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settembre 2017

Eni e il metano, un impegno che continua

Gennaro Speranza

La nascita della nuova società Eni gas e luce, la situazione e le prospettive di sviluppo del metano per autotrazione, l’impegno di Eni sul metano. Questo, ed altro ancora, nella nostra intervista ad Andrea Nobile, Responsabile Vendite Dirette Multisito e Metano per Autotrazione di Eni gas e luceCambiamento in Eni: le attività retail nel mercato del gas e dell’energia elettrica sono state fatte confluire in una società ad hoc, Eni gas e luce, operativa dal 1° luglio scorso. In questo nuovo contesto, resta sempre alto l’impegno della società nella diffusione del gas metano nell’ambito dell’autotrazione. Abbiamo approfondito queste tematiche con Andrea Nobile, Responsabile Vendite Dirette Multisito e Metano per Autotrazione di Eni gas e luce.

 

Dottor Nobile, quali sono le sfide e gli obiettivi della neonata Eni gas e luce?

“Va premesso che Eni gas e luce rappresenta in Italia il principale operatore nel gas ed il secondo nell’elettricità, inoltre si propone non solo come venditore di commodity (gas, luce o entrambi) ma anche come fornitore ad ampio spettro di tutti i servizi collegati al mondo dell’energia.

Andrea Nobile, Responsabile Vendite Dirette Multisito e Metano

La nostra sfida è quindi continuare ad essere leader di mercato nei vari segmenti dove operiamo, tra i quali appunto il metano per autotrazione e, laddove possibile, anche guadagnare quote di mercato. Un altro obiettivo molto importante, ribadito anche dal nostro Amministratore Delegato Alberto Chiarini, è quello di aiutare gli italiani a usare meglio l’energia e ad usarla meno, che come sempre affermato dal nostro AD, sembrerebbe un comportamento contraddittorio, ma siamo convinti che sarà l’approdo futuro e quindi vogliamo accompagnare il cliente in quella direzione”.     

 

Venendo nello specifico al settore dei trasporti, come sta in questo momento il comparto del metano per autotrazione a livello nazionale ed internazionale? Quali le prospettive di diffusione per questo carburante nei prossimi anni?

“Dopo anni di crescita, il settore sta dando qualche segno di sofferenza. È da un paio di anni che registriamo un calo delle immatricolazioni di nuovi veicoli a metano che incide sulla dimensione della quota di parco circolante che a sua volta si riflette sull’erogato. Una delle motivazioni potrebbe essere ricondotta al confronto tra il prezzo del metano e quello dei carburanti tradizionali che rendono, all’apparenza, meno conveniente l’alimentazione a metano. L’approvazione a dicembre del 2016 del Decreto Legislativo n° 257 di recepimento della Direttiva DAFI, che dovrebbe favorire lo sviluppo della rete dei distributori, con particolare attenzione alle zone che hanno superato i limiti previsti di PM 10, nonché rivedere in senso meno vincolante alcuni ostacoli quali le penali di supero della capacità giornaliera e il self service, ci fa ben sperare che questo momento possa essere superato anche a vantaggio dell’ambiente e della collettività in generale. Non ultimo, lo scopo della DAFI è di realizzare le infrastrutture all’interno dell’intero territorio dell’Unione, questo dovrebbe eliminare un problema molto sentito da chi sceglie questo tipo di alimentazione ossia di circolare liberamente anche fuori dai confini nazionali”.

 

Quindi, alla luce di quanto appena detto, pensate che il Decreto legislativo di recepimento della DAFI possa contribuire a ridare slancio al settore?

“Indubbiamente i provvedimenti contenuti nel Decreto legislativo potrebbero contribuire a dare slancio al settore, molto dipenderà anche da come verranno recepiti dalle varie Amministrazioni coinvolte. Ad esempio un primo possibile impatto positivo sulle abitudini degli automobilisti che utilizzano il carburante metano, sarà determinato dalla possibile revisione della normativa sul self service, sulla quale il Ministero dell’Interno, attraverso il dipartimento dei Vigili del Fuoco ha attivato un tavolo di confronto con le varie Associazioni di categoria. Un altro aspetto del Decreto legislativo che riteniamo importante è legato allo sviluppo degli impianti sulla rete autostradale. Direi quindi che, per quanto detto e per gli altri contenuti previsti dal Decreto, si può prevedere che nel giro di pochissimi anni potremmo avere non solo una rete di distributori più capillare ma anche più efficiente”.

 

Quale ruolo gioca Eni gas e luce in questo quadro e qual è il suo impegno?

“Eni ha sempre giocato un ruolo fondamentale in questo settore, anzi potremmo dire che ha contribuito in modo essenziale, nel dopoguerra, alla creazione del comparto del metano per autotrazione in Italia e, nei decenni successivi, lo ha aiutato a crescere. Possiamo quindi tranquillamente affermare che oggi, in continuità con il passato e la nostra storia, con la nascita di Eni gas e luce, le cose non cambiano. Siamo sempre i market leader nonché detentori del marchio “M metano”, un marchio “storico”, ampiamente diffuso su tutto il territorio nazionale e che per la stragrande maggioranza dei “metanautisti”, ci identifica chiaramente con il prodotto, mi permetta ora una battuta, è anche un marchio che “vanta innumerevoli tentativi di imitazione”. Il nostro impegno a sostegno del settore e della sua crescita pertanto rimane invariato, ovvero sarà sempre ai massimi livelli”.

 

Quali sono i punti di forza del metano? E come possono essere sfruttati per far crescere l’intero comparto?

“I punti di forza del carburante metano possono essere riassunti in tre concetti: economicità, disponibilità e ridotto impatto ambientale. Il metano rimane il carburante più economico che consente risparmi nell’ordine del 30 e 40% rispettivamente nei confronti di gasolio e benzina, anche nei confronti del GPL abbiamo un risparmio considerevole. Le riserve conosciute di gas naturale indicano che questo è un prodotto subito disponibile e che non richiede, per il suo utilizzo, trattamenti particolari. Pertanto è il vettore che potrebbe portarci verso un’economia decarbonizzata, e qui interviene l’ultimo elemento, il suo ridotto impatto ambientale. Le principali qualità ambientali del metano in materia di emissioni, la quasi totale assenza di particolato, la considerevole riduzione di NOX e la riduzione di CO2, che sono appena state ribadite da un recentissimo studio, del maggio 2017, elaborato da Thinkstep su incarico di NGVA Europe, ne fanno uno dei principali strumenti per far fronte al sempre più pressante problema dell’inquinamento dell’aria”.

 

Le più recenti innovazioni nel settore del metano per autotrazione, e cioè il metano liquido ed il biometano, hanno le potenzialità per fornire un ulteriore impulso alla diffusione del metano per autotrazione. Quali sono gli obiettivi che vi siete posti con riferimento alla diffusione di questi due prodotti nei prossimi anni?

“In effetti il GNL ma anche il biometano, sono strumenti importanti per la crescita del settore. Soprattutto il GNL, per il fatto che il distributore non necessita dell’allacciamento alla rete dei metanodotti, offre agli operatori una maggiore flessibilità logistica. Ciò contribuirà sicuramente alla crescita dell’intero settore autotrazione e non solo per il traffico pesante, infatti un distributore di metano liquido può tranquillamente erogare il prodotto anche in forma gassosa e quindi alimentare i veicoli leggeri. Per il biometano, invece, si attende la risposta di Bruxelles sul decreto che ne incentiva l’uso nei trasporti. Teniamo presente che un veicolo a metano può tranquillamente utilizzare il prodotto di origine bio in quanto non ci sono differenze con il metano fossile. Eni gas e luce è consapevole che le innovazioni nel settore avranno sempre maggiore rilevanza nel futuro, pertanto si sta attrezzando per mantenere il suo ruolo di market leader”.