incentivi
dicembre 2017

Incentivi ora disponibili anche per gli Euro 4

Augusta Bruni

Dal 16 novembre gli incentivi per trasformare a metano e GPL gli autoveicoli, attivi in oltre 680 comuni italiani, cambiano. Viene infatti data la possibilità di convertire a gas usufruendo del contributo anche gli automezzi privati Euro 4 alimentati a benzina, mentre vengono esclusi gli Euro 2Cambiano gli incentivi: adesso possono usufruire del contributo previsto per trasformare a metano e GPL gli autoveicoli, anche gli automezzi privati Euro 4 alimentati a benzina, mentre vengono esclusi gli Euro 2. Si tratta della prosecuzione di un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente partita nel 2001 con il nome “A gas per l’ambiente”, che da allora ha erogato oltre 44 milioni di euro per effettuare la conversione a GPL e metano. A stabilire i cambiamenti è stato un decreto direttoriale – il n. 509 dell’8 novembre 2017 – del Ministero dell’Ambiente, Direzione generale per il clima e l’energia. La decisione è stata presa di comune accordo con il Comune di Parma, capofila della Convenzione di oltre 680 Comuni che aderiscono all’iniziativa in considerazione dell’attuale parco auto circolante e le zone di interdizione al traffico per alcune tipologie di vetture, regolate da comune a comune con differenti criteri.

Risparmio record!

Viaggiare a metano significa spendere molto meno per il pieno. Il risparmio è del 61% sulla benzina e quasi del 52% rispetto al gasolio. A benzina 100 km costano più di 16 euro, a gasolio oltre 13, mentre a metano siamo a quota 6,4.
Il calcolo è stato effettuato utilizzando i prezzi del servito al 19 novembre 2017 (elaborazioni Staffetta Quotidiana su dati Osservatorio prezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico) e considerando 1 kg di metano pari a 1,5 litri di benzina, essendo diverso il peso specifico e vendendosi il metano a kg e non a litri. Nella stima si considera un’auto che percorre (a benzina) 10 km con un litro di carburante, per una percorrenza di 20.000 km.

I contributi

Le risorse residue disponibili – quasi 900mila euro – sono assegnate cumulativamente e non c’è quindi alcuna ripartizione tra le tipologie di contributo erogate, che sono le seguenti:

  • € 500 (350 a carico del fondo e 150 a carico dell’officina richiedente) per installazione impianti GPL su automezzi privati Euro 3 – 4 alimentati a benzina;
  • € 650 (500 a carico del fondo e 150 a carico dell’officina richiedente) per installazione impianti metano su automezzi privati Euro 3 – 4 alimentati a benzina;
  • € 750 per installazione impianti GPL su veicoli commerciali Euro 3-4-5 alimentati a benzina;
  • € 1.000 per installazione impianti metano su veicoli commerciali Euro 3-4-5 alimentati a benzina;
  • € 750 per installazione impianti GPL su veicoli commerciali con alimentazione diesel;
  • € 1.000 per installazione impianti metano su veicoli commerciali con alimentazione diesel.

 

Esclusi gli Euro 2

Dal 16 novembre non sono più accettate pratiche di trasformazione di autovetture Euro 2, che possono ricevere l’incentivo se prenotate presso le officine entro il 15 novembre 2017.

 

Cosa fare per ottenere i contributi

Per usufruire del contributo il cittadino o l’azienda residente o avente sede in un Comune aderente all’iniziativa, deve recarsi presso uno degli installatori per la trasformazione del veicolo e l’officina, dopo aver verificato che veicolo ed intestatario della Carta di circolazione siano in possesso dei requisiti necessari, prenota via internet il contributo. Il beneficiario fruisce dell’incentivo tramite uno sconto riportato direttamente in fattura.

Sul sito del Consorzio Ecogas – www.ecogas.it (al link http://www.ecogas.it/ICBI2016/index.html ) – che contribuisce alla gestione operativa della campagna di incentivazione, sono consultabili tutte le informazioni, gli elenchi dei Comuni e quello delle officine di installazione che hanno aderito.

Camion, c’è ancora tempo

Dal 3 agosto 2017 al 5 aprile 2018 le imprese di autotrasporto potranno acquistare veicoli industriali a trazione alternativa (Cng, Lng, ibridi ed elettrici) usufruendo di uno speciale contributo. Le risorse a disposizione ammontano a 35.950.177 euro. Di questi, 10,5 milioni sono destinati ai veicoli con alimentazione alternativa. Le domande possono essere presentate esclusivamente in via telematica accedendo alla procedura da www.ilportaledellautomobilista.it.

 

Investimenti a favore delle imprese di autotrasporto

– Interventi e contributi –

Veicolo/dispositivo acquistato (anche locazione finanziaria)

Alimentazione

Incentivo €

Automezzi industriali pesanti nuovi di  fabbrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t e fino a 7 t

Cng

4.000

Ibrida (diesel+elettrico)

4.000

Elettrica       

10.000

Automezzi industriali pesanti nuovi di  fabbrica di massa  complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 t

Cng

8.000

Lng

20.000

Ibrida (diesel+elettrico)

20.000

Dispositivi per la riconversione di autoveicoli di massa complessiva pari

a 3,5 t per il trasporto merci come veicoli elettrici

Elettrica

40%

dei costi

(max 1.000 €)

Bollo, chi non paga

I veicoli alimentati esclusivamente a metano (e anche a GPL) godono di una riduzione del 75% della tassa automobilistica e dal 2007 di norma gli autoveicoli a gas pagano la stessa tariffa applicata alle vetture di ultima categoria Euro. In aggiunta, in alcune Regioni italiane sono in vigore delle esenzioni. Eccole:
Piemonte: cinque annualità di esenzione dalla data di immatricolazione per le auto predisposte a gas dalla casa; dal sesto anno la tassa è ridotta a un quinto. I veicoli trasformati fino a 100 kilowatt godono di 5 anni di esenzione, poi riprendono a pagare per intero.
Liguria: esenzione dal pagamento del “primo bollo” e delle successive cinque annualità per i veicoli nuovi benzina/gas; 5 annualità anche per i trasformati (da Euro 2 in poi), decorrenti dal periodo di imposta successivo al collaudo dell’installazione del sistema di alimentazione a gas.
Lombardia: esenti a tempo indeterminato i veicoli con alimentazione esclusiva a gas (nel resto d’Italia per soli 5 anni).
Provincia autonoma di Bolzano: esenzione triennale per i veicoli a gas fin dall’origine immatricolati nuovi e di competenza della provincia.
Provincia autonoma di Trento: i veicoli con alimentazione esclusiva o doppia a gas fin dall’origine immatricolati dal 29/12/2010, godono dell’esenzione temporanea quinquennale (60 mesi solari a decorrere dall’immatricolazione).
Basilicata e Puglia: i veicoli nuovi con alimentazione esclusiva a gas oppure dotati fin dall’origine di alimentazione doppia , immatricolati dal 1° gennaio 2013, godono dell’esenzione temporanea per il primo periodo fisso e per le cinque annualità successive.