speciale Autopromotec
maggio 2017

Autopromotec è anche trasformazioni a metano

Monica Dall’Olio

Alla manifestazione fieristica che riunisce il meglio dell’aftermarket automobilistico non poteva mancare il comparto delle trasformazioni a metano, settore d’eccellenza per il nostro Paese, dotato di un’industria all’avanguardia che esporta in tutto il mondo, assistita da un’imponente rete di officine specializzateL ’utilizzo del metano quale carburante per i mezzi di trasporto in Italia risale agli anni ’30 e ’40. Fino alla metà degli anni ’50 erano operative più di 1.300 stazioni di rifornimento. Negli anni ’60, l’avvento sul mercato della benzina a poco prezzo lo rese meno popolare e nel giro di dieci anni il 90% dei distributori cessò l’attività. Tra alti e bassi, la ripresa arriva all’inizio degli anni ‘90, fino ai numeri di oggi: un parco circolante di più di un milione di veicoli, il più importante d’Europa, grazie alle trasformazioni delle vetture a benzina e negli ultimi anni alla proposta dei costruttori di veicoli con auto alimentate a gas naturale di serie, che hanno riscontrato in questo carburante la possibilità reale di proporre veicoli ecologici, silenziosi, sicuri ed economici. La rete di distribuzione ha superato quota 1.100 impianti e aumenterà ancora, anche grazie alle politiche energetiche e ambientali nazionali ed europee, come testimonia il recepimento della direttiva Dafi per lo sviluppo delle infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi.

 

 

 Tecnologia all’avanguardia

Affidabilità degli impianti installati in aftermarket e professionalità delle officine installatrici sono una realtà consolidata, accanto a un’evoluzione tecnologica che va di pari passo con quella del mondo automobilistico.

Federmetano per le trasformazioni
e le manutenzioni di veicoli di serie

Federmetano, che da sempre considera il settore dell’aftermarket parte della sua storia e delle attività che svolge dal 1948, con l’obiettivo di proporre agli utenti una gamma di veicoli alimentati a gas naturale sempre più ampia, ha intensificato l’attività tecnica nei confronti delle autorità preposte, dei costruttori di componentistica e di veicoli nonché delle officine e ha creato, nel 2009, uno specifico Comparto Officine, che possa intervenire in modo concreto sulle problematiche specifiche di questo settore. Ciò ha permesso di creare un sistema/circuito di Officine affiliate, presenti e visibili sul sito istituzionale, alle quali Federmetano garantisce supporto tecnico e visibilità. Info su www.federmetano.it

Al centro dell’attenzione degli operatori del settore delle trasformazioni, l’ottimizzazione degli ingombri dei serbatoi nei bagagliai e relativa autonomia, software adeguati alle esigenze di prestazioni e tenuta dei motori proposti trasformati, garanzie ed estensioni di garanzia sui prodotti installati.

 

Il convegno

Un focus sul mondo delle conversioni a gas promosso da Federmetano, federazione nazionale distributori e trasportatori di metano, è in programma alla rassegna bolognese sabato 27 maggio, dalle 10 alle 12.30, con il convegno “ Trasformazioni a metano e Gpl in aftermarket: novità normative, tecnologiche e riqualificazione bombole metano.”

Tra i temi trattati, gli impianti metano e Gpl a iniezione diretta, la conversione a gas dei diesel grazie alla tecnologia dual fuel, con una panoramica sulle norme di riferimento ed installazione su veicoli leggeri e pesanti e la presentazione degli incentivi per le trasformazioni “Iniziativa Carburanti a Basso Impatto”, già attiva, della quale parliamo a pagina 40 e 41. Previsto, infine, anche un approfondimento a cura di Enrico Franciosi, responsabile comparto officine di Federmetano, sulla nuova procedura di riqualificazione dei serbatoi CNG-4.

 

Serbatoi CNG-4

Anche grazie all’impegno del Comparto Officine di Federmetano si è arrivati infatti, il 30 novembre scorso, ad un’importante apertura da parte del Ministero dei Trasporti (Mit) alle officine “private” specializzate nella pratica di “Riqualificazione periodica dei serbatoi CNG-4” installati sui veicoli di serie a gas naturale, di categoria M1 e N1.

“Questo – sottolinea Enrico Franciosi – sta permettendo di aumentare gradualmente il servizio in Italia, precedentemente lacunoso e il controllo delle attività svolte dalle officine, anche con la collaborazione delle MCTC locali e dei responsabili del Ministero. Attualmente la nuova norma/procedura che ha rivoluzionato la revisione dei serbatoi metano, solo per quelli CNG-4 in composito, con ispezione visiva da parte di un funzionario della MCTC presso le officine autorizzate, prevede un primo collaudo dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e quelli successivi ogni due anni.”

Possono intervenire sulle prenotazioni di questi collaudi, come verrà illustrato nel corso del convegno, le officine autorizzate dei costruttori di veicoli e quelle “private” in possesso dei requisiti determinati nella circolare del Mit 26752 Div.3/H del 30/11/2016.

 

In esposizione

Federmetano si è fatta promotrice anche di un’area espositiva, dove le aziende hanno portato le loro soluzioni all’avanguardia per autovetture, veicoli commerciali e mezzi pesanti. Appuntamento al Padiglione 25!