tecnologia
febbraio 2017

Distributori: il 2016 si chiude con numeri importanti

Nicola Ventura

Come per i vini, anche per il metano ci sono le annate da ricordare: il 2016 va in archivio come un grande anno, con ben 76 aperture di nuovi distributori. La rete italiana di distributori di metano arriva quindi a contare un totale di 1.166 punti (erano 722 nel 2009)Se non si è chiuso col record, poco ci è mancato. Il 2016 dei distributori di metano è stato un anno di grande espansione, in cui le nuove aperture sono state ben 76. Solo nel 2009 si era fatto meglio, con l’apertura di 80 distributori di metano. Non solo molti nuovi nuovi distributori, ma anche posizionati in maniera uniforme sull’intero territorio nazionale. Nel passato abbiamo sempre visto il nord e il centro fare la parte del leone e conquistare il maggior numero di nuove aperture, ma il 2016 segna un’inversione di tendenza. Dei 76 nuovi impianti aperti, infatti, 29 sono al nord (in linea con i 30 del 2015) ma ben 25 sono al centro e 22 sono al sud (che nel 2015 avevano fatto registrare rispettivamente solo 10 e 8 nuovi impianti).

 

 

Rete matura al nord, avanza il Sud
La scoperta del mercato del metano al Sud da parte degli investitori è anche il segno che in alcune zone d’Italia, storicamente votate all’utilizzo di vetture a metano, il mercato ha iniziato a raggiungere un certa maturità. Il caso forse più evidente è la provincia di Bologna, storica avanguardia del metano in Italia, che nel 2016 segna zero nuove aperture rispetto all’anno precedente; negli ultimi cinque anni, poi sono state solo 5 le nuove aperture.

Lombardia Regione virtuosa 2016
Con ben 12 nuovi impianti la Regione Lombardia si aggiudica il primo posto per il maggior sviluppo della rete e, con i suoi 172 punti di distribuzione, rafforza la seconda posizione, dietro l’Emilia Romagna, tra le regioni più metanizzate d’Italia. Al secondo posto nella speciale classifica delle regioni che hanno puntato sul metano nel 2016 troviamo la Campania con 10 nuovi distributori ed a seguire le Marche con 8 nuovi impianti.

Ferme al quota zero
Gorizia, Trieste, Isernia, Vibo Valentia, Enna e tutte le provincie delle Sardegna continuano a distinguersi per essere territori poco ospitali per i metanisti evidenziando uno zero nella casella delle rete di distribuzione del metano per auto. Al contrario, con ben quaranta distributori, è Torino la provincia che si presenta con il miglior biglietto da visita per i viaggiatori a metano. Seguono Milano con 37 e Roma con 35.

Non avanza il metano in Autostrada
Tanti nuovi distributori ma la rete autostradale è ferma al palo e se nel 2015 avevamo segnalato 5 nuovi impianti, nel 2016 la rete avanza di un solo impianto portandosi ad una quota totale di 44, che rappresentano il 3,7% sul totale della rete. Il punto della bandiera è segnato dall’Area di Servizio “Selva Candida Esterna” sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Decisamente ancora troppo poco per consentire agevoli viaggi a metano in una rete autostradale lunga ed articolata come quella italiana.

Avanza anche il metano liquido
Interessanti passi avanti fa segnare anche la rete del Metano Liquido (LNG) per i mezzi pesanti che è arrivata ad un totale di 7 impianti (tutti tra Nord e Centro) ma ce ne sono molti in fase di progetto/costruzione. Merita una citazione il nuovo distributore LNG di Gera Lario (CO) che eroga anche L-CNG (metano gassoso derivato da metano liquido, quindi adatto anche al rifornimento delle vetture) e che si distingue per poter consentire il rifornimento di LNG in completo self service. Questo distributore è stato realizzato dal Gruppo Maganetti grazie ad un progetto che coinvolge ben 35 realtà industriali, ed è considerato il punto chiave della logistica sostenibile in Valtellina.

Aspettando il biometano
Atteso dal 2015 ed ancora non pervenuto nel 2016, il biometano è l’unica vera delusione dell’anno. Italiche lentezze burocratiche e legislazione non ancora definitiva hanno rallentato gli investimenti per questo carburante sostenibile. Secondo il Consorzio Italiano Biogas, principale attore della promozione del biometano in Italia, il 2017 dovrebbe essere l’anno buono ed il decreto finale dovrebbe essere realmente in dirittura d’arrivo. Noi possiamo solo sperare di poter rifornire il prima possibile le auto (e non solo) con un carburante veramente amico dell’ambiente come il biometano.