prova: Volkswagen Caddy TGI
settembre 2015

Caddy, un concentrato di versatilità

Piero Evangelisti

Arriva la quarta generazione di Volkswagen Caddy con tutte le più recenti innovazioni introdotte sulle vetture di Wolfsburg. Lavoratore infaticabile, parsimonioso nei consumi, sfoggia anche versioni che ne fanno un attraente Multi Purpose Vehicle. La versione TGI, benzina-metano, sposa prestazioni dinamiche con ridotti costi di esercizio_Figura popolare nel mondo del golf, il caddy non è semplicemente la persona che porta le mazze del giocatore, ma è anche un suo prezioso consigliere, un vero partner, soprattutto quando si tratta di professionisti. Lo stesso di può dire di Volkswagen Caddy, il commerciale leggero capace di interpretare più ruoli, dai lavori di fatica, nella versione furgone, a quelli più leggeri di trasporto delle persone: in entrambi i casi il driver può contare su un partner sempre affidabile. E’ così da oltre trent’anni durante i quali si è evoluto continuamente, generazione dopo generazione (di quella che sta andando in pensione sono stati prodotti 1,5 milioni di unità in 15 anni), facendosi via via sempre più automobile senza rinunciare all’indole di solido veicolo professionale con tanto spazio per le merci. 

Versatilità pura

Fateci caso, oggi, nella descrizione di ogni nuovo modello, fra le sue doti la versatilità non manca mai; che poi la vettura la possieda veramente è tutto da verificare. Il desiderio di possedere un’auto con più personalità è sempre più diffuso e confermato dal successo di Suv e crossover, ma gli unici veicoli che possono essere a pieno titolo definiti “versatili” sono gli Mpv, i multispazio dei quali il Volkswagen Caddy è una delle interpretazioni storicamente meglio riuscite; veicoli, cioè, che possono rispondere a tutte le esigenze di famiglie e aziende, nel traffico quotidiano come mezzo per il lavoro, per il tempo libero o per entrambi.Volkswagen Caddy metano 2 Anche con la quarta generazione di Caddy si presenta con due lunghezze il passo: 2,68, la versione standard, e 3,06 metri la versione Maxi che è complessivamente più lunga di quasi mezzo metro rispetto alla prima. Il rinnovamento stilistico, ispirato dal design delle più recenti Volkswagen, a cominciare dalla Golf, è evidente al primo colpo d’occhio. Il temperamento è evidenziato da linee pronunciate e accattivanti che troviamo nel frontale e nel posteriore rivisitati. Il DNA stilistico degli esterni dei Veicoli Commerciali Volkswagen è comunque divenuto indipendente all’interno della marca e fa leva sulla suddivisione orizzontale particolarmente netta da ogni prospettiva, con la separazione precisa delle singole superfici grazie a incisive nervature e ad angoli caratteristici. Così, ad esempio, le linee di calandra, fari e parafanghi danno vita a un frontale inconfondibile, tipicamente Volkswagen ma decisamente autonomo. Insomma, non è scritto da nessuna parte che un veicolo commerciale debba essere privo di personalità, e questa, al Caddy, non manca.Volkswagen Caddy metano 3

Anche a metano

Il Caddy di quarta generazione è il più ecologico di sempre perché i motori scelti per equipaggiare le diverse versioni sono particolarmente virtuosi sotto il profilo dei consumi. Sono ovviamente tutti Euro 6 e permettono di ridurre sensibilmente il costo di esercizio, un fattore che, quando si tratta di un veicolo che in molti casi è adibito al trasporto di cose, assume una maggiore rilevanza per un’azienda in funzione, per esempio, dei rincari da applicare a una merce per il suo trasporto, o dei costi del servizio per la consegna di un bene. La versione che prendiamo in esame in queste pagine è il Caddy TGI che monta un propulsore bi-fuel benzina/metano, una motorizzazione che i nostri lettori conoscono molto bene ma che fa la sua comparsa per la prima volta nella gamma del nuovo commerciale/ MPV di Wolfsburg. Si tratta del quattro cilindri 1.4 TGI che va a sostituire il motore montato su Caddy EcoFuel. Il propulsore, sovralimentato mediante turbocompressore a gas di scarico, è perfetto per la combustione di gas metano e sviluppa 110 CV a partire da 4.800 giri. Pur vantando una potenza praticamente identica alla generazione precedente da 2 litri, il motore di cilindrata inferiore regala un’accelerazione e una capacità di ripresa notevolmente migliori grazie al turbo che contribuisce anche a una riduzione del consumo di gas pari a 1,7 kg/100 km. Così il Caddy TGI, nella versione Furgone (ma si discostano di poco le altre versioni) consuma solo 4,1 kg di gas naturale per 100 km. Al propulsore a metano può essere abbinato esclusivamente il cambio manuale a sei marce.Volkswagen Caddy metano 4

Interni e versioni

Agli albori del modello, oltre trenta anni fa, Caddy era un rude pick-up prodotto in Iugoslavia, dotato successivamente di una versione chiusa con furgonatura in vetroresina. Oggi Caddy è costruito nella moderna fabbrica polacca di Poznan ed è proposto in sette versioni da combinare con le due lunghezze di passo. Oltre che come Van, il classico furgone, il Caddy, se destinato ad essere un mezzo da lavoro (al top, in fatto di volume di carico, c’è il Maxi con 4,7 m3 utili), può essere ordinato nella versione Kombi, quella che in passato si definiva ad uso promiscuo per il trasporto di merci e persone, che si presenta con un allestimento molto spartano per quanto riguarda i passeggeri. Molto più ampia è la scelta fra le versioni del Caddy destinate a trasportare, prima di tutto, persone, ad essere, cioè, candidato a divenire l’auto di famiglia o una company car versatile con tanto spazio a bordo facilmente modulabile. Salendo nella dotazione di serie troviamo così Trendline, Comfortline e Highline, livelli di equipaggiamento che ricalcano le analoghe versioni di una Volkswagen Golf, la conferma che Caddy, oltre che funzionale, è confortevole come un’autovettura. Tranne la versione furgone corta, tutte le altre hanno carrozzeria a quattro porte (quelle posteriori scorrevoli) più portellone.Volkswagen Caddy metano 5

Interni ad alta tecnologia

Per la quarta serie di Caddy c’è anche la versione Generation Four, disponibile per il periodo di lancio a partire da settembre, un allestimento esclusivo, sviluppato sul livello Trendline, che si distingue soprattutto negli interni dove troviamo, fra l’altro, cristalli Privacy, cuciture dei sedili in pelle, radio Composition Color, climatizzatore, display multifunzione e sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. I dispositivi di assistenza al guidatore sono identici a quelli montati sulle auto di Wolfsburg: si va dal Front Assist, che frena il veicolo che rischia la collisione, al sistema City per la prevenzione dei tamponamenti a velocità inferiori ai 30 km/h, dalla frenata anticollisione multipla al cruise control intelligente che mantiene costante la distanza dal veicolo che ci precede. In linea con le auto Volkswagen è la dotazione di infotainment e connettività.