teconologia
maggio 2016

GNL: nasce il primo distributore lombardo

Gennaro Speranza

Nel comune di Casatenovo, in provincia di Lecco, è stata inaugurata la prima stazione di rifornimento di metano liquido (GNL) per autotrazione in Lombardia. È la prima ed unica nella regione, la terza in Italia, ed è stata interamente studiata per rifornire i mezzi pesanti. Si aggiunge così un altro tassello nel processo più generale di sviluppo del network italiano di impianti GNLBuone notizie sul fronte dello sviluppo della rete del GNL ad uso autotrazione nel nostro Paese: dopo le prime due stazioni di rifornimento, inaugurate nel 2014 e nel 2015 rispettivamente a Piacenza e a Novi Ligure, è stata recentemente attivata una terza stazione, a Casatenovo, nella provincia di Lecco. Si tratta di un altro piccolo, ma significativo, balzo in avanti verso un sensibile potenziamento delle infrastrutture dedicate a questo carburante ecologico, il GNL, la cui diffusione si sta ampliando in maniera considerevole negli ultimi anni, in particolare nel settore dell’autotrasporto.

 

Un’opportunità per i trasporti 

La nuova stazione di rifornimento di GNL è stata realizzata con un investimento rilevante di circa 200.000 euro, stanziati dalla regione Lombardia, ed è caratterizzata dalla presenza della doppia modalità erogatrice (metano liquido e gassoso). La particolarità di questo nuovo impianto, il primo in assoluto sul territorio lombardo, è che è stato interamente pensato e studiato per rifornire i mezzi pesanti, grazie alle infrastrutture di ultima generazione che sono state installate. GNL nasce il primo distributore lombardo 2I camion, i tir e tutti gli altri veicoli commerciali e industriali potranno così beneficiare dell’opportunità di rifornirsi con questo carburante alternativo che, per le sue caratteristiche di basso impatto ambientale e di alto potere calorifico, è particolarmente indicato per il trasporto merci sulle medie e lunghe distanze. Il GNL infatti permette di conservare una riserva energetica significativa in poco spazio, aumentando in questo modo l’autonomia del mezzo fino a 750 km di percorrenza media e rendendo quindi più funzionale ed economico il trasporto.

 

Innovazione sostenibile

Come ha dichiarato Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, in occasione dell’apertura dell’impianto, “la realizzazione di questa nuova stazione rappresenta una tappa importante di un progetto più ampio, che è quello di sviluppare l’offerta di metano (liquido e gassoso) per l’autotrazione, in particolare per i mezzi pesanti.

GNL e trasporto pesante

Il GNL (Gas Naturale Liquefatto), noto anche come LNG (Liquified Natural Gas), è un liquido inodore, incolore e atossico costituito per il 90-99% da metano e per la restante parte da altri idrocarburi gassosi. Il GNL è realizzato attraverso il raffreddamento del metano gassoso in serbatoi criogenici a una temperatura siderale intorno ai -160°. La liquefazione riduce il peso specifico del gas di circa 600 volte, garantendo pertanto un più facile stoccaggio e trasporto. Tale soluzione offre dunque numerosi vantaggi, primo tra tutti la possibilità di utilizzo del metano come combustibile nei veicoli pesanti destinati al trasporto merci, fino ad oggi limitati dalla scarsa autonomia, dal peso eccessivo delle bombole e dal loro ingombro. Il prezzo unitario del GNL, inoltre, risulta essere competitivo e più costante nel tempo rispetto al prezzo del gasolio e del Gpl.

Questa tecnologia innovativa può consentire un risparmio economico davvero rilevante per gli operatori del mondo dell’autotrasporto, che può arrivare fino a 25.000 euro l’anno per i veicoli che hanno percorrenze nell’ordine di 75.000/100.000 chilometri”. Al dato economico, poi, si aggiunge l’altro più significativo, che riguarda la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. I motori a metano non rilasciano infatti polveri sottili e permettono una riduzione fino al 25% di CO2 emessa. “Con l’entrata in funzione di questo nuovo impianto – ha rimarcato Parolini – la rete di distribuzione della nostra regione si conferma a livello nazionale ed europeo tra le più verdi, moderne, tecnologicamente avanzate e con la più ampia scelta di carburanti ecocompatibili. Questo è il risultato di anni di lotta allo smog e di politiche organiche per andare incontro alle esigenze di un mercato automobilistico tecnologicamente sempre più evoluto e pulito”.

 

La rete distributiva

La stazione di Casatenovo, dunque, è il terzo impianto in Italia erogante GNL per il rifornimento dei veicoli. Ovviamente si sta parlando di una rete che è ancora allo stato embrionale, ma il piano di sviluppo nel nostro Paese è molto ambizioso e si prefigge nel breve periodo l’obiettivo di creare, anche su stazioni di servizio carburanti già esistenti, almeno una ventina di stazioni di rifornimento di GNL diffuse capillarmente sul territorio nazionale. Ciò garantirà un’adeguata rete distributiva e consentirà di offrire un servizio confacente al mondo del trasporto, ormai sempre più orientato verso questo nuovo carburante. Tutto questo è il frutto dell’impegno concreto non solo delle istituzioni, ma anche e soprattutto della maturazione di un interesse sempre più integrato e operativamente coeso tra i vari soggetti che operano nella filiera del GNL (compagnie petrolifere, società di progettazione di impianti e commercializzazione del GNL) che da tempo sono impegnati nella promozione del metano liquido in ambito trasportistico.

 

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I progetti sul GNL

Eni, ad esempio, è da tempo protagonista del progetto europeo “Blue Corridors”, che ha tra gli obiettivi lo sviluppo di stazioni di servizio dotate di carburanti a basso impatto ambientale, tra cui il GNL, lungo quattro grandi direttrici commerciali che attraversano l’Europa da nord a sud, con il fine primario di costruire un sistema di trasporto nella UE competitivo, efficiente e sostenibile dal punto di vista delle risorse.

 

GNL nel mondo

Gli impianti di GNL per il rifornimento del metano in forma liquida ai veicoli, rappresentano una tecnologia già da tempo ampiamente diffusa nel mondo, ma quasi sconosciuta al mercato italiano (almeno fino agli ultimi anni). In Paesi come gli Stati Uniti le stazioni di rifornimento di GNL sono un centinaio e sono diffuse sul territorio da oltre 20 anni. La Cina, con i suoi circa 5mila distributori di GNL, è la nazione leader al mondo in questo comparto, grazie alla forte spinta impressa dal governo allo sviluppo dell’infrastruttura. In Europa esistono già molte stazioni di rifornimento pubbliche che riforniscono da diversi anni le flotte di veicoli alimentati a GNL. La maggior parte di queste si trovano in Spagna, Olanda, Svezia e Inghilterra.

 

Nell’ambito di questo progetto, Eni ha già promosso il suo impegno inaugurando nel 2014 il primo impianto di GNL in Italia, a Piacenza, e attualmente ha avviato la fase di realizzazione di nuove stazioni di servizio sulle principali rotte del trasporto pesante, in accordo con le società del settore dell’autotrasporto. Anche il gruppo Ham, che nello scorso anno ha inaugurato il secondo distributore italiano di GNL presso Novi Ligure, ha già avviato le pratiche burocratiche di autorizzazione alla costruzione di altri impianti, che verranno realizzati a Modena, Brescia, Bologna e Ferrara, per i quali sono già stati formalizzati i contratti coi proprietari delle stazioni di rifornimento. Per il settore, dunque, si stanno aprendo prospettive promettenti. E il fatto che anche sul versante dell’industria automobilistica molte Case costruttrici (tra cui Iveco, Volvo, Mercedes e Scania) stiano seguendo questa tendenza, investendo in nuovi modelli di camion mono fuel (GNL) o dual fuel (gasolio e GNL), ne è la prova.

 

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