tecnologia
settembre 2017

Il Gnl arriva all’Interporto di Padova

Monica Dall’Olio

Liquimet ha aperto presso l’Interporto di Padova la prima stazione italiana mono-fuel di Gnl al servizio dei veicoli pesanti. Contestualmente Iveco ha consegnato 20 automezzi Stralis full-Lng ad AutamarocchiIl Gnl (gas naturale liquefatto) è un grande protagonista della direttiva Dafi, finalizzata alla realizzazione delle infrastrutture dei carburanti alternativi, tra i quali è annoverato. Anche in Italia ci stiamo muovendo in questa direzione: c’è un nuovo distributore di Gnl che va ad aggiungersi alla rete italiana, composta da 7 impianti che erogano metano nella forma liquida e 8 di tipo L-Cng, che erogano cioè anche metano compresso ottenuto da metano liquido (fonte Federmetano).

La stazione, la prima realizzata da Liquimet spa, società italiana del Gruppo Gasfin, si trova all’interporto di Padova. Dopo appena due mesi di esercizio dall’avviamento, le quantità di Gnl erogato superano già il primo obiettivo dei 6000 kg/giorno.

LNG: che cos’è

Il Gas naturale liquefatto o Lng (dall’inglese Liquefied natural gas), è gas naturale che, attraverso una serie di processi di raffreddamento e condensazione, viene liquefatto. In condizioni di temperatura idonee, circa -160°C, può essere stoccato allo stato liquido in appositi contenitori e trasportato ovunque, anche nelle zone non raggiunte dalla rete del metano.

La struttura dell’impianto, inizialmente realizzato con una postazione (baia) per il rifornimento di Gnl e una di Cng, è prevista per consentire l’estensione fino a quattro baie con doppio erogatore, aumentando la potenzialità di rifornimento fino a 500 veicoli al giorno.

 

 Da dove arriva il GNL

Il carburante non arriva all’impianto via strada da Marsiglia o Barcellona, bensì con Iso-containers intermodali per ferrovia da Rotterdam, a tutto vantaggio del contenimento della carbon footprint e della decongestione del traffico stradale. In attesa della nascita di depositi costieri di Gnl da cui rifornire navi e iso-containers, questi ultimi possono anche viaggiare su traghetto o nave porta containers per consentire una consegna di Gnl “sostenibile” anche in Sud Italia e nelle Isole.

 

 Il contributo di Iveco e Autamarocchi

All’apertura di Padova, avvenuta alla fine di aprile, si è affiancata la consegna di 20 Iveco Stralis full-Lng da parte di Iveco al trasportatore internazionale Autamarocchi: si tratta di un primo lotto del programma verso la totale riconversione della flotta al Gnl. Qualche informazione sui mezzi, che hanno una potenza di 400 CV e un’autonomia superiore ai 1.500 Km: il Gnl è immagazzinato allo stato liquido a -125ºC in serbatoi criogenici ed è poi convogliato al motore come gas naturale allo stato gassoso, dopo essere stato scaldato in uno scambiatore di calore dedicato.

 

 I vantaggi per l’ambiente

Liquimet ha stimato che se l’intera flotta di circa 2000 mezzi/giorno che gravitano sull’Interporto di Padova si convertisse al Gnl si otterrebbe un beneficio equivalente all’impianto di un bosco con 2 milioni di nuovi alberi. Quanto alle performance dello Stralis, il mezzo consente una riduzione delle emissioni di NOx del 32%, di PM del 99% e di CO2 fino al 95% in caso di utilizzo di biometano.

 

 La prima di oltre 15 nuove stazioni

L’impianto di Padova è il primo di GAINN_IT, iniziativa nazionale lanciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’aprile 2014 per la realizzazione delle infrastrutture del Gnl in Italia nei porti e interporti strategici della rete Ten-T Europea: un progetto dal valore complessivo di 1,27 miliardi di euro nel quinquennio 2017-2022.

 

Un approfondimento con Antonio Nicotra,
presidente di Liquimet

Gli interporti sono snodi fondamentali per i trasporti e per lo sviluppo del Gnl. Padova rimarrà un caso isolato?
“La stazione L-Cng nell’Interporto di Padova è la prima realizzazione di Liquimet nell’ambito dell’iniziativa nazionale GAINN_It. Il piano di sviluppo di Liquimet prevede la realizzazione di altre stazioni di L-Cng nei principali 24 interporti e 14 porti italiani della rete “Core Ten-T” europea, con priorità alle localizzazioni con maggior traffico di veicoli pesanti a Gnl, il Sud e le Isole”.
Avete in programma altre aperture, in particolare al Sud? Con quali tempi?
“I progetti di Liquimet sono inseriti nell’ambito dei progetti GAINN_IT: GAINN4CORE/GAIN4MOS (CEF2014 – tempi: 2016-2018), GAINN4MED (CEF2016 – tempi: 2017-2019) e GAINN4DEP (CEF2017/BLENDING – tempi 2018-2020). Sono in corso di autorizzazione e realizzazione le stazioni L-Cng presso i centri intermodali ferroviari di Melzo, Nola, Verona, Prato, Marcianise, Bari e portuali di Genova, Ravenna, Cagliari e Messina. Sono già state pianificate le stazioni L-Cng di Trieste, Orte, Pomezia, Pescara, Taranto, Palermo, Catania. Altre localizzazioni saranno prese in considerazione in funzione delle richieste delle flotte di camion a Gnl”.
Trasporto del Gnl. Cosa si sta facendo per renderlo più concorrenziale?
“La strategia di Liquimet per la distribuzione del Gnl è l’intermodalità con utilizzo di Iso-containers criogenici per approvvigionamento ferroviario e navale a basso impatto ambientale. Queste soluzioni consentiranno di diversificare gli approvvigionamenti di Gnl, con origini da Rotterdam/Zeebrugge o Barcellona/Valencia in alternativa a Fos Tonkin”.
Qual è il futuro del Gnl per le navi da crociera?
“Così come l’utilizzo del gasolio sarà bandito per l’autotrasporto pesante inizialmente nelle città e successivamente a livello nazionale, lo stesso principio vale anche per il trasporto marittimo, inizialmente nelle zone E.C.A. e successivamente a livello globale. L’immagine di una crociera pulita ed ecosostenibile fa sì che navi traghetto e da crociera siano state le prime a passare al Gnl. La rapidità del cambiamento dipenderà dall’abilità dell’industria del Gnl a fornire infrastrutture adeguate ed economiche”.