convegni / 3
dicembre 2015

Gli operatori del metano a convegno a Bologna

Gennaro Speranza

Il progetto di investimento di Snam Rete Gas per ammodernare gli impianti di misura del gas naturale e la nuova delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas sulle procedure operative per l’odorizzazione. Si è parlato di questo nel corso della sesta edizione di “Mutamenti in corso”, consolidato appuntamento per gli operatori del settore metano per auto organizzato da FedermetanoSi è tenuta a Bologna, lo scorso 3 novembre, un’edizione straordinaria del convegno “Mutamenti in Corso”, appuntamento per tutti gli operatori del metano per auto che vogliono comprendere meglio il settore in cui lavorano. L’evento, giunto alla sesta edizione e organizzato da Federmetano (l’associazione nazionale dei distributori e trasportatori di gas metano), ha posto l’accento sull’urgenza di chiarimento di alcune tematiche legate all’utilizzo del metano – anche per usi diversi dall’autotrazione – da parte di quelle aziende che sono direttamente allacciate alla rete nazionale di metanodotti di Snam Rete Gas (SRG), ovvero la società leader in Italia nel trasporto e dispacciamento di gas naturale.  

Gli operatori del metano a convegno a Bologna 2

La proposta di SRG

In apertura del convegno si è parlato di “attività di misura del gas”, ovvero il complesso delle procedure tecniche necessarie per assicurare la migliore accuratezza dei dati di rilevamento del gas. Dante Natali, presidente di Federmetano, ha discusso la proposta da parte di SRG di acquisire e di adeguare, attraverso una serie di investimenti, gli impianti di misura di proprietà dei clienti allacciati ai gasdotti della rete SRG. “L’obiettivo di SRG – ha affermato Natali – è quello di elevare la qualità di tali sistemi, offrendo ai propri clienti l’opportunità di cedere direttamente a SRG gli impianti di misurazione. È importante precisare che non esiste alcun obbligo normativo: il titolare del proprio impianto può decidere se cederlo o meno a SRG. Naturalmente il nostro obiettivo, come Federmetano, è quello di non forzare nessuno in questa scelta, ma fornire le basi per una corretta comunicazione in modo che ciascuno di noi faccia delle valutazioni consapevoli”. Ma quali sono dunque i vantaggi della proposta di SRG? Come ha spiegato Natali, “SRG, attraverso l’acquisizione degli asset di misura, attualmente nella titolarità del cliente finale, provvederà all’ammodernamento degli stessi, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alle verifiche periodiche e alla rilevazione oraria dei quantitativi di gas prelevato. Se invece non si accetta la proposta, nulla cambia: il titolare continuerà ad essere proprietario del proprio impianto e a provvedere, come ha sempre fatto, alla relativa manutenzione a proprie spese”.

Gli operatori del metano a convegno a Bologna 3

L’obbligo di odorizzazione del gas

Diverso invece è il discorso per quanto riguarda l’operazione legata all’ “odorizzazione”, ovvero la pratica che consiste nell’introduzione del gas distribuito, di per sé privo di odore, di una sostanza chiamata per l’appunto “odorizzante” che conferisce al gas il caratteristico odore agliaceo e, pertanto, consente di avvertire nell’aria la presenza di gas prima che si creino condizioni di pericolo per esplosività e tossicità. Ebbene, in base alla delibera AEEGSI n° 250/2015/R/gas del 29 maggio 2015, la SRG è stata individuata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas come soggetto obbligato ad effettuare l’odorizzazione presso i clienti finali che prelevano gas, non solo per l’autotrazione ma anche per usi diversi. “Se per i sistemi di misura si è parlato di una scelta – ha precisato Natali – per l’odorizzazione invece si tratta di un obbligo. Chiunque abbia un impianto deve far odorizzare tutto il gas che preleva e SRG è chiamata a farlo, a sue spese. SRG, preso atto di ciò, ha il compito ora di studiare le soluzioni tecniche e applicative economicamente efficienti che intende adottare per odorizzare il gas, e di trasmettere all’Autorità un piano di adeguamento che indichi per ogni cliente finale la descrizione della soluzione tecnica individuata, la stima dei costi di investimento, di gestione e di manutenzione degli impianti di odorizzazione”.

Proprio delle soluzione tecniche ha parlato, nel corso del convegno, Michele Gervasio, Oil & Gas Expert Manager di CPL Concordia, che ha illustrato il funzionamento dei vari sistemi di odorizzazione: quello a lambimento, quello a iniezione con riserva a lambimento oppure a iniezione.  “Comunque sia – ha detto Gervasio – l’odorizzazione deve essere fatta a seconda delle diverse tipologie di impianto. SRG ha rimarcato infatti l’importanza di avere un sistema di odorizzazione che agisca in funzione delle portate prelevate dall’impianto”.

Un breve accenno è  stato fatto poi anche sui sistemi di odorizzazione per impianti di gas naturale compresso (GNC) e gas naturale liquefatto (GNL). “Le normative internazionali – ha concluso Gervasio – stanno prendendo in considerazione una standardizzazione anche per queste tipologie di impianti distributori, per i quali sarà previsto un sistema di odorizzazione del gas, ma solamente per la sua fase gassosa. In questo caso l’onere della predisposizione dell’impianto di odorizzazione, della gestione e della manutenzione sarà a carico del proprietario della stazione di rifornimento”.