flotte aziendali
dicembre 2016

Aziende, puntate sul metano!

Leonardo Tancredi

Le flotte aziendali hanno giocato un ruolo decisivo nel rilancio della domanda di automobili in Italia. Gli italiani manifestano un interesse crescente per l’auto in condivisione. Il metano è in leggera crescita tra i carburanti alternativi utilizzati per i veicoli in car poolingDopo il crollo vertiginoso delle vendite di automobili seguito alla crisi economica mondiale, gli ultimi due anni hanno visto riaffiorare il segno più davanti ai dati di mercato: prima un timido +4% nel 2014 e poi un più incoraggiante +15% nel 2015. Poco, ma significativo rispetto al -47% registrato tra il 2007 e il 2013. Protagonista del rilancio della domanda di veicoli è il settore delle auto aziendali, con la formula del noleggio a lungo termine. La ripresa del 2015 si è basata nel primo semestre essenzialmente sulla richiesta delle aziende, mentre solo nella seconda parte dell’anno è sopraggiunta  la domanda da parte delle famiglie. L’accelerazione registrata nell’ultimo bimestre del 2015 ha fatto presagire il dato positivo del 2016: i primi dieci mesi del 2015 hanno visto un incremento delle immatricolazioni del 14,7%, che si è spinto fino al 23,5% di novembre e al 18,65% di dicembre, con prosecuzione per tutto il primo quadrimestre del 2016 del 18,6%.

In Italia il metano va

Le aziende italiane, secondo il Barometro 2016 pubblicato dal Corporate Vehicle Observatory di Arval, sono le maggiori utilizzatrici di metano e Gpl in Europa, anche grazie  al prezzo del carburante altamente competitivo. In una sezione della studio i fleet manager europei interrogati sull’alimentazione scelta per gli ultimi acquisti della hanno dichiarato un interesse per il metano che si è tradotto in immatricolazioni di veicoli a metano nell’11,7% dei casi.

Questi dati sono stati presentati dall’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici (Aniasa) nel quindicesimo rapporto annuale sul noleggio veicoli.

Noleggio a lungo termine

Che spazio si è ritagliato il metano in questo trend di crescita? Anche in questo caso Aniasa ci consegna un segno positivo seppur molto lieve. Nonostante l’innegabile crescita di interesse per l’auto in condivisione sia legata all’abbattimenti dei costi aziendali e all’attenzione per l’ambiente, le due caratteristiche principali del gas naturale, l’aumento di immatricolazioni a metano resta esiguo. Nel 2015 le immatricolazioni di auto a metano per il noleggio a lungo termine sono state 1532 contro le 1492 del 2014 per una crescita del 2,7%. Il Gpl nel settore ha conosciuto una contrazione del 15,6%, mentre le auto elettriche sono quasi triplicate, passando da 206 a 561, il miglior risultato nel settore della propulsione alternativa. Ma il dato inoppugnabile resta la supremazia di benzina e diesel, che, nonostante una crescita ridotta, coprono il 96,5% dei 193.645 veicoli immatricolati per il noleggio di lungo periodo nel 2015.

Il mercato trainato dal noleggio

Il quindicesimo rapporto annuale dell’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici (Aniasa) indica nel noleggio un traino della crescita del mercato automobilistico. I privati dunque sono finalmente tornati a comprare automobili, spesso per sostituire quelle troppo datate. Allo stesso tempo il noleggio conferma di avere una marcia in più e di aver rafforzato il suo ruolo strategico a supporto della mobilità aziendale e turistica del nostro Paese.

Un dato sovrapponibile a quello del 2014 che lasciava una fetta di mercato del 3,5%alla trazione alternativa; un ambito nel quale nel 2015 le auto elettriche hanno rosicchiato veicoli sia al metano sia al Gpl.

Il car pooling

Dati più incoraggianti sull’utilizzo del metano nel car pooling arrivano dal Barometro 2016 delle flotte aziendali, uno studio annuale sulle tendenze e le evoluzioni nella mobilità professionale in Italia e in Europa realizzato dal Corporate Vehicle Observatory di Arval. I ricercatori hanno intervistato 2.369 fleet manager di aziende con almeno 10 dipendenti e un parco di almeno 10 veicoli in 12 paesi europei; i manager italiani sono stati 227. Nella sezione dedicata allo “sviluppo potenziale di nuove alimentazioni” emerge che i responsabili delle flotte aziendali italiani sono i più fiduciosi (19%) nell’utilizzo del metano sia nel presente sia nel futuro del parco macchine di competenza.

 

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Questi studi ci consentono di dipingere uno scenario pronto a vivere un cambiamento epocale in cui il car sharing, il car pooling, tutte le forme di condivisione dell’auto privata sembrano rispondere meglio alle nuove esigenze di mobilità dei cittadini. Un orizzonte nel quale l’energia pulita e conveniente del metano può trovare spazio da protagonista.