incentivi
febbraio 2017

Emilia Romagna: incentivi a veicoli commerciali e bus

Monica Dall’Olio

In Emilia Romagna la Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano aria 2020, che prevede un pacchetto di 90 azioni per combattere lo smog. Tra queste, eco-bonus da 2.500 euro per rottamare i veicoli commerciali più inquinanti e l’acquisizione di oltre 600 nuovi busDa anni le amministrazioni locali mettono in campo azioni e buone pratiche per migliorare la qualità dell’ambiente urbano. In questo campo, l’Emilia Romagna è sempre stata particolarmente attiva, dimostrando di apprezzare le virtù ecologiche del gas naturale.

Dopo una serie di interventi di incentivazione che molto hanno contribuito negli anni scorsi all’aumento del circolante a gas in regione, ora la Giunta ha approvato il nuovo Piano aria integrato regionale (Pair) al 2020. Obiettivo, far scendere dal 64% all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10 e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici. Con la previsione, inoltre, di ottenere una riduzione delle emissioni, rispetto al 2010, pari al 47% per le polveri sottili (Pm10), del 36% per gli ossidi di azoto, del 27% per ammoniaca e composti organici volatili, del 7% per l’anidride solforosa.

Bollo

Salvo diverse disposizioni regionali in Italia i veicoli alimentati esclusivamente a metano godono di una riduzione del 75% della tassa automobilistica (ma sono pochissimi); dal 2007 le tariffe sono proporzionali alla potenza (o più che proporzionali se si superano i 100kW) e inversamente proporzionali alle categorie Euro (un Euro 5 paga meno di un Euro 0); di norma gli autoveicoli a gas pagano la stessa tariffa applicata alle vetture di ultima categoria Euro. In alcune Regioni sono in vigore esenzioni pluriennali dal pagamento del bollo auto. Si tratta di Piemonte, Liguria, Lombardia, Basilicata e Puglia, oltre alle Province Autonome di Bolzano e Trento. Su www.aci.it , alla voce Bollo auto, tutti i dettagli.

Nei 30 comuni dell’Emilia-Romagna con più di 30.000 abitanti e nell’agglomerato di Bologna si punta alla riduzione del 20% del traffico, all’estensione delle Zone a traffico limitato fino al 100% dei centri storici e delle aree pedonali fino al 20%. E ancora: a un più 20% degli spostamenti in bicicletta, con 1,5 chilometri di piste ciclabili per abitante, e ad accrescere, sempre del 20%, le aree verdi. Entro il 2018, poi, si vuole raggiungere il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi da parte delle Amministrazioni pubbliche del territorio, come da piano del Green public procurement.

Eco-incentivi

Tra le misure previste per contrastare l’inquinamento, nel 2017 la Regione Emilia Romagna mette a disposizione 2 milioni di euro per la rottamazione dei mezzi commerciali più inquinanti: i diesel euro 0, 1, 2 e 3 e quelli a benzina euro 0 e 1. L’eco-bonus è rivolto prioritariamente a micro imprese (fino a 10 dipendenti), piccole imprese (fino a 50 dipendenti) e ad aziende artigiane con sede legale in uno dei comuni in cui si applicano le limitazioni alla circolazione o in ogni comune della regione se l’impresa sia in possesso da almeno un anno di un pass o di un’autorizzazione per l’accesso agli stessi 30 comuni. Avrà il valore di 2.500 euro e riguarderà la sostituzione di un solo veicolo merci per ogni azienda con uno nuovo di categoria Euro 6 alimentato a metano, oppure a Gpl, elettrico o ibrido.

Non sono purtroppo previsti incentivi destinati ai privati per l’acquisto e la trasformazione a gas di autoveicoli, mentre dovrebbero esserci contributi per nuove stazioni per il rifornimento di mezzi a metano. I 30 Comuni interessati sono: i capoluoghi (Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini); quelli con popolazione superiore a 50.000 abitanti (Carpi, Imola e Faenza; quelli con popolazione compresa fra i 30.000 e i 50.000 abitanti: Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Cento, Lugo, Riccione; l’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell´emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa).

Trasporto pubblico locale e regionale  

Entro il 2020 si investiranno oltre 160 milioni di euro per la sostituzione di almeno 600 autobus di categoria inferiore a euro 3 in ambito urbano – pari al 20% dei mezzi circolanti – con nuovi mezzi a basso impatto ambientale. Impossibile stimare quanti di questi saranno a metano, ma sulla base di quanto già avviene potrebbero rappresentare una percentuale importante. Prendiamo il caso di Tper, la società trasporto passeggeri Emilia Romagna che eroga il servizio di trasporto su gomma a Bologna e Ferrara: durante un convegno sul ruolo di metano e Gpl nella salvaguardia dell’ambiente svoltosi al Motor Show di Bologna il presidente e amministratore delegato Giuseppina Gualtieri aveva anticipato che nel 2017 sarebbe stata capofila di una gara per la fornitura di 24 bus a metano, 15 dei quali, a metano liquido, destinati alla stessa Tper, 5 a Seta e 4 a Start Romagna. L’investimento complessivo previsto è di 4,5 milioni di euro. I veicoli a metano di Tper, oggi 260, arriveranno così a 275. È in programma anche la realizzazione di una nuova stazione di rifornimento a Bologna, che va ad aggiungersi ad altre due ubicate sempre nel capoluogo e una a Ferrara.

Trasformazione e acquisto

Disponibili in oltre 600 Comuni fino ad esaurimento fondi gli Incentivi Icbi, Iniziativa Carburanti a Basso Impatto per la trasformazione di: autoveicoli Euro 2 e 3 appartenenti a persone fisiche (incentivo di 650 € – fondo di 1,8 milioni €); veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5 t (da Euro 2 in poi), appartenenti a persone giuridiche, sia a benzina convertiti a gas, sia a gasolio trasformati in dual fuel diesel/metano (incentivo di 1.000 € – fondo di 300mila €). Gli interventi riguardano anche il GPL. Info: www.ecogas.it – http://icbi.comune.parma.it.
Incentivi alla trasformazione anche a Cervia (Ra), Legnago (Vr), San Lazzaro di Savena (Bo), Soliera (Mo) e nella provincia di Novara (anche acquisto).
Autotrasporto di merci in conto terzi: fino al 15 aprile è possibile fare richiesta per l’acquisto incentivato di veicoli a metano Cng e Lng, a disposizione 7 milioni: a) automezzi industriali pesanti a metano Cng di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t e fino a 7 t, contributo di 3.500 € per ogni mezzo b) automezzi industriali pesanti a metano Cng e gas naturale liquefatto Lng di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 t, contributo di 8.000 € per veicolo nel caso del Cng, 20.000 per l’Lng. Importi maggiorati del 10% per acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese o realtà aderenti a reti di imprese.