prova: Volkswagen Caddy 1.4 TGI
maggio 2016

Caddy, il commerciale che sfida berline e Suv

Roberto Mazzanti

Linea più aerodinamica, ma tanto spazio a disposizione per merci o passeggeri pur conservando dimensioni compatte (4,50 metri di lunghezza) per muoversi con disinvoltura nel traffico urbano. Oltre a complete dotazioni elettroniche per la sicurezza e l’aiuto alla guida, la quarta generazione di VW Caddy ha ricevuto in dote un cambio automatico a doppia frizione DSG a 6 marce. Calano cilindrata e consumi, ma aumenta la velocità a metano: 174 km/hIl lungo inseguimento dei veicoli commerciali compatti nei confronti delle berline, dei Suv o dei Crossover sta per arrivare al traguardo. I vecchi “furgoncini” che eravamo abituati a vedere circolare nei centri urbani per le consegne della merce, ma anche in autostrada per i collegamenti tra città e piccoli paesi, sono ormai un lontano ricordo.

La linea non è più massiccia e sgraziata come un tempo, ma aerodinamica e elegante soprattutto nel frontale; l’abitacolo è diventato confortevole e ricercato con materiali di buona qualità e ricoperture in pelle di volante, pomello del cambio e leva del freno a mano; le finiture sono personalizzabili in rapporto al colore della carrozzeria; i rivestimenti dei sedili possono essere in tessuto o in pelle; le dotazioni di sistemi elettronici di aiuto alla guida nonché sensori per il parcheggio e telecamere sono oggi assai complete come su una vettura di segmento elevato. Sono elementi distintivi che il nuovo Caddy di Volkswagen propone alla propria clientela.

 

Anche per il tempo liberoCaddy, il commerciale che sfida berline e Suv 2

Un segnale del successo che i veicoli commerciali compatti stanno incontrando è dato anche dal particolare che vengono acquistati sia come mezzo di famiglia o per il tempo libero, sia per un utilizzo pubblico come taxi o auto per il noleggio. Non più solo furgoni quindi, non più solo mezzi spartani dedicati al trasporto merci, ma multispazio veri e propri con tutti i comfort del caso anche come mezzodi famiglia e per il tempo libero (possono essere ospitati fino a sette passeggeri) o per fare dell’off road leggero dal momento che vengono offerte dalle Case anche versioni a trazione integrale.

Caddy, il commerciale che sfida berline e Suv 4A dimostrare che la rincorsa dei commerciali sulle altre auto è ormai in via di conclusione c’è il nuovo Caddy di Volkswagen: rinnovato nella linea e nei contenuti già l’anno scorso, al Salone di Ginevra 2016 si è presentato con una “chicca” che molte vetture, anche blasonate, non dispongono e cioè un cambio automatico a doppia frizione DSG, uno dei migliori in assoluto oggi in commercio. E questo cambio è stato “innestato” sulla versione a metano, quella che ci interessa direttamente e che sta riscuotendo un largo successo per via della ecologicità e della economicità del suo carburante, il metano appunto.

 

Sotto il cofano

Bombole al sicuro sotto il pianale

Il Caddy di IV generazione è dotato di 4 bombole poste nel sottoscocca. Contengono 26 kg di gas metano compresso a 200 bar. Questi serbatoi in fase di omologazione vengono sottoposti ad una pressione massima di 600 bar, il triplo rispetto al normale limite d’esercizio. In caso di tamponamento o danneggiamento in seguito ad un incidente le valvole di sicurezza scaricano automaticamente il gas; in caso di incendio i serbatoi non esplodono: essendo il metano più leggero dell’aria si diffonde nell’atmosfera senza formare una miscela infiammabile.

 

Ma non c’è solo il DSG a distinguere la versione 2016 del Caddy a metano: anche il motore ha seguito il trend in atto sulle vetture e cioè il downsizing, la riduzione (di peso e di dimensioni) del propulsore per consumare ed inquinare sempre meno. Dal precedente (e glorioso) Ecofuel aspirato di 1.984 cc e 109 cv di potenza si è passati al 4 cilindri in linea di 1.395 cc TGI con 110 cv. Grazie all’azione del turbo la velocità massima a metano è salita da meno di 170 km/h a 174; la coppia  da 160 Nm a 200; il consumo, viaggiando a gas, è calato del 28% con un risparmio di 1,7 kg di metano per 100 km ed una media di 4,1 kg per 100 km. L’autonomia a metano è aumentata dai precedenti 455 km agli attuali 630, mentre le emissioni di CO2 sono calate da 157 g/km a 112. Buone notizie quindi sia per l’ambiente che per il portafoglio in considerazione del prezzo molto conveniente del metano al distributore.

Ciò che sorprende nel nuovo Caddy è il livello tecnologico raggiunto che si avvicina per quel che riguarda le dotazioni alla situazione che si riscontra sulle berline di un segmento superiore. Difficile trovare un commerciale con gli equipaggiamenti di sicurezza del Caddy a partire dal Cruise control attivo (ACC), ideale per i lunghi viaggi autostradali. Contro i possibili tamponamenti nel convulso traffico urbano c’è la frenata automatica d’emergenza, mentre per il parcheggio parallelo o a pettine si può sfruttare il sistema automatico. Infine c’è il riconoscimento della stanchezza del pilota con avvisi acustici e visivi. E’ possibile inoltre scegliere tra diversi sistemi multimediali che integrano le app del proprio smartphone.

 

Grande spazio a bordoCaddy, il commerciale che sfida berline e Suv 4

Una qualità del Caddy che viene particolarmente apprezzata è la spaziosità dell’abitacolo soprattutto per quel che riguarda le versioni “trasporto passeggeri”. L’altezza nel “passo corto” arriva a 1,82 metri in grado quindi di ospitare senza problemi persone di alta statura (ad esempio la “cugina” Touran è più bassa di 15 centimetri), ma nell’insieme resta un mezzo compatto lungo 4,50 metri nella versione “cinque posti” e largo 1,79. Ed è anche per queste caratteristiche che ha trovato un utilizzo come taxi grazie alla comodità di accesso e di uscita attraverso le porte laterali scorrevoli.

Caddy, il commerciale che sfida berline e Suv 6Le dimensioni sono importanti in un mezzo commerciale: essere compatto regala maneggevolezza nel traffico urbano e facilità di parcheggio senza però penalizzare la capacità di carico pari a 3.200 litri nel “passo corto” (4.130 l. nella versione Maxi). I quattro serbatoi del metano (compresso ad oltre 200 bar) sono sistemati nel sottoscocca in modo tale da non compromettere la capacità di carico del vano merci (3.200 litri). Immagazzinano fino a 26 kg di gas, mentre è presente un serbatoio per la benzina di 13 litri. In base a questi dati, quindi, il Caddy 1.4 TGI può essere considerato monovalente, e cioè con alimentazioni esclusivamente a metano. E per questo gode di uno sconto del 75% sul bollo.

Gamma Caddy: benzina, diesel e 4×4

Non solo metano, Caddy è dotato di una gamma completa con motori a benzina e a gasolio già in commercio. A benzina c’è l’1.2 TSI da 84 cv; a gasolio il 2.0 TDI con potenze di 102-122-150 cv. Al debutto anche la versione Alltrack a metano e a trazione integrale (4Motion) che sfrutta il sistema Haldex a frizione per trasferire la coppia motrice dall’anteriore al posteriore. Alla versione a passo corto (4,50 metri di lunghezza) si affianca quella Maxi lunga 4,97 metri che arriva ad ospitare 7 passeggeri.

Il comportamento stradale del nuovo Caddy è di stile automobilistico dal momento che gran parte dell’impostazione tecnica è condivisa con Touran, multispazio di successo del Gruppo VW. La tenuta di strada è eccellente grazie al baricentro basso e lo sterzo abbastanza diretto favorisce traiettorie corrette anche su strade tortuose. Buona l’insonorizzazione, un po’ rigidi invece i sedili nello stile delle auto tedesche. In sintesi l’atmosfera nell’abitacolo si avvicina molto a quella che contraddistingue Golf e Touran. Come scritto all’inizio, l’inseguimento dei “commerciali” alle berline e alle monovolume sembra ormai al traguardo.Caddy, il commerciale che sfida berline e Suv 5