speciale Autopromotec
maggio 2017

Autocarri a metano: le ultime novità

Piero Evangelisti

Continua a crescere l’interesse da parte degli operatori del settore dei trasporti su strada nei confronti dei mezzi pesanti a metano (liquido o gassoso). Quello degli autocarri a metano è un comparto vitale che vive una fase di rapida evoluzione, come testimonia anche l’esposizione dedicata a questi mezzi in occasione di AutopromotecIl mercato dei veicoli industriali è finalmente in ripresa ma il parco circolante del nostro Paese rimane decisamente obsoleto. Eppure oggi i truck sono all’avanguardia (più avanti rispetto alle autovetture) per quanto riguarda sicurezza, connettività e emissioni. Su quest’ultimo fronte molti costruttori offrono ai clienti più soluzioni alternative al diesel: dal metano all’ibrido fino all’elettrico in una prospettiva che la normativa europea Dafi, adesso recepita anche nel nostro Paese, dovrebbe rendere maggiormente fruibili. L’alimentazione ibrida e quella elettrica pura rimangono lontane e comunque utilizzabili in ambiti operativi circoscritti (per esempio i trattori che spostano container all’interno delle aree portuali), mentre il metano è ormai in rampa di lancio per diventare – sia in forma compressa (CNG), sia in forma di gas liquefatto (LNG) – la reale alternativa al diesel, più economica e meno inquinante.

 

Compresso o liquefatto?

La rete di distribuzione di gas naturale compresso è già molto estesa ed è destinata a crescere, ma il metano, in questa forma, per l’autotrasporto, assicura significativi risparmi richiedendo però soste più frequenti rispetto al diesel: un’autonomia insomma ridotta. La soluzione è comunque vantaggiosa per mezzi – come i compattatori dei rifiuti urbani – che operano su brevi distanze. Le cose cambiano per i veicoli industriali, anche superiori alle 16 tonnellate, che si muovono su lunghe distanze: in questo caso l’LNG diventa indispensabile. Attualmente non sono molte le stazioni di rifornimento in grado di erogarlo ma stanno crescendo rapidamente e presto dovremmo poter contare su una trentina di erogatori di LNG dislocati per creare dei corridoi che consentano di rifornirsi comodamente sfruttando così le autonomie che – su diversi grandi truck – possono arrivare a superare i mille chilometri.

 

 

I costruttori

Oggi l’offerta di truck alimentati a gas naturale rispecchia la disponibilità del carburante e non tutti i costruttori investono nella stessa misura per sviluppare mezzi a metano. Più diffusi dei truck sono i bus urbani che possono usare senza problemi di autonomia il CNG. L’esempio più recente arriva da Madrid che ha ordinato 160 autobus Scania a gas naturale che andranno ad aggiungersi a una flotta di 46 già circolanti nella capitale spagnola. “Grazie alle minori emissioni di anidride carbonica e alla riduzione dell’impatto sonoro, l’interesse nei confronti di soluzioni di trasporto a gas è cresciuto notevolmente in tutto il mondo – sottolinea Anna Carmo Silva, Head of Buses and Coaches di Scania – gli autobus Scania sono dotati di motore Euro 6 a gas che garantisce performance all’altezza di quelle offerte da un motore a diesel. Questo assicura un incremento della diffusione di questo tipo di soluzioni a carburante alternativo, soprattutto tra gli operatori di trasporto in Europa”. Il costruttore svedese, che fa parte della grande galassia Volkswagen, è, insieme a Iveco, uno dei leader della alimentazione a gas naturale in cui crede fermamente anche il presidente e amministratore delegato di Italscania Franco Fenoglio, che, attualmente, è anche Presidente della Sezione Veicoli Industriali  di Unrae, l’associazione che riunisce tutte le Case Auto estere operanti in Italia. “Scania vanta la più ampia gamma di sistemi di propulsione a carburanti alternativi – ci spiega Fenoglio – e questo comporta senza dubbio ingenti investimenti sul fronte della ricerca e sviluppo, ma crediamo che ciò sia fondamentale per guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto maggiormente sostenibile. Nella nostra offerta abbiamo motori a gas naturale o biogas, una soluzione sicuramente interessante per il mercato italiano anche alla luce delle importanti riduzioni di CO2. Il metano liquefatto, in particolare – precisa l’Ad di Italscania –  rispetto al metano compresso garantisce una maggiore autonomia con prestazioni paragonabili a quelle offerte dai motori diesel. La tecnologia quindi è disponibile, quello che manca in Italia, però, è la distribuzione capillare di stazioni di rifornimento su tutto il territorio. Lo sviluppo della rete infrastrutturale, unitamente a misure strutturali e su base continuativa, agevolerebbe senza dubbio la diffusione di soluzioni di trasporto rispettose dell’ambiente, favorendo così lo sviluppo sostenibile del sistema di trasporto nel Nostro Paese”. Il metano, nelle versioni gassosa (CNG) e liquefatta (LNG), arriverà nei prossimi mesi sulla Next Generation, i nuovi truck di Scania, ma è già disponibile sulla piattaforma attuale ed è utilizzato da due moderni propulsori Euro 6 (già predisposti per funzionare anche a biometano), cinque cilindri, 9,3 litri, con potenze di 280 e 340 CV (1.600 Nm di coppia già pronti a 1.100 giri/min). A questi motori, oltre a un cambio meccanico e uno automatico è adesso possibile abbinare la moderna trasmissione meccanica automatizzata Opticruise. I motori a metano Scania funzionano secondo il ciclo Otto, sono ad accensione comandata e dispongono del controllo dell’iniezione diretta tramite sonda lambda. Utilizzando l’LNG l’autonomia raggiunge i 1.110 km.

 

Nuovi traguardi per Iveco

Iveco Stralis è da diversi anni (è stato eletto International Truck of the Year 2013) un protagonista nel mondo dell’autotrasporto e dalla scorsa estate è offerto nella nuovissima versione a gas naturale Stralis NP che  dispone del nuovo motore Iveco Cursor 9 Natural Power Euro VI, il primo del suo genere a offrire la stessa potenza e coppia del suo equivalente diesel. È il primo camion alimentato a gas naturale con un cambio automatizzato a 12 velocità. Il cambio Eurotronic garantisce un basso consumo di carburante e un incredibile comfort di guida. Nella versione con doppio serbatoio LNG il Nuovo Stralis NP raggiunge un’autonomia record di 1500 km.   “Iveco è stato il primo costruttore al mondo nel settore del trasporto commerciale a comprendere il potenziale del gas naturale – ha dichiarato Pierre Lahutte, Iveco Brand President – abbiamo introdotto sul mercato camion, veicoli commerciali e autobus alimentati a gas naturale. Il risultato è che a oggi abbiamo un parco di oltre 15.000 veicoli a gas circolanti in Europa. Il nuovo Stralis NP è basato sulla grande capacità di Iveco nel saper guardare al futuro: è un camion a gas a lunga percorrenza presente sul mercato a offrire un’alternativa ai veicoli diesel per un trasporto di lungo raggio più sostenibile di sempre”.

 

Obiettivi comuni

Nel panorama dei veicoli industriali – truck e autobus – tutti i brand, oltre a Iveco e Scania,  sono attivi, da Man a Daf, da Volvo a Mercedes e Renault, nello sviluppo di nuovi mezzi alimentati a gas naturale da utilizzare nei diversi ambiti. Il metano, infatti, oltre a offrire una riduzione del TCO nella gestione delle flotte delle aziende e degli enti pubblici, e a garantire emissioni contenute, sia di anidride carbonica sia di CO2, assicura anche la ridotta rumorosità di funzionamento rispetto a un diesel, un vantaggio non da poco per veicoli che circolano in aree urbane, come bus, veicoli commerciali adibiti alle consegne e mezzi per la raccolta dei rifiuti. Insomma, per il metano, nel settore dell’autotrasporto, si prospetta un futuro di forte crescita. L’importante è che chi ha la responsabilità delle infrastrutture mantenga le promesse fatte.