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dicembre 2017

Il trasporto merci sceglie il metano

Stefano Panzeri

Ai Sustainable Truck of the Year 2018 trionfano tre modelli a metano che abbinano costi di gestione contenuti, basso impatto ambientale e tanta tecnologia innovativaIl momento è maturo per la diffusione su larga scala del gas naturale nel trasporto merci. A confermarlo è il Sustainable Truck of the Year 2018, il riconoscimento voluto dalla rivista Vado e Torno per premiare i veicoli a minore impatto ambientale dove a imporsi nelle tre categorie previste sono altrettanti modelli a metano. Una tripla vittoria che sottolinea i progressi tecnologici del settore e gli importanti vantaggi garantiti dai mezzi a metano in termini di bilancio economico e ambientale. Un aspetto, quest’ultimo, di primaria importanza per affrontare due questioni di rilievo, l’inquinamento urbano e i cambiamenti climatici. Sul primo fronte l’impiego di mezzi a metano può fornire un forte contributo per abbassare le emissioni di polveri sottili, ossidi di azoto e altri elementi nocivi allo scarico grazie alle caratteristiche chimiche che rendono più “pulita” la combustione con evidenti effetti positivi sui gas di scarico. In tema di contenimento delle temperatura globale, l’adozione del gas naturale permette una riduzione del rilascio di CO2 del 15-20% rispetto alla concorrenza tradizionale, una percentuale che può divenire più consistente sfruttando il biometano.
Secondo diversi studi, infatti, il computo dei gas serra rilasciato da veicoli alimentati dal gas di origine biologica potrebbe in teoria avvicinarsi a zero valutando l’intero ciclo dalla fonte alla ruota, ossia calcolando le emissioni durante tutte le fasi di vita del combustibile, dalla produzione al trasporto e alla combustione nei veicoli. In tale contesto le emissioni rilasciate durante l’impiego del mezzo sarebbero compensate in buona parte da quelle assorbite o evitate nelle fase precedenti. Ricordiamo che il biometano può essere prodotto da diverse fonti, quali la frazione umida della raccolta differenziata, gli scarti della produzione agricola o i reflui di allevamenti e delle fognature.
Da segnalare, inoltre, che l’utilizzo del gas naturale biologico comporta altri vantaggi di rilievo, come la creazione di una filiera economica e la riduzione dalla dipendenza dal petrolio, aspetto di rilievo per un’Italia di fatto priva di greggio.

Modelli per tutte le esigenze
A rimarcare la svolta per il trasporto delle merci a gas naturale sono pure i veicoli premiati il 7 novembre durante Ecomondo, la rassegna della sostenibilità tenutasi alla Fiera di Rimini. Si tratta di mezzi pensati per coprire l’intera filiera del trasporto, dal furgone per distribuzione urbana, al camion per consegne regionali fino al trattore per i tragitti a lungo raggio. Di interesse è pure l’impiego di tecnologie differenti che sfruttano il metano allo stato liquido o gassoso, segno che le soluzioni disponibili per un’efficiente flotta a basse emissioni sono molte ed efficaci. I mezzi premiati, inoltre, sono all’avanguardia in termini di comfort di guida, autonomia, equipaggiamento e sicurezza, a riprova che la scelta del gas non comporta rinunce. Piuttosto consente di raggiungere più facilmente i traguardi voluti dall’Unione Europea per un futuro sostenibile dei trasporti dove il metano ha un ruolo da protagonista.

 

 

I vincitori

 

Categoria Tractor: Volvo FH Lng

Tractor 2018

Nella categoria riservata ai trattori ad imporsi è il Volvo FH Lng. Il modello svedese trionfa per tecnologia e per rispetto dell’ambiente, merito soprattutto dell’alimentazione a gas naturale liquefatto. Al debutto nel settore, la casa scandinava si è presentata sul mercato con il motore più potente della categoria, un 6 cilindri in linea da 13 litri disponibile nelle varianti da 420 e 460 CV. Ad attrarre, però, è anzitutto la presenza della tecnologia “senza candele” tipica dei motori diesel e ottenuta iniettando nei cilindri piccole quantità di gasolio necessarie per innescare l’esplosione della miscela aria-metano. Una soluzione che consente di mantenere il ciclo Diesel, più efficiente rispetto a quello a benzina. Secondo i tecnici Volvo, la tecnologia dovrebbe garantire una resa superiore del 15-25% nei confronti del sistema a ciclo Otto e garantire livelli di prestazioni maggiori rispetto ai concorrenti a gasolio di pari cubatura. Benefici di rilievo sono la riduzione dei costi di esercizio e il taglio del 20% delle emissioni di CO2. Un calo che, secondo gli esperti, potrebbe azzerarsi con l’impiego del biometano e dell’Hvo (Hydrotreated vegetable oils, noto come biodiesel) al posto del gasolio. In forte ribasso sarebbero pure le emissioni degli inquinanti e i costi di rifornimento che consentirebbero risparmi superiori all’aumento delle spese di manutenzione, aumentate del 3-5% rispetto ai modelli tradizionali. A contribuire alla vittoria del Volvo FH Lng sono pure altri fattori, quali l’ampia disponibilità di versioni con cabine differenti e trattori a due e tre assi e le elevate doti di comfort, sicurezza e dotazione hi-tech, nonché alcuni plus tecnologici come lo sterzo elettronico, la sospensione anteriore indipendente, la trasmissione Dual Clutch e il cambio I-Shift a 12 velocità.

 

Categoria Distribution: Scania P Cng

Distribution 2018

Nell’agguerrita lotta per il successo nella categoria Distribution ad imporsi è lo Scania P Cng. Un premio che vuole essere anche un riconoscimento per la storica sensibilità ecologica del marchio del Grifone, il primo ad avere presentato sul mercato un motore a gas Euro 6, debutto avvenuto al Salone internazionale di Hannover del 2012, tre anni prima dell’entrata in vigore dell’attuale step normativo. Una storia “verde” che trova il degno erede nella nuova Serie P con la combinazione vincente metano-cambio automatizzato. Nello specifico si tratta del cinque cilindri di 9,3 litri disponibile nelle potenze da 280 o 340 CV e del cambio automatizzato Opticruise di quinta generazione, quello con freno dell’albero secondario. Un connubio che aggiunge all’ecologia del gas naturale un comfort di guida invidiabile, nonché la riduzione dei consumi, dei costi operativi e delle emissioni di CO2 e di sostanze nocive. Notevoli sono pure l’autonomia consentita dagli otto serbatoi da 103 litri ciascuno (in totale si possono stivare 157 kg di gas) e una dotazione di sicurezza di primo livello comprendente, tra l’altro, il controllo elettronico della stabilità, la frenata avanzata di emergenza, l’allarme di abbandono della corsia e il cruise control adattivo.

 

Categoria Van: Iveco Daily NP Hi-Matic

Van 2018

A conquistare il titolo di STY 2018 tra i furgoni addetti alla distribuzione urbana delle merci è la variante Natural Power della nuova serie Blue Power dell’Iveco Daily. Un modello ormai storico del comparto Cng, ma reso ancora efficiente e confortevole. A determinare la vittoria è, anche in questo caso, l’abbinamento dell’alimentazione a gas con una trasmissione automatica. Il motore è il 3 litri da 136 CV accreditato di una coppia paragonabile a quella di un diesel, il cambio è l’Hi-Matic, un automatico elettronico a 8 velocità realizzato da ZF che può essere utilizzato in modalità sequenziale o Drive, quest’ultima con le opzioni Eco per ottimizzare i consumi o Power per avere un supplemento di potenza per affrontare salite o consegne “veloci”. Oltre a facilitare la guida, l’adozione dell’Hi-Matic consente di incrementare le prestazioni e ridurre i consumi e di conseguenza, le emissioni di gas serra e di sostanze nocive alla salute. In calo è pure la rumorosità (5 decibel). Altre attrattive del Daily a metano sono i nuovi sistemi di chiusura delle porte che richiedono minore sforzo e la dotazione di alto di gamma (ESP, cruise control attrattivo, telecamera posteriore, ecc). Presente pure l’app Business Up, un sistema di connettività che fornisce diverse funzionalità supplementari quali un sistema di navigazione professionale, la valutazione dello stile di guida o strumenti per la gestione efficiente del veicolo.

Barilla sceglie il metano

Barilla punta sul metano per la propria logistica e lo fa con l’introduzione in flotta di tre nuovi Iveco Lng. Si tratta dei trattori Stralis NP con motore Cursor 9 Euro 6 da 400 CV e due serbatoi di metano allo stato criogenico (- 125°C) per autonomie fino a 1.500 chilometri. I veicoli dovrebbero consentire di aumentare la silenziosità e di ridurre del 15% le emissioni di CO2, del 70% quelle di ossido di azoto e del 99% quelle di particolato. Le nuove motrici saranno impiegate per le consegne ai magazzini dei clienti di Barilla delle regioni Lombardia e Veneto, ma il progetto sarà gradualmente esteso ad altre regioni.