 3Anche la Direttiva 2004/94/EU (DAFI) ha creato le premesse per un maggiore sviluppo dell’infrastruttura dei carburanti alternativi in Europa.

 

Il self-service di CNG

Lo sviluppo normativo senza dubbio ha compiuto passi decisivi. L’assetto del self-service di CNG però non è esattamente equivalente a quello degli altri carburanti. Deve tener conto delle peculiarità del mercato NGV, e il legislatore non se l’è sentita di parificare del tutto questo aspetto importante. Nell’accogliere le istanze del settore, per un vero ammodernamento normativo, ha comunque introdotto alcune residue misure cautelari.

Il conduttore di un mezzo a CNG può rifornirsi in self-service non presidiato purchè rispetti alcuni obblighi; in particolare:

  • abbia ricevuto adeguate istruzioni sull’operazione;
  • sia dotato di un sistema di riconoscimento (es. tessera elettronica) che attesti l’idoneità del suo veicolo e del relativo serbatoio di CNG;
  • abbia sottoscritto un impegno formale relativo all’uso corretto della tessera, che non è cedibile a terzi.

La cautela è dettata principalmente dall’esigenza di assicurare l’esclusivo impiego di serbatoi CNG che siano in possesso dei regolari requisiti in merito al ricollaudo periodico di legge. L’assenza del presidio impedisce una verifica diretta. Va detto che a fronte di questo punto d’attenzione introdotto dal CNG, sotto altri aspetti il mezzo a metano offre livelli di sicurezza aggiuntivi rispetto ai carburanti liquidi. Ad esempio, il carburante gassoso non può mai effluire dall’attacco di rifornimento se esso non è saldamente ed ermeticamente collegato alla valvola di carica del veicolo. All’atto dello sgancio a rifornimento completato, due valvole unidirezionali inserite nel connettore e nella valvola di bordo scongiurano qualsiasi fuoruscita di carburante. Questo è un vantaggio in termini di sicurezza e di emissioni. Va quindi predisposto un idoneo sistema di gestione. Il self service di CNG, risorsa da sfruttare  meglio 4La tessera elettronica può forse costituire un mezzo di fidelizzazione del cliente nei confronti della Compagnia di gestione di una catena di punti vendita. Sul piano razionale sarebbe tuttavia preferibile la predisposizione di un sistema unico valido sull’intero territorio nazionale, con un protocollo riconosciuto e applicato in modo univoco da tutti gli operatori. Stiamo ormai entrando nel terzo anno di applicazione del nuovo provvedimento, e tale sistema univoco non è stato ancora predisposto. Va comunque considerato che il self-service di CNG senza presidio è offerto in un numero ancora molto limitato di punti vendita, nonostante la continua apertura di nuovi distributori sul territorio nazionale. Forse è una conseguenza di questa misura, la cui applicazione aggiunge complessità e costi alla realizzazione del distributore di CNG, che è di per sé già piuttosto onerosa.

 

All’estero

In nazioni come Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, è disponibile il self-service di CNG H24 senza presidio. In altre nazioni come ad esempio Olanda e Polonia, per l’erogazione in self-service di CNG è invece necessaria la presenza nel punto vendita di personale di presidio.