incentivi
dicembre 2016

I nuovi fondi per l’autotrasporto

Monica Dall’Olio

Rifinanziati i fondi per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto di merci in conto terzi. Per l’acquisto incentivato di veicoli a metano Cng e Lng ci sono 7 milioni.
C’è tempo fino al 15 aprile 2017
Una buona notizia per gli autotrasportatori italiani. Sono stati infatti stanziati nuovi incentivi finalizzati a “svecchiare” e a rendere più ecocompatibile il parco circolante di autocarri. Lo stanziamento complessivo è di 25.347.868 euro, distribuito secondo i criteri fissati dal Decreto ministeriale del 19 luglio 2016, mentre le modalità per presentare le domande e dimostrare i requisiti sono contenute in un secondo decreto datato 7 settembre, entrambi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale numero 216 del 15 settembre scorso. Gli incentivi riguardano gli interventi effettuati dal 20 ottobre 2016 al 15 aprile 2017: tra questi, oltre alla rottamazione di camion con il contestuale acquisito di veicoli con motore Euro VI, all’acquisto di semirimorchi per trasporto combinato strada-rotaia o strada-mare e di casse mobili e veicoli per il loro trasporto, anche l’acquisto di veicoli alimentati con gas naturale ed elettrici.

 

7 milioni a disposizione

L’intervento a favore dei veicoli a basso impatto ambientale vale 7 milioni di euro e riguarda l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al  trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore  a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano Cng, gas naturale liquefatto Lng ed elettrica (Full Electric).

 

Le acquisizioni finanziabili 

Le tipologie di veicoli che si possono acquistare usufruendo dell’incentivo sono due.

Automezzi industriali pesanti a metano Cng oppure elettrici di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate. Il contributo per il metano in questo caso è di 3.500 euro per ogni mezzo.

Automezzi industriali pesanti a metano Cng e gas naturale liquefatto Lng di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 tonnellate, con un contributo di 8.000 euro per veicolo nel caso del Cng, 20.000  per l’Lng.

Gli importi sono maggiorati del 10% in caso di acquisizioni effettuate da parte di piccole e medie imprese o di realtà aderenti a reti di imprese che ne facciano richiesta.

 

Cosa è utile sapere 

I contributi sono erogabili fino a concorrenza delle risorse disponibili per ogni tipologia di investimento, ma la ripartizione può essere rimodulata a seconda delle richieste. Se anche in questo modo non fosse possibile soddisfarle tutte, si procederà alla riduzione proporzionale dei contributi fra le stesse imprese collocate nelle aree per le quali le risorse siano insufficienti.

L’importo massimo ammissibile per gli investimenti per singola impresa, che può presentare una sola domanda, non può superare i 600mila euro. I beni incentivati devono rimanere nella disponibilità del beneficiario fino al 31/12/2019, pena la revoca. L’invio delle domande deve avvenire esclusivamente per via telematica – come già detto dal 20 ottobre al 15 aprile – dal sito www.ilportaledellautomobilista.it, registrandosi per ottenere le necessarie credenziali: user ID e password. Per informazioni sulle misure di aiuto il numero verde è 800896969, per i servizi offerti dal Portale dell’Automobilista 800 232 323.

 

Gli altri incentivi in vigore

Sono ancora disponibili in oltre 600 Comuni fino ad esaurimento fondi gli Incentivi Icbi, Iniziativa Carburanti a Basso Impatto per la trasformazione di: autoveicoli Euro 2 e 3 appartenenti a persone fisiche (incentivo di 650 € – fondo di 1,8 milioni €); veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5t (da Euro 2 in poi), appartenenti a persone giuridiche, sia a benzina convertiti a gas, sia a gasolio trasformati in Dual Fuel diesel/metano (incentivo di 1.000 € – fondo di 300mila €). Gli interventi riguardano anche il Gpl. Info: www.ecogas.it (Incentivi/Incentivo ICBI 2016) – http://icbi.comune.parma.it.
Sono attivi incentivi alla trasformazione anche a Bussolengo (Vr), Cervia (Ra), Legnago (Vr), San Lazzaro di Savena (Bo) e Soliera (Mo), oltre che nella regione Molise e nella provincia di Novara (anche acquisto).
In tema di bollo auto, ricordiamo che salvo diverse disposizioni regionali in Italia i veicoli alimentati esclusivamente a metano godono di una riduzione del 75% della tassa automobilistica (ma sono pochissimi); dal 2007 le tariffe sono proporzionali alla potenza (o più che proporzionali se si superano i 100kW) e inversamente proporzionali alle categorie Euro (un Euro 5 paga meno di un Euro 0); di norma gli autoveicoli a gas pagano la stessa tariffa applicata alle vetture di ultima categoria Euro. In alcune Regioni italiane sono poi in vigore delle esenzioni pluriennali dal pagamento del bollo auto. Si tratta di Piemonte, Liguria, Lombardia, Basilicata e Puglia, oltre alle Province Autonome di Bolzano e Trento. Su www.aci.it, alla voce Bollo auto, tutti i dettagli.

 

 

Venezia, i pullman a metano entrano con lo sconto

i-nuovi-fondi-per-lautotrasporto-veneziaSempre in tema di trasporto, persone questa volta, i bus turistici che si recano a Venezia e vogliono accedere all’area Ztl Bus devono munirsi di un pass a pagamento. I costi variano in funzione della destinazione finale – Terraferma Lido o Venezia Centro Storico – ma anche delle qualità ambientali del mezzo. Info: http://avm.avmspa.it/it/content/tariffe-ztl-bus-0. Qualche esempio: se un Euro da 0 a 3 ordinario con destinazione Terraferma Lido paga 360 euro, un bus a metano oppure elettrico accede con meno della metà (150 euro). Per le gite scolastiche le corrispondenti tariffe partono da 270 euro, scendono a 110 per Euro 5 e 6, fino ai 60 euro dei mezzi a metano ed elettrici.
In linea con questa filosofia, in numerose località italiane è previsto un trattamento di favore per chi circola con un veicolo a metano. Si va dalle agevolazioni in tema di sosta agli accessi gratuiti o scontati nelle Ztl, provvedimenti che coinvolgono a seconda dei casi i residenti, le realtà economiche, oppure chi si occupa di consegne in città. Eccone alcune: Albisola, Sv; Arezzo; Bologna; Casale Monferrato, Al; Casalecchio, Bo; Cesena, Fc; Correggio, Re; Cremona; Ferrara; Novara; Parma; Piacenza; Roma; San Benedetto del Tronto, Ap; Trento.
Da segnalare il caso (negativo) di Milano, Area C: fino a febbraio il metano, così come il Gpl, avrà accesso gratuito, in seguito, in modo del tutto ingiustificato, dovrà pagare. La misura ha scatenato numerose proteste, anche perché l’amministrazione milanese ha per anni incentivato il passaggio al gas per auto, che notoriamente inquina pochissimo.
Anche a Palermo è stata di recente istituita una Ztl con pedaggio: il metano e il Gpl non sono esentati, ma la tariffa è circa la metà rispetto a quella delle alimentazioni tradizionali.