incentivi
dicembre 2014

Il metano conviene sempre

Monica Dall'Olio

La questione incentivi è sempre all’ordine del giorno. Le novità si susseguono velocemente, con il biometano a fare da protagonista. A livello locale, poi, l’attenzione in alcune regioni è ancora alta ed i bonus in vigore non mancanoCon la Legge di stabilità pare si apra, o per meglio dire si chiuda, un nuovo capitolo relativo agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (BEC). Nella bozza di testo disponibile, infatti, viene “sfilato” lo stanziamento per il 2015. Questo potrebbe significare che con i fondi a disposizione per il 2014 si chiude l’avventura dei BEC. Intanto si affaccia sul mercato una nuova fonte rinnovabile, il biometano, che “raccoglie” i primi contributi destinati all’immissione in rete.

CNG1Pochi incentivi, tanta crisi, ma su cosa può contare chi vuole inquinare meno e risparmiare? Se lo Stato o le Amministrazioni locali vengono sempre meno in nostro aiuto, meglio optare per i carburanti gassosi, dalle indiscusse proprietà ecologiche ed economici alla pompa. A parità di km percorsi, attualmente l’utilizzo del metano consente di risparmiare anche il 65% rispetto alla benzina e fino al 45% rispetto al gasolio.

Contributi BEC

I contributi BEC sono in pratica gli unici incentivi statali rimasti a favore dell’auto ecologica, attualmente disponibili fino ad esaurimento fondi praticamente solo per le flotte, con un contributo fino al 20% sul prezzo d’acquisto (max € 2.000), dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto. Info: www.BEC.mise.gov.it.

CNG_Honda_Civic_NGV1Sono stati istituiti con la Legge Sviluppo
(n. 134/2012) con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e incentivano l’acquisto di mezzi nuovi con emissioni non superiori a 50 g/km, 95 g/km e 120 g/km. Solo nei primi due casi, però, non c’è necessità di rottamazione e possono accedere tutte le categorie di acquirenti.

Per la terza categoria (ovvero veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, oppure dati in uso promiscuo ai dipendenti dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km), le difficoltà sono sorte, in quanto pochissime realtà economiche avevano di fatto le caratteristiche per usufruire dei contributi: ad esempio, quale azienda possiede nella propria flotta mezzi con oltre dieci anni di vita, come richiesto?

 

Legge di stabilità, via i BEC nel 2015

La Legge 7 agosto 2012, n. 134 agli articoli 17 decies e 17 undicies regolamenta gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive. In particolare, il 17 undicies contiene gli stanziamenti: “…Nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico è istituito un fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 45 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, per provvedere all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies…” Come interviene la Legge di stabilità? All’articolo 2, comma 4, si legge: “All’articolo 17-undecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: “per ciascuno degli anni 2014 e 2015” sono sostituite dalle seguenti: “per l’anno 2014” …”.
Ecco che i 45 milioni in dotazione al 2015 non ci sono più

 Le critiche si sono levate fin da subito, in quanto i fondi accessibili ai privati terminano immediatamente mentre languono quelli riservati alle aziende, tanto che le modalità di accesso per queste ultime sono state appena modificate dallo Sblocca Italia, proprio con l’intento di allargare la platea dei beneficiari e permettere l’utilizzo dei fondi.

Quale l’intento della Legge di stabilità che ha tagliato le risorse per il 2015? Attendere l’esaurimento dei fondi per un nuovo stanziamento? Oppure non dare più seguito all’iniziativa? Tutto è possibile, certo è che rimangono a bocca asciutta i privati, mentre le aziende pare stiano continuando a non gradire particolarmente questa misura, visto che nonostante le migliorie dello Sblocca Italia i fondi non sono andati a ruba.

Quindi con l’intervento di taglio della Legge di stabilità  rimane il vuoto totale sul fronte incentivi agli automobilisti, a meno che il Governo non decida di intervenire con misure alternative, ad esempio gli annunciati sgravi fiscali della scorsa estate, oggetto di una dichiarazione del Ministro Lupi.

Incentivi locali

Le amministrazioni locali continuano a promuovere la mobilità a basso impatto ambientale, da un lato grazie alle misure contro l’inquinamento atmosferico, per cui auto ibride, elettriche, a metano e a Gpl sono generalmente esentate dai blocchi alla circolazione, dall’altro con interventi finanziari.
Ma purtroppo non ci sono sempre e non sono per tutti…

Una tappa del green tour promosso da Fiat e Consorzio Italiano Biogas
Una tappa del green tour promosso da Fiat e Consorzio Italiano Biogas

Attualmente un buon risparmio si può ottenere in Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Puglia, Province autonome di Bolzano e Trento, che concedono ai residenti esenzioni pluriennali dal pagamento del bollo auto.

Biometano

Un discorso a parte merita il biometano, che ha visto riconosciuto il proprio ruolo al pari delle altre rinnovabili con il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 5 dicembre 2013 sulle modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale.
Si tratta di incentivi che riguardano per ora la produzione e non il consumatore finale, ma molto importanti per dare il giusto ruolo a questa fonte di energia che si affaccia sul mercato. Lo scorso luglio era stata Federmetano a intervenire sull’argomento, per approfondire i problemi relativi alle modalità di vettoriamento del biometano, senza le quali, aveva rilevato un comunicato firmato dal presidente Dante Natali, gli interessanti incentivi previsti dal decreto restano lettera morta. Natali aveva colto l’occasione per ricordare che il settore carri bombolai di Federmetano è pronto e attrezzato al meglio per raccogliere questa nuova opportunità, mettendosi a disposizione dei produttori di biometano.

Ad agosto la Legge 116/2014  ha semplificato le autorizzazioni per produrre biometano e ha gettato le basi per immetterlo in rete. Ad ottobre, l’Autorità per l’energia ha pubblicato sul proprio sito il documento di consultazione pubblica relativo alla Regolazione dell’accesso e dell’uso delle reti del gas degli impianti di produzione del biometano. Fino al 14 novembre gli operatori hanno potuto presentare le proprie osservazioni, che entro dicembre dovrebbero portare alla stesura del testo ufficiale. Quello che stabilirà le regole per l’utilizzo in ambito domestico e nel campo dei trasporti del biometano.