convegni
settembre 2016

A Bologna il punto sulla rete del metano

Gennaro Speranza

Lo scenario italiano dei veicoli a metano, il punto sulla rete di distribuzione e sul GNL (metano liquido), un focus sulle emissioni autoveicolari. Di questo ed altro si è parlato in occasione della settima edizione di “Mutamenti in corso”, convegno annuale organizzato da Federmetano dedicato agli operatori del settore del metano per autotrazioneNegli ultimi anni la diffusione della rete distributiva di metano nel nostro Paese ha avuto un significativo impulso. Basti pensare, infatti, che dal 2011 al 2016 sono stati aperti ben 261 distributori di metano sui 1.121 attualmente attivi. Praticamente circa un quarto (il 23,3%) dei distributori di metano presenti oggi in Italia sono stati aperti negli ultimi cinque anni. Le cifre sono indubbiamente importanti e sono emerse durante il convegno “Mutamenti in corso”, il tradizionale appuntamento annuale dedicato agli operatori del metano, organizzato da Federmetano e tenutosi a Bologna lo scorso 15 giugno.

 

Situazione positiva 

“Insieme alla rete di distribuzione – ha sottolineato Dante Natali, presidente di Fedemetano, nella sua relazione di apertura al convegno – è cresciuto anche il parco circolante di veicoli a metano, che è arrivato a quota 970.000 unità, anche grazie all’aumento del numero di modelli a metano prodotti dalla case automobilistiche e disponibili oggi sul mercato. A crescere è stato anche il metano erogato dai distributori, che nel 2015 è aumentato di circa il 9% rispetto al 2014, raggiugendo la cifra record di 1.105 milioni di metri cubi erogati”. I numeri, insomma, confermano l’andamento positivo del settore del metano per auto. Tuttavia, per continuare a crescere, bisogna puntare su comparti che possono essere ancora sviluppati. “Uno di questi è, senza dubbio, quello dei distributori in autostrada – ha aggiunto Natali – che ad oggi conta solo 42 stazioni, di cui 25 nel Nord Italia, 11 nel Centro e 6 nel Sud”.

 

A Bologna il punto sulla rete del metano 2

 

Capitolo infrastrutture 

Particolarmente importante nella crescita dei distributori di metano nel nostro Paese è stato anche il contributo di operatori di livello internazionale attivi solo da pochi anni nel nostro Paese, come Gas Natural Vendita, presente al convegno “Mutamenti in corso” con l’intervento di Giovanni Papagni, dell’unità Gestione e Sviluppo Servizi Energetici di Gas Natural Vendita Italia, che ha illustrato i progressi compiuti e i programmi di ulteriore sviluppo della rete di distribuzione del metano. “Ad oggi Gas Natural Vendita Italia può contare su una rete di 11 distributori – ha affermato Papagni – presenti soprattutto nelle regioni del Sud Italia, e su 17 distributori in fase di apertura. La nostra politica di crescita ci ha portato ad investire in zone in cui la rete di distribuzione di metano era meno sviluppata, soprattutto nel Sud Italia, ed in pochi anni siamo stati in grado di diventare uno dei protagonisti di questo settore. Nonostante alcune difficoltà burocratiche ed amministrative, vogliamo continuare a far crescere la rete”.

 

A “Mutamenti in corso” un focus dedicato alle emissioni autoveicolari

Il convegno “Mutamenti in corso” di Federmetano è stato anche l’occasione per approfondire le tematiche relative alle normative sulle emissioni veicolari, con un approfondimento a cura di Simone Casadei, responsabile del laboratorio “Innovhub – stazioni sperimentali per l’industria”, centro che svolge attività di ricerca e sperimentazione per testare e valutare l’influenza delle caratteristiche dei combustibili (fossili e non), dell’applicazione di dispositivi antinquinamento e del traffico autoveicolare sulle emissioni inquinanti, sia regolamentate (CO, HC, NOx, PM) che non (microinquinanti). “Oggi i principali obiettivi per i costruttori – ha spiegato Casadei – sono quelli di produrre veicoli conformi agli standard sia sulle emissioni inquinanti (Reg. UE 136/2014) che sui livelli di emissioni di CO2 (Reg. 443/2009 del Parlamento Europeo). Quest’ultimo regolamento, in particolare, prevede l’obiettivo di riduzione delle emissioni medie di CO2 delle auto di nuova immatricolazione a 95 g/km entro il 2021. Come fare per raggiungere questi obiettivi? Perseguendo, ad esempio, un approccio multitasking. All’evoluzione tecnologica motoristica va affiancata anche una costante evoluzione del monitoraggio della qualità dei combustibili fossili, oltre all’utilizzo di combustibili alternativi e biocombustibili che sono più eco-compatibili. Naturalmente, se si utilizzano combustibili meno inquinanti, si avrà meno bisogno di filtri e dispositivi per trattare le emissioni”. 

 

La rivoluzione del GNL  

A “Mutamenti in corso” si è parlato poi anche del rapido sviluppo del GNL (metano liquido) nel settore dei trasporti: attualmente sono già presenti 12 distributori di GNL sul territorio italiano, tutti nati in tempi recentissimi. Di questi 12 impianti, in particolare, 7 sono per il rifornimento CNG (metano compresso) per le auto ma potenziabili anche per il rifornimento di metano liquido, 3 sono già operativi per il rifornimento di metano liquido (funzionanti a Piacenza, Novi Ligure e Castel San Pietro Terme) e 1, privato, è adibito al rifornimento della flotta di bus della città di Modena. Naturalmente, molto rimane ancora da fare per promuovere lo sviluppo di infrastrutture adeguate per incrementare la crescita del mercato italiano di GNL che, tra l’altro, è tra i prodotti che l’Europa invita a promuovere per lo sviluppo sostenibile. “Ma il settore è vivo ed è proiettato al futuro”, ha commentato Antonio Nicotra (director business development di Gasfin, società specializzata nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di impianti criogenici), che ha poi rimarcato i vantaggi ambientali, economici ed anche strategici del GNL, in quanto carburante d’elezione per i distributori non serviti dal metanodotto. Il convegno “Mutamenti in corso” si è poi concluso con gli interventi di Vincenzo Correggia, del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha parlato degli aggiornamenti in merito al recente decreto sulle attrezzature in pressione (D. Lgsl. N° 26 del 15.02.2016) e di Carlo Gasperi, Sales Engineering di Italscania Spa, che ha presentato le ultime novità commerciali di Scania in tema di tecnologie per i motori a metano. Un ulteriore contributo è arrivato infine da Francesca Morra, avvocato presso lo studio legale Paul Hastings, con una relazione in merito al ritardo nell’applicazione delle penali per esubero della capacità giornaliera per gli utenti allacciati alle reti distributive.

 

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